I° anniversario del pio transito di madre Grazia Tremolo

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E’ stato ricordato dal Comitato promotore per i diritti dei cittadini il I° anniversario del pio transito di madre Grazia Tremolo, avvenuto il 30 dicembre 2012.

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Un’occasione per i tanti ennesi legati al ricordo della suora, appartenente alla congregazione delle Canossiane, morta a quasi cento anni di età, la cui missione, dopo una vita di preghiera, fu quella prettamente di educatrice ed insegnante. “Madre Grazia –ha ricordato il coordinatore del comitato, Gaetano Vicari- era nata ad Acireale il 6 maggio del 1913, un anno dopo che le canossiane si insediarono ad Enna. Infatti fu essa, nonostante la veneranda età, ad aprire i festeggiamenti della ricorrenza del secolo di vita dell’importante convento.

Dopo la morte della madre, il padre fu dichiarato disperso nella prima guerra mondiale, a sette anni fu accolta nel collegio canossiano di Acireale, dove passò l’infanzia e la fanciullezza. Fu in quel collegio che scoprì la vocazione religiosa ed a 19 anni, trasferitasi a Brescia, prese i voti prima di novizia e successivamente di suora perpetua. Laureatasi in lettere, dopo essere stata in Piemonte e in Calabria, giunse a Enna nel 1969 per rimanervi fino alla sua morte.

L’occasione di ricordare la madre –ha affermato ancora Vicari- serve anche per parlare del benemerito istituto che l’accolse e che tanto ha dato e continua a dare ad anziani e soprattutto ai giovani. Un istituto voluto nel gennaio del 1912 dalla famiglia Grimaldi-Geracello, la quale venuta a conoscenza che a Brescia le suore canossiane si interessavano ed accudivano in particolare giovani sordomuti, ed avendo loro in famiglia due figlie con questo handicap, misero a disposizione della congregazione delle abitazioni di loro proprietà”.

La comunità canossiana di Enna attualmente è formata da quattro suore che con le loro pensioni aprono quotidianamente le porte dell’istituto alla speranza. Cuori grandi, le madri canossiane, specialmente in questo periodo di crisi, si prestano gratuitamente con passione sia nel servizio educativo della scuola, sia nell’ospitalità di un gruppo di anziane che si riuniscono più volte settimanalmente nella loro Casa. La comunità ospita pure i ragazzi della vicinissima parrocchia di San Tommaso, la quale non avendo locali idonei, utilizza l’istituto per educarli attraverso la presenza attiva, vigile e propositiva delle suore ai valori profondamente umani e cristiani.

Pietro Lisacchi

http://www.vivienna.it

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