Firenze 2015,quinto Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa Italiana con nuovo umanesimo

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Il 9 novembre comincerà, con l’apertura in Cattedrale a Firenze, il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa Italiana, per terminare i lavori il 13 novembre sul tema : “In Gesù il nuovo umanesimo “.

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L’avvio sarà dato con le processioni nella 4 Basiliche (Santa Croce, Santa Maria Novella, Santo Spirito, Santissima Annunziata) per l’ingresso in Cattedrale e la prolusione dell’Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia Presidente del Comitato preparatorio del Cen, anche con il valido apporto di S.E. Reverendissima Mons. Nino Raspante Vescovo di Acireale, mentre il 10 novembre è il giorno della visita del Papa, che dopo la prima tappa a Prato incontrerà i partecipanti al Convegno in Cattedrale e verrà accolto e salutato dal Cardinale Angelo Bagnasco Presidente della CEI .

 

Il nuovo umanesimo auspicato è per sapere se vi è un futuro per l’uomo, il quale possa ritrovare quella Fede nel Figlio di Dio fatto uomo, che oggi sembra. va perdendosi ?, oppure per rispettare l’umanità ed il senso della dignità universale dell’uomo disabile fisico o dell’handicappato psichico ?

Papa Francesco alla chiusura del Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia rimarcò che “ il primo dovere della Chiesa non è quello di distribuire condanne o anatemi, ma è quello di proclamare la misericordia di Dio “.

Ma questo nuovo umanesimo o senso dell’umanità che va verso ad ogni persona, ripeto, specie quella disabilitata, va rispettata nella sua dignità ed accolta con rispetto, con l’osservanza di porre, anche, quella solidarietà ecclesiale ed evitare ogni ingiusta recriminazione ?

Molti chiedono se noi cristiani, specie i cattolici, “osserviamo”i dettami della Morale Cattolica quando veniamo”consigliati” dai Padri e se ancora insiste nel mondo contemporaneo una problematica urgente verso le politiche familiari ? Ed ancora lo tsunami delle sinergie si è affranto innanzi ai problemi della disabilità ?

E’ augurabile che il quinto Convegno di Firenze, voluto dalla Chiesa Cattolica Italiana sia quello di trovare la strada perché gli uomini ridiventino umani, che sia la strada giusta verso l’organizzazione della n/s umanizzazione e che il nome di Gesù non venga fatto invano, solo, sotto una valanga di parole ?

Quante possono essere le osservazioni, i rilievi, i perché, anche nella stessa tematica del Convegno titolato “ In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” siano l’occasione giusta per essere una buona volta convinti che non è possibile dirci cristiani se la n/s vita non è cosparsa di buone azioni che vanno verso il bene comune ?

 

La disabilità comporta delle modificazioni di salute a ciascuna persona con conseguenti limitazioni della propria autonomia, ma la società ed anche la Chiesa viene richiamata, anche da questo Convegno ad una riflessione per dare un proprio contributo.

Molte questioni etiche e proposte saranno affrontate e discusse in questo Convegno di Firenze, in quanto quelle più attuali sono il problema sociale e religioso, ma le malattie che possono condurre alla disabilità, l’assistenza medica di cui ha bisogno la persona malata, la dimensione antropologica, i principi etici da adottare da parte degli Enti, degli Operatori Sanitari, soprattutto le necessità spirituali e l’apporto particolare della Chiesa Cattolica, saranno tematiche in questo Convegno ?

In questo giorno però raccomandiamo ed auspichiamo che non può essere disatteso il pensiero nei riguardi di tutto il mondo della disabilità, che porta nel proprio corpo i segni di una grande sofferenza fisica e psichica, come ci ricorda da tempo Papa Francesco e “ soprattutto chi soffre ha bisogno di aiuto” (Via Crucis Rio de Janeiro 25 luglio 2013) .

Ci siamo sempre chiesti se per le persone disabili vi sono altre “possibilità d’intervento” al posto della sorda attenzione della Comunità Civile, ma ancora una volta constatiamo che nessuno “parla” espressamente come Papa Francesco e la Chiesa tutta di concretezza ed emergenza/uomo su argomenti più reali e molto più vicini alla gente .

Quelle parole semplici, ma molto significative di Papa Francesco, sono condivisibili dalla Chiesa nell’interpretazione della questione morale che si impone da tempo nella società, mentre è veritiero il pericolo che venga offesa la dignità della persona con proposte future concernenti provvedimenti legislativi negativi verso gli emarginati, i poveri, i disabili .

E’ buon diritto reclamare giustamente per gli amici a 4 zampe, “esseri senzienti” come dice la Costituzione Europea : tutti hanno diritto al rispetto, alla vita, al vivere, ma anche l’uomo quale “essere umano” !

 

Le persone disabili, molto spesso ed a causa della tipologia e della patologia da essi subita, necessitano di prestazioni sanitarie e medicinali molto costose in quanto in nome del superiore “risparmio“ si pensa che per costoro le speranze di vita sono molte residue : “budget del ricoverato .

Ancora una volta ri-prendiamo la “denuncia” della carenza di attenzioni da parte delle Istituzioni, come facciamo nelle n/s Petizioni inoltrate al Parlamento Italiano ed Europeo, mentre è ignorato ogni inizio di programmazione pubblica per la realizzazione di attenzioni e di priorità, come evidenziamo : Petizione 2013 , per creare un nuovo umanesimo, una novella umanità .

Sono necessità anelate dalle persone anziane, povere, emarginate e da tutto il mondo della disabilità, della sofferenza, del dolore e che consumano giornalmente i tempi della loro vita e della loro disperazione nella perfetta solitudine, quasi una strisciante eutanasia”.

Ecco quanto necessita al popolo della disabilità, della sofferenza, del dolore, della povertà e come si spera venga proposto in questo 5° Convegno di Firenze, ma non possono e non devono dimenticare quelle “necessità”da noi modestamente esposte ed elevare il “grido di dolore” .

L’identità del cristiano la si vede dall’amore al prossimo, la testimonianza del nostro essere cristiani non si manifesta tanto nell’andare in Chiesa, nell’assistere alla Santa Messa ( Papa Francesco 17 ottobre 2014S.Marta), ma sarà riconoscibile da tutti nel frutto inconfondibile del “come vi amerete gli uni gli altri” (Gv.15,9,17 ).

Ecco quanto ci aspettiamo dal Convegno di Firenze verso l’umanità sofferente, verso i cittadini di questa grande Nazione : almeno una solidarietà ecclesiale !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza

Previte

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