Da Piazza del Popolo a Genzano, 60km spingendo una carrozzina: Simone e Claudio, per un’Italia a misura di disabile

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di Daniel Lestini

Sono partiti questa mattina, col cielo uggioso e il marcato rischio di precipitazioni. Sono partiti l’uno col mal di schiena (Claudio) e l’altro con la febbre a 38.5° (Simone). Sono partiti perchè sentivano di doverlo fare e sapevano che nulla li avrebbe fermati. Sono partiti con una meta in testa e l’altra nel cuore. Sono partiti per squarciare il muro di silenzio e la coltre di indifferenza di un Paese che troppo spesso si gira dall’altra parte.

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20 dicembre 2014

Ma oggi li guarderanno, e li guarderano in tanti. E’ in atto ormai da qualche ora la nuova impresa di Simone Carabella, non nuovo ad iniziative dimostrative, in cui unire il coraggio di metterci la faccia con la voglia di far si che qualcosa cambi, e cambi davvero. E’ così che è nata l’ennesima impresa del 35enne che nella prossima primavera proverà la scalata alla carica di Primo cittadino di Albano. Non per scaldare una poltrona, ma per provare a scardinare un ambiente stantio con la forza del coraggio.

“Ci risiamo – ha avuto modo di dire Claudio Palmulli a presentazione dell’iniziativa -. Mentre tutti parlano dei partiti, delle scissioni, degli accordi, io e Simone Carabella continuiamo a lottare in favore di chi per colpa di una Politica Inesistente non può uscire di casa.  Ricordate: la disabilità non va in vacanza. Saranno 60 km, tutti di corsa, facendomi spingere da Simone in carrozzina”.

La partenza è avvenuta in piazza del Popolo alle 10; l’arrivo, se tutto andrà come da copione, è previsto intorno alle 18, in piazza Tommaso Frasconi, a Genzano. Al traguardo, ad attenderli, chi lo vorrà potrà indossare le maglie con su scritto ‘L’Italia a misura di disabile’,  col ricavato che sarà chiaramente orientato al sostentamento di iniziative di solidarietà.

Si parte…” le parole a caldo di Carabella: colazione con fette biscottate e marmellata. A piazzale Flaminio i primi 200 scalini tirando Claudio in carrozzina (perché la stazione a P.zza Del Popolo non ha il montacarichi) e poi via per 60 km fino a Genzano scortati dalla Polizia Municipale di Roma Capitale che ringrazio sin da ora”. “Sotto l’acqua, per dimostrare che non ci arendiamo.Perchè un’Italia come la vogliamo, se non ci pensano le istituzioni ce la creiamo noi. Sono molto arrabbiato col sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ad agosto c’aveva promesso di costruire un montacarico a Piazzale Flaminio e rendere le metropolitane di Roma accessibili ai disabili; lo faremo noi, nel futuro prossimo lo faremo noi. Auguriamo a tutti un buon Natale; è importante stare in famiglia ma senza dimenticare le battaglie: se uniti non ci ferma nessuno, vinciamo noi”.

A dimostrare che fermare quella montagna di muscoli, mossi da un cuore grande, non sarà così facile, un’agenda che prevede già nuove iniziative eclatanti: dal tuffo nel Tevere gelato, del primo dell’anno, alla ‘spedizione dei 10mila’, la nuova impresa che Carabella sta progettando per il mese di Giugno, quando conta di partire coi suo garibaldini – ops, carabelliani -, alla volta dell’India, per andare lì e riprendersi i Marò. “Se non ci pensa la politica – ha dichiarato col suo proverbiale coraggio – ci pensiamo noi italiani: andiamo”.

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