Sassari. Botte alla ex convivente e al figlio disabile: arrestato

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Perseguitava la ex convivente con atteggiamenti violenti, fino a minacciarla di morte. Pugni e calci anche nei confronti del figlio disabile della donna.

polizia6Una situazione terribile alla quale hanno posto fine gli investigatori della squadra mobile che, giovedì pomeriggio, hanno arrestato Oliviero Luciano Cristiano, 54 anni, sassarese. Gli agenti hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere: l’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, e tra l’altro era titolare di una diffida infraquinquennale.

Gli agenti della Mobile hanno ricostruito tutti gli aspetti della vicenda, caratterizzata da una serie di sopraffazioni e aggressioni fisiche subite dalla convivente dell’arrestato e dal figlio disabile della donna. Dalle testimonianze delle vittime sarebbe emersa l’elevata pericolosità dell’uomo che – secondo quanto riscontrato con l’’attività investigativa – avrebbe minacciato più volte di morte la ex convivente.

Dopo l’allontamento da casa, è stato accertato che l’arrestato ha messo in atto una continua persecuzione nei confronti della donna: telefonate a tutte le ore, anche di notte, insulti e pedinamenti. Poi molestie (in più di una occasione avrebbe urinato sul portoncino dell’abitazione della ex compagna), campanello suonato in continuazione e le aggressioni violente con calci e pugni, sia alla donna che al ragazzo.

Il provvedimento cautelare eseguito dagli agenti della squadra mobile, è stato ritenuto consono in virtù della pericolosità dell’individuo, considerata «persona violenta e recidiva».

Gli investigatori hanno rintracciato Olivieri Luciano Cristiano nella sua abitazione e dopo le formalità espletate negli uffici della questura è stato trasferito nel carcere di San Sebastiano a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento.

Proprio nei giorni scorsi, il questore Antonello Pagliei – in occasione della festa della polizia – aveva sottolineato l’aumento dei casi di stalking e degli episodi di liti e violenza tra le mura domestiche. Reati gravi, che spesso sfociano in tragedie se non denunciati tempestivamente dalle vittime.

In questo caso, l’uomo era già soggetto a diffida proprio per i suoi comportamenti violenti. Ma non aveva rinunciato a perseguitare la ex convivente. Così è scattato l’arresto da parte della polizia. (g.b.)

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