Sant’Andrea d’Oro, si avvicina la 20a edizione. Ripercorriamo la storia del premio più importante

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Novembre, si sa, è un mese importante per gli empolesi. Proprio alla fine si festeggia infatti il santo patrono, Sant’Andrea e, al di là della festività, c’è attesa per sapere a chi viene assegnato il Sant’Andrea d’Oro.

L'ultima edizione del Sant'Andrea d'Oro, siamo nel 2012 (foto gonews.it)
L’ultima edizione del Sant’Andrea d’Oro, siamo nel 2012 (foto gonews.it)

A partire dal 1994, sindaco Vittorio Bugli, il Comune ha deciso infatti di assegnare in un giorno speciale per la città questo attestato di benemerenza a quei cittadini che “per impegno e solerte operosità – come si legge nella delibera di 19 anni fa – si sono distinti nel campo della cultura, delle arti, del lavoro in ogni sua espressione, della politica, dello sport, della solidarietà”.

Ogni anno, così, c’è curiosità per sapere chi sarà l’ospite d’onore della serata nel salotto buono della città, il cenacolo degli Agostiniani.
Il primo, nel 1994, andò ai donatori di sangue Fratres e Avis, un riconoscimento collettivo che fu ripetuto l’anno successivo (1995) con cittadini che si sono particolarmente distinti per la loro dedizione al lavoro: Ginetta Ceccatelli, Giovanna Nannini, Vera Viti, Remo Gambacciani, Renato Benvenuto, Siliano Ciampolini Buoncristiani.
Una cerimonia particolare visto che fu dedicata alla memoria di Maurizio Castagni, un giovane morto in azienda pochi mesi prima.
Il 1996, trentennale dell’alluvione, Vittorio Bugli premiò chi si adopera appunto per il controllo dell’Arno e dell’Elsa: Pubbliche Assistenze Riunite, Misericordia e alcuni operatori addetti alle cateratte.
Particolarmente significativo il premio del 1997 che, idealmente, si legherà poi a quello del 2006. Sono infatti i due momenti nei quali l’amministrazione sceglie due religiosi di grande livello: Monsignor Giovanni Cavini nel ’97 e, 9 anni dopo, Don Corso Guicciardini.
Il tema della disabilità viene fuori nel 1998: A.I.A.S. (Associazione Italiana per l’Assistenza agli Spastici) e A.A.S. (Associazione Assistenza Disabili psicofisici) per “essere da tanti anni uno dei principali attori della crescita civile della città verso le problematiche dei disabili”.
Premio collettivo anche l’anno successivo (1999)quando la città ricorda l’impegno,  la solidarietà e l’operosità dimostrata in altri paesi verso popolazioni in difficoltà di Padre Giuseppe Diodato di Geronimo, Padre Roberto Maestrelli, Padre Adele Pagnini, Adele Carli Ballola e Alessandro Lensi.
Una città come Empoli che ha fatto dell’antifascismo un valore fondante non poteva non premiare la lotta partigiana. Nel 2000 ecco quindi associazione Nazionale Partigiani italiani, associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, associazione Nazionale ex deportati politici, associazione Nazionale mutilati e invalidi di guerra.
Nel 2001 si scrive una pagina di storia della nostra città. Sant’Andrea d’oro e cittadinanza onoraria vengono assegnati a Gino Strada, medico fondatore di Emergency, in quanto “uomo di qualità del nostro tempo, che cura i drammi della guerra e opera per imporre la pace”.
Il 2002 riporta alla memoria di tutti due persone che hanno fatto la storia della protezione civile a Empoli, Romano Bertolaccini e Sergio Valentini, morti in un incidente aereo mentre erano impegnati nella ricerca di una donna scomparsa.
Uno dei Sant’Andrea d’oro più ‘affollati’ è quello del 2003. L’attestato di benemerenza viene assegnato a: cooperativa Mimosa (ritirato da Benedetta Secchi), cooperativa Pegaso (ritirato da Sergio Calosi), Associazione Italiana Assistenza agli Spastici (ritirato da Giovanni Grazzini), Associazione assistenza disabili psicofisici (ritirato da Enzo Spinelli), Associazione Camminare Insieme (ritirato da Giovanna Brunelli), Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (ritirato da Luciana Saltarelli), Associazione Volontari ospedalieri (ritirato da Paolo Doveri), Ente Nazionale Sordomuti (ritirato da Giovanni Tafi), Casa Famiglia Arrighi (ritirato da Chiara Orsini), Comunità Alloggio via 11 febbraio (ritirato da Chiara Mannucci), Centro Socio Riabilitativo di Cerbaiola (ritirato da Anna Baccetti), Centro di Educazione Motoria San Rocco (ritirato da Franca Sortino), Centro di Inserimento Sociale (ritirato dalla dottoressa Quattrocchi), Comunità Terapeutica di via Carrucci (ritirato dalla dottoressa Quattrocchi), Cooperativa Colori (ritirato da Massimo Tosti), Cooperativa Futura (ritirato da Rolando Terreni), Unione Italiana Ciechi (ritirato da Leandro Camorri), Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro (ritirato da Valentino Masini) e ad Adriano Marchiori, volontario
Il sindaco Luciana Cappelli riporta l’attenzione sulle donne nel 2004, quando decide di premiare Giovanna Salvadori, da sempre impegnata sia nella politica con ruoli istituzionali che nel sociale, “per la sua sensibilità verso i problemi delle donne, dell’infanzia, della famiglia, che si è tradotta in un appassionato impegno per l’affermazione dei loro diritti e per la costruzione di una rete di servizi che ha qualificato Empoli”.
La cultura diventa protagonista nel 2005 con i fondatori del premio letterario Pozzale “Luigi Russo”: Egisto Alderighi, Silvano Benassai, Arturo Bianucci, Lido Bonfanti, Dino Chellini, Pietro Ciani, Aldo Fabiani, Coraggio Fedeli, Giovanni Lombardi, Eugenio Manetti, Ettore Pacini, Eugenio Pannocchi, Italo Peruzzi, Vasco Peruzzi, Alfonso Ragionieri, Gino Ragionieri, Vitaliano Regini, Eustazio Scarselli, Lionello Sesoldi e Vera Viti.
Sei operatrici sanitarie che si sono distinte per aver prestato servizio in paesi in via di sviluppo nell’ambito di alcuni progetti di cooperazione internazionale, sono le protagoniste del 2007: Serena Caliari, Rita Cerri, Luisa Croxatto, Paola Elia, Antonella Ninci e Laura Spillone.
Il 2008 è l’anno di una famiglia che ha fatto e fa ancora oggi la storia economica ed imprenditoriale della città, i Bagnoli con la Sammontana, un pilastro di Empoli.
Polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, guardia forestale e polizia penitenziaria sono i premiati del 2009 mentre dodici mesi (2010) dopo si torna a parlare di sociale con l’associazione ‘Noi da Grandi’ e la piccola casa della divina provvidenza ‘Cottolengo’.
Siamo così arrivati al Sant’Andrea d’oro numero 18 che vede premiato nel 2011 il centro aiuto donna “Lilith”, organizzazione che opera nel volontariato in soccorso delle donne vittime di violenza.
L’ultimo in ordine di tempo (2012) va poi ancora a due donne che si sono distinte in campi diversi, la dottoressa Rossella Orlandi, alto funzionario dell’agenzia delle entrate, e l’imprenditrice di origine greca Theodossia Tziveli.
E ora, fra pochi giorni, l’edizione numero 20. A chi toccherà?

Marco Mainardi

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