Una maratona di 700 km per i bambini sofferenti

0
848 Numero visite

Nella vita di tutti i giorni fa l’assistente alla comunicazione per ragazzi non udenti. È moglie, madre di tre figli e, nonostante due operazioni al cuore, non ha mai smesso di dedicarsi alla corsa, da sempre la sua passione più grande.

Ivana Di Martino, la più famosa runner non professionista d’Italia che da tre anni gira il territorio nazionale cimentandosi in ultramaratone con scopi benefici, ha scelto la città del Torrione come sesta tappa della sua nuova impresa da record, la «Rexist Run – Ultramarathon Record».

16_43_are_f1_664_1_resize_597_334
L’assessore Casari premia la maratoneta al «Sandrini» DIENNEFOTO

Una corsa di 700 chilometri – una novantina al giorno – con la quale da domenica scorsa sta attraversando il Nord Italia, da Ovest verso Est, toccando cinque regioni e nove città.

Il tutto, con l’obiettivo di raccogliere fondi on line a sostegno di «Dynamo Camp», il primo Camp di Terapia Ricreativa in Italia che, in un’oasi affiliata Wwf situata vicino a Pistoia, ospita gratuitamente bambini e ragazzi con patologie gravi e croniche per periodi di vacanza e di svago. Dopo Ventimiglia, Finale Ligure, Camogli e Borgo Val di Taro, l’altra mattina la 45enne runner milanese è partita da Viadana, nel Mantovano, per raggiungere appunto Legnago. Molto provata dai 90 chilometri percorsi durante la giornata, ma disponibilissima con tutti, Di Martino è stata accolta, giovedì intorno alle 19.30, sulla pista d’atletica dello stadio «Mario Sandrini», dove è arrivata scortata da cinque persone del suo staff, che la seguono in camper, in bici e anche di corsa per gli ultimi chilometri.

Oltre che da alcuni atleti dell’Asd Marathon Legnago, che le si erano affiancati all’altezza di Casaleone e Cerea. Ad accoglierla allo stadio c’erano parecchi bambini e bambine del Marathon, che l’hanno sommersa di richieste d’autografi e di selfie, alcuni genitori, il presidente del sodalizio, Pietro Galati, e l’assessore allo Sport Tommaso Casari. Il quale, in tenuta sportiva e fascia tricolore, ha ringraziato la Di Martino per aver scelto Legnago come tappa del suo itinerario. Per poi congratularsi «per l’impegno che dedica ad una causa benefica tanto importante» e donare alla maratoneta, a nome di tutta l’amministrazione comunale, il gagliardetto della città. «Quest’anno», ha spiegato la runner, «è la terza volta che mi cimento in un’ultramaratona con scopi solidali. Per il 2015, ho deciso di stare accanto ai bambini di «Dynamo Camp»: ragazzi per cui la resistenza all’esistenza è la cosa più importante.

Ogni giorno lottano per esistere e per resistere alla malattia». Quella del 2015, per la Di Martino è però un’ultramaratona particolarmente dolorosa e carica di altri significati. «Lo scorso ottobre», prosegue la 45enne, «ho subito una bruttissima aggressione mentre correvo sul Naviglio Grande e due mesi dopo ho perso mia madre. Anche se è stato difficilissimo, ho voluto riprendere a correre.
L’ho fatto per me, per resistere a quello che mi era capitato, ma anche per dimostrare quanta forza e coraggio noi donne siamo in grado di tirar fuori nei momenti peggiori».

Fino al 24 maggio è possibile aderire alla raccolta fondi attivata da Di Martino, collegandosi al sito Rexistrun.it. Prossime tappe dell’ultramaratona saranno Spinea, Lignano Sabbiadoro e Muggia. E.P.

http://www.larena.it

Newsletter