L’intervista a Franco Previte, Cristiani per servire: “situazione politica attuale”

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Possibili elezioni politiche anticipate, è quanto si può prevedere alla luce delle ultime elezioni in Parlamento per il rinnovo del Capo dello Stato . Troppi perché assillano la pubblica opinione disorientata dagli ultimi episodi avvenuti in seno al Parlamento… e la politica tace !.

piazzaparlamento

La Redazione di “ Sordi on line” ha chiesto a Franco Previte Presidente dell’Associazione “ Cristiani per servire”cosa pensa della situazione politica attuale .

D. Signor Presidente la Sua Associazione svolge gratuitamente un difficile compito di apologetica cattolica anteriormente dal 1994 in favore del mondo della disabilità.  Le facciamo una sola domanda .Ora con la elezione del Capo dello Stato nella persona del Professore Sergio Mattarella, cambia la situazione politica italiana ? Cosa prevede nel futuro per il mondo della disabilità ?

R. La ringrazio per la Sua valutazione in favore della Associazione della quale ne faccia parte quale Presidente e per il riconoscimento delle n/s azioni in favore della disabilità.

1.) Un cambiamento della situazione politica italiana potrebbe essere una delle possibili ipotesi ventilate con troppa frequenza ! Quello che potrebbe avvenire, con lo scioglimento del Parlamento, la sospensione di ogni attività legislativa, dando origine ad una rincorsa al potere da parte di nuovi Movimenti, Formazioni e Partiti Politici, stante i molti simboli  già presentati al Viminale nelle ultime elezioni amministrative 2014, i quali non sono altro, lo diciamo per l’ennesima volta, gruppi di potere, ( in aperta simbiosi di quanto diceva il Presidente Andreotti “ il potere logora chi non ce l’ha” !), quando un sano bipolarismo si rende necessario per garantire una solida governabilità, in assoluto rispetto democratico .

Non è fare politica, ( siamo molto lontani, ma comunque ne possiamo commentare per dovere etico e responsabili di cittadini !), ma constatazione del fatto incontrovertibile che fin’oggi l’Italia necessita di una Politica incarnata in soli due grandi schieramenti politici, che potrebbero originare un Governo stabile e quando la governabilità diventa “impossibile”, si deve avere la possibilità con leggi elettorali civili di ricorrere all’altro schieramento, come vige in quasi tutte le democrazie nel mondo !

La consistenza politica funziona in modi assai diversi secondo il numero e la distanza ideologica dei Partiti che in un regime democratico influenzano profondamente nella vita delle Istituzioni e dove risultano leggi elettorali ispirate ad un proporzionalismo che ha pochi riscontri nei Paesi democratici con un numero di abitanti simili al nostro.

Questo spiega perché mentre la prima parte della n/s Costituzione è valutata positivamente da tutte le componenti politico-sociali del n/s sistema, invece la seconda parte è soggetta a critiche e proposte di modifica ( abolizione del Senato, nuovi criteri per l’elezione del Capo dello Stato, mutazione, con ragione, delle leggi elettorali ).

Immettendo nell’arena politica nuovi Partiti, Movimenti, Espressioni Politiche, è da ben 66 anni ( dal 1 gennaio 1948) che abbiamo avuto ogni sorta di Partiti che hanno ostacolato, più o meno, una efficienza o governabilità della n/s Organizzazione Costituzionale, riducendo la possibilità dell’intervento dei cittadini nelle elezioni politiche- amministrative e trasformando sempre più da voti di investitura in voti di indirizzo. Non si può con un dito oscurare il sole, vale dire non si può andare avanti con il sistema in corso fin oggi, occorre una nuova legge elettorale !

Non bisogna dimenticare che altissimo è stato il contributo offerto sul piano culturale e giuridico dai cattolici per una corretta definizione dei rapporti sociali dopo la guerra 1940/1945 in un atto, la Costituzione, di pacificazione dettato dall’esigenza di non introdurre motivi di conflittualità nel difficile momento della ricostruzione, ma si può e si deve riformare una parte della Costituzione oggi 2015 .

