Senza braccia nè gambe, Renato ottiene la patente

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486778_989084_20130803_f_15978980_mediumdi Alessandro Barba 

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di Pensiero solidale

Ci sono cose che, in teoria, non sono possibili. Non succedono punto e basta. Guidare senza mani né piedi è una di queste. E Renato Visinoni, 51enne di Castione della Presolana in  provincia di Bergamo, fino a l’altro ieri ne era la prova: un’infezione alla milza, quattro anni fa, un batterio, tutti e quattro gli arti amputati. Poteva accontentarsi di essere ancora vivo. E invece no: da “gran testardo” quale ama definirsi Renato non si è accontentato. Si è ri-iscritto alla scuola di guida. Oggi in Italia è la prima persona con quattro protesi ad avere una patente.

A luglio così scriveva sul suo profilo facebook:

“Amici è con immensa gioia che vi annuncio l’acquisto della macchina che ho ritirato venerdì sera. Ora nei prossimi giorni mi vedrete in giro (spostatevi, e parcheggiate bene!!!) insomma…fate largo!!! Mi preme ringraziare tutti perché è anche grazie a voi che mi avete sostenuto e spronato, l’essere arrivato a questo traguardo. Prossimo passo…fine luglio con l’esame patente!!!!”

C’è voluta una buona mezz’ora di esame pratico, con tanto di ingengere della motorizzazione sul sedile posteriore. Ma ce l’ha fatta. La prova, superata da Renato nell’ultima sessione estiva in una scuola di Bergamo, è l’esito di un lungo percorso iniziato quattro anni fa e portato avanti a passi piccoli ma decisi. Prima le protesi (carissime) acquistate grazie a donazioni di amici e raccolte fondi. Poi gli sforzi per ri-imparare a camminare, a muoversi nel quotidiano. Per finire l’impresa titanica: i permessi, la trafila burocratica

“sono dovuto andare fino a Roma” ha raccontato

per creare un precedente unico in Italia e con pochi omologhi in Europa.

Ora Renato percorre senza problemi le strade delle valli bergamasche in cui vive, a 1000 metri sul livello del mare. Guida, e non solo: a bordo della sua vettura speciale, realizzata su misura per lui con comandi vocali e una manopola applicata sul volante, può accompagnare passeggeri, autostoppisti e appiedati di qualsiasi genere. E forse avrebbe qualcosa da insegnare a tanti autisti più fortunati e meno coscienziosi di lui.

http://buonenotizie.corriere.it

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