Il record dell’Umbria: permesso “disabili” per un prof su cinque

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Dei 10.993 docenti di ruolo in Umbria, 1.888 godono di permessi in base alla legge 104, quella che consente di assistere un parente (fino al terzo grado di parentela) affetto da disabilità grave. Significa che un prof su cinque può accedere a tre giorni al mese di permessi retribuiti e ad aspettative retribuite all’80%. Il dato umbro vale da record. Fa meglio soltanto la Sardegna: 13.847 docenti di ruolo, di cui 2.530 (il 18,27% rispetto al 17,17% dell’Umbria) possono beneficiare della “104”.

Di christian cinti
record_umbria_permessiUna legge sacrosanta, per carità, le cui larghe maglie hanno destato però più di una perplessità anche tra i funzionari del ministero della Pubblica istruzione (che ha diffuso i dati in questi giorni) se è vero che il sottosegretario del Miur, Davide Faraone, ha evocato una attenta campagna di monitoraggio del fenomeno, scagliandosi contro i «furbetti che danneggiano la scuola, l’educazione dei ragazzi e chi di quei permessi ha veramente bisogno».
I numeri
In Italia i docenti di ruolo titolari di permessi per la “104” sono 86.361 rispetto ad un monte complessivo di docenti pari a 645.915 unità. In Umbria i professori titolari di permesso sono – come detto – 1.888: 1.514 si trovano in provincia di Perugia (8.403 gli insegnanti di ruolo), 374 sono nel Ternano, rispetto ad un corpo docente (di ruolo) composto da 2.590 insegnanti. La media nazionale parla di 13,37 permessi ogni cento insegnanti. La regione che detiene il record assoluto è la Sardegna, quella con meno permessi è invece il Piemonte: su 45.366 insegnanti di ruolo, “solo” 4.065 godono di assenze retribuite dal lavoro (sono l’8,96%). L’Umbria non teme invece rivali per quanto riguarda il personale Ata, gli amministrativi. Sono 3.411 quelli di ruolo, 896 dei quali (uno su quattro, con una concentrazione maggiore nel Ternano) hanno accesso ai permessi: si tratta del 26,27% del totale: la media nazionale è del 16,78%, soltanto Lazio (24,78%) e Sardegna (23,35%) superano la soglia del 20%.
“Ferita” invalidità
D’altra parte, l’Umbria veleggia in vetta alle classifiche anche per quanto riguarda la concentrazione di pensioni di invalidità. Sfatato il luogo comune che vede l’Umbria tra le regioni “over”, resta il dato numerico: un umbro su cinque è pensionato. A Perugia e provincia i pensionati sono il 18% della popolazione, cioè circa 110 mila persone, mentre a Terni sono il 17,7% ovvero circa 32.500. La città dell’acciaio comanda in quanto a numero di assegni di invalidità (in percentuale, è la nona città in Italia): il 6,7% della popolazione – oltre 12mila persone – percepisce in media 430,6 euro. A Perugia (13esimo posto) oltre 38mila persone (6,4%) incassano in media un assegno mensile da 436,8 euro.

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