Disabile prigioniero per 50 anni. “Incatenato nella sua stanza come un animale”

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Daniel, un uomo di 51 anni, ha appena potuto uscire dalla sua cella. Disabile, ha vissuto tutta la sua vita in casa, incatenato in una stanza diventata una prigione con tanto di sbarre. Secondo il canale Martinique 1ère, è stata sua madre che, giudicandolo infantile ma anche troppo violento, ha deciso di rinchiuderlo e tenerlo nelle condizioni più degradanti.

senza-titolo-1162Attualmente troppo anziana per occuparsi del figlio, la madre ha incaricato l’altra figlia di andarla ad aiutare a nutrire il fratello nella casa di Lamentin, sull’isola di Martinica. La sorella si è occupata di lui per circa cinque anni ma negli scorsi giorni ha trovato Daniel esageratamente aggressivo e ha deciso di chiamare la polizia.

Daniel è stato ritrovato incatenato in una sorta di cella, legato “come un animale”. Le immagini della stanza-prigione fanno rabbrividire: sbarre alle porte e alle finestre, catene intorno ai piedi. Un contesto crudele. Resta da capire perché i servizi sociali, che sapevano dell’esistenza di Daniel, non siano mai intervenuti per far cessare il suo calvario.

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