Ora in un momento dominato dalla sfiducia, criticità, incertezza, dove i toni della politica e della socialità si fanno sempre più aspri e privi di valori morali, onesti, autentici, chiari, dove si è chiuso un “ciclo politico” che ha portato ridotti traguardi significativi, si è aperto un “ nuovo scenario ”,( non quello simile al camaleonte adottato anche con la scusa di essere cristiani ), che tende ad avere i colori diversi a secondo delle condizioni che si trova nel Paese, è anche compito dei cattolici, quali cittadini, di difendere i valori morali non negoziabili per ridare alle necessità della gente quella sovranità, ordinamento originario e sovrano, che appartiene al popolo onde rimuovere i vari problemi fin’oggi totalmente trascurati ( art.1° Costituzione).

Il nostro Paese è “preso” nella litigiosità politica con scambi di accuse senza minimamente curarsi se emergenze, divergenze od esigenze sociali siano degne di essere ritenute tali e vergognosamente lasciate nell’angolo più buio del buon senso del “ Palazzo ”.

La modernità, come diceva un mio amico, ha inserito nella vita di ciascuno di noi tempi molto veloci e frettolosi, una “circolazione culturale e sociale” verace, intensa, nervosa che si svolge in agitazione nelle n/s città e nei n/s paesi, dove troviamo giovani troppo nervosi, depressi, scontenti, senza lavoro, dove ora anche adolescenti uccidono o vengono uccisi per un nonnulla, dove insistono anziani incompresi ed abbandonati, dove l’omicidio o il suicidio in famiglia è “moda” imperante, dove neonati vengono lasciati sulle strade o nei cassonetti della spazzatura senza alcun vincolo civile, dove nuclei familiari sono comunque in continua agitazione, dove gli stupri sono molto ricorrenti, dove la immoralità è diffusa, dove vivono corrotti, corruttori e corruzioni .

Questo è, purtroppo, il mondo che in parte riscontriamo quotidianamente, mentre “fuori le mura domestiche ed anche dentro” impera consumismo, edonismo,  materialismo, erotismo sfrenato e relativismo veramente abominevole e troppo effimero, invece che libertà e non libertinaggio !

Il mondo civile, della sofferenza e quello cattolico è tra due fuochi : il bipolarismo potrebbe essere la salvezza dell’Italia ? Noi ci crediamo !

Bisogna finirla con questi atteggiamenti ! E’ necessario, opportuno, augurabile uscirne fuori !

2) Lei mi ha chiesto come ne esce il mondo della sofferenza e della disabilità ?

Non certamente bene !. La democrazia, governo di popolo, è tale quando svolge le sue funzioni, quando vengono eliminate quelle reali disparità che rendono efficienti il diritto positivo, “fuori” da quelle esteriorità, da quel mondo, in breve in libertà e non, ripeto, in libertinaggio.

Ma a quante sopraffazioni assiste il mondo della disabilità, di quella disabilità che resta una sofferenza indicibile, che fa restare increduli, sbigottiti, esterrefatti.

Quante truffe, beffe, furbizie legali son in atto ed in netto contrasto con quei principio etici di solidarietà che dovrebbero sempre regolare la n/s vita, che dovrebbe rispettare la situazione della disabilità, mentre impera corruzione, concussione, effetti che si riverberano in tutti gli elementi dell’Ordinamento Giuridico con impulsi quasi repressivi nel campo della socialità.

E’ auspicabile che il mondo politico comprenda questa situazione e sarebbe giusto spendere in buona parte le risorse finanziarie con equità, in difesa dei poveri, dei più deboli.

Il mondo della sofferenza è molto preoccupato per la carenza d’interventi di natura legislativa e sanitaria dei Servizi Pubblici e delle diagnosi inerenti la salute.

Dice un mio amico : abbiamo bisogno di onesti politici, di Sacerdoti non dipendenti della Chiesa, tutti pieni di iniziative per una giusta, onesta e sana politica e tutti pieni di onesto fervore per il bene comune, non ricordando che “ siamo forti quando siamo deboli ( San Paolo 2Cor 12.10 ).

L’opinione pubblica, il mondo della sofferenza, quello cattolico anela ad una semplice questione : la serenità, la giustizia, il rispetto della persona umana, di ogni persona, insomma il rispetto di cose reali, altrimenti si è costretti a pensare come il Poeta inglese : “ il silenzio è la più bella espressione del disprezzo !

 

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