Roma: autista Atac impedisce ad anziana disabile di scendere da porta posteriore

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Quando la rigidità mentale di un autista dell’autobus supera i limiti. Il luogo èRoma, ore 11e15, autobus 301vettura 3142 dell‘Atac, fermata Cassia/Sesto Miglio.

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20130103_atacProtagonista, suo malgrado, una anziana disabile “con evidenti difficoltà nel camminare e sorretta da una stampella (portava gli scarponcini di chi è stato affetto da polio)” che, impossibilitata a scendere, come tutti, dalla porta centrale, chiede all’autista: “Per favore, si può accostare al marciapiede?”. Ma questo non vuole sentire ragioni e se “sulle prime non risponde perché sta parlando al cellulare. Dopo diversi attimi e l’intervento di altri passeggeri a sostegno delle richieste dell’anziana, risponde sgarbato che deve scendere dalla porta centrale. La signora fa presente che ha grandi difficoltà nel camminare, ma lui irremovibile non cede. La signora lo implora, scoppia in lacrime disperata. Nulla. L’autista chiude le porte e prosegue verso la fermata successiva (Via Cassia/Lucio Cassio).”

La storia, raccontata da un testimone sulle pagine del Corriere della Sera, però, non finisce qui. Alla fermata successiva, infatti “l’anziana singhiozzante, sorretta da un giovane viene accompagnata verso la porta centrale e aiutata a scendere. I passeggeri sono attoniti e urlano il loro sdegno”. “Non avevo mai assistito in 64 anni ad una manifestazione di tale cinica inciviltà!” conclude il passeggero che racconta anche di aver segnalato l’incidente “all’ufficio reclami dell’Atac”.

Atac che accoglie subito il reclamo rispondendo con un comunicato stampa ufficiale:“Abbiamo immediatamente attivato un’indagine interna sulla base anche della precisa segnalazione contenuta nel testo pubblicato. Al termine della procedura, necessaria per individuare il soggetto responsabile e compiere gli opportuni accertamenti, l’azienda valuterà in che misura adottare sanzioni disciplinari a suo carico. – si legge nel testo –Atac è ben consapevole che tutti i cittadini debbano veder tutelato il proprio diritto alla mobilità. Tanto più coloro che hanno difficoltà. Per tale ragione l’azienda mantiene aperto un proficuo canale di comunicazione e di ascolto con le associazioni dei diversamente abili e ha dotato i nuovi 337 bus della Serie Roma delle tecnologie più moderne e affidabili per questi cittadini”.

http://news.you-ng.it

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Giornalista pubblicista, laureata in musicologia, vive a Bologna. Scrivere è il modo di liberare la sua anima

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