La mamma disabile resa schiava con sua figlia

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La donna veniva minacciata con armi ed animali feroci da quattro aguzzini. Una donna disabile mentale e la sua bambina sono state segregate e ridotte in schiavitù in un appartamento di Ashland, in Ohio, a sessanta chilometri da Cleveland, negli Usa, dove erano costrette a fare lavori manuali sotto la minaccia di armi, cani pitbull e serpenti: dopo oltre due anni, la polizia ha infine arrestato quattro persone, che sono state incriminate dalle autorità federali

polizia-usa

LE ACCUSE – Secondo quanto riferisce la Cnn online, ripresa dall’Ansa, due delle persone incriminate incassavano anche i sussidi statali della donna, e la picchiavano per poi poter chiedere a suo nome degli antidolorifici. Fonti della stampa locale riferiscono dal canto loro che le persone arrestate e incriminate per riduzione in schiavitĂą sono almeno tre, e che una quarta persona è stata arrestata, ma su eventuali accuse nei suoi confronti non ci sono dettagli. I sospetti sono il ventiseienne Jordie Callahan, la trentunenne Jessica Hunt ed il 33enne Daniel Brown. Le persone incriminate ”hanno violato i diritti civili di base delle loro vittime, della protezione dei minori”, ha affermato una fonte dell’Fbi di Cleveland, parlando di moderna forma di schiavitĂą.

 

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SCHIAVITU’ – Madre e figlia, di cui non è stata rilevata’ l’etĂ , erano costrette a fare tutti i tipi di lavori domestici e di notte erano tenute in una stanza chiusa a chiave e senza letti. In alcune occasioni, hanno riferito gli investigatori, la madre è stata anche costretta a picchiare la figlia mentre i suoi aguzzini riprendevano il tutto con una videocamera, per poi ricattarla di far avere le immagini alla polizia se avesse tentato di fuggire. Lo scorso ottobre la donna ha pero’ comunque volontariamente attirato l’attenzione della polizia, rubando delle caramelle in un negozio, e quando è stata arrestata ha rivelato le condizioni in cui si trovava.

L’IRRUZIONE – Oggi, gli agenti hanno infine fatto irruzione nell’appartamento dove era tenuta assieme a sua figlia, e hanno arrestato i loro aguzzini raccogliendo le prove dei video custodite in un telefonino e confermando che la donna era costretta a curare la casa, nutrire gli animali e fare la spesa. Ed ogni volta che usciva gli aguzzini tenevano in ostaggio la figlia. ”Ancora una volta dobbiamo ricordarci che la schiavitĂą esiste ancora ai giorni nostri”, ha affermato Steven Dettelbach, procuratore federale per il Nord dell’Ohio. Uno dei fondamentali valori degli Stati Uniti- ha aggiunto – è la libertĂ , eppure a questa donna e sua figlia è stata negata la liberta’ per due anni. Le vittime di questa vicenda hanno dovuto sopportare violenza, minacce, condizioni di vita subumane e altri orrendi atti”.

 

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