Ma è divenuta moda uccidere, anche le persone anziane?

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Ormai è divenuta moda imperante uccidere e non si contano più gli episodi e non è azzardato dire molto frequenti, dove avvengono ”fattacci” e dove ci scappa il morto od i morti .

E’ divenuto molto tragico il delinquere, dove uccidere è divenuto una consuetudine quasi una “moda”, specie quelli che non sono considerati tragici, dove gli avvenimenti in cui sono protagonisti persone psichicamente malate !

E si !, perché è in aumento questa “peste sociale” dove l’esaurimento nervoso, l’ansia, lo stress, la depressione fanno parte delle malattie psichiche .

Per contrastare questi fenomeni, avverte l’OCSE, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ( Sick onthe job. Myths and realities about mentalo health and work dicembre 2011 ), che la malattia mentale sta diventando un problema crescente per la società, incidendo gravemente sulla produttività, sul benessere , dove bisogna intervenire con programmi di prevenzione precoci che possono limitare l’insorgenza della malattia, specie, fra i giovani .

Perché si chiede il cittadino bisogna intervenire in modo globale ?

Beh ! perché forse contano di più : i cani ed i gatti, che oggi 2019 sono considerati prioritari, gli immigrati che sbarcano allegramente sulle spiagge italiane senza intervento della Comunità Europea (ma come ci tengono in considerazione ! ), le vergognose e liti politiche ( dove tutti sono contro tutti), il seguire “cose evanescenti”, mentre purtroppo sono in atto scarsi Servizi di prevenzione psichiatrica.

La Sanità Italiana, poi, che occupa tra i Paesi Europei l’ultimo posto, deve la propria situazione deficitaria agli sprechi ed al mal utilizzo delle risorse finanziarie e destina un budget modesto per la psichiatria, pare, il 3,4% del budget , mentre in Tanzania è del 7%, in Australia del 10%, in Inghilterra del 12% in Europa 4,5% / 5%.

E’ una Sanità molto malata e male amministrata e gli avvenimenti quasi giornalieri ce lo confermano .

Inoltre fa “capolino” nella società la scarsa cultura verso le persone anziane, ultimo “grido della moda”, che non ho nessuna remora a definire maltusiana o nichilista che altro non sono situazioni che conformano pensieri, cancellano prospettive, oscurano orizzonti e se si sviluppano comportano una situazione gravissima in quanto ingenerano nell’opinione pubblica convinzioni devastanti sul piano sociale e diseducative per i giovani, portati a credere che gli anziani altri non sono che un peso inutile, sussistendo quindi, una palese contraddizione con gli sforzi della ricerca scientifica per l’allargamento della speranza di vita.

Tornando alla realtà quotidiana, non vogliamo riportare le notizie recenti in questo mese di ottobre 2019 dove ancora una volta si rinnovano quegli episodi tragici, specie in famiglia, che sembrano essere una prassi consolidata, una “licenza di uccidere” e sull’onda dell’allarme sociale ogni volta, con lucida follia, premeditazione, freddezza creando una confusione ed un terribile terrore tra i cittadini .

Dobbiamo soltanto infinita riconoscenza, solidarietà, gratitudine ai Tutori dell’Ordine, ai NAS dei Carabinieri, ma quanta amarezza pervade nell’opinione pubblica che teme per la propria incolumità !

Dobbiamo considerare che questi “misfatti”, queste “disgrazie”, questa “tragedie”, forse, sono da ri-collegare a quella “piaga” che colpisce ormai un quinto dell’umanità di persone che soffrono a causa di disturbi mentali e che nell’Europa dei 27 non ha ancora una Direttiva Comunitaria, cioè un Provvedimento Legislativo con uguale valenza in tutti gli Stati UE come da noi richiesta insistentemente con Petizioni giacenti da tempo nel Parlamento Europeo e notizie sui mass media .

Ancora una volta dobbiamo ri-tornare sull’allarme derivante da gravi fatti che avvengono quasi giornalmente nelle famiglie e nella società, problema sociale da tempo affrontato nei temi della perizia psichiatrica inerente il “ matto” da trattare in modo diverso dal “normale”, le cui vicissitudini nelle varie articolazioni torna puntualmente di attualità.

Ma tutto questo, però, grandemente preoccupa l’opinione pubblica che teme, giustamente, per la propria incolumità, argomento che abbiamo condensato in una Petizione diretta al Parlamento Italiano il 18 marzo 2013 ancora inevasa !

Sollecitiamo le Istituzioni Legislative e soprattutto il Governo Conte, affinché si adoperino per iniziare l’iter di una legge-quadro di riordino dell’assistenza psichiatrica, richiesta continuamente dal 7 ottobre 1998 fino al 18 marzo 2009 con Petizioni dalla n/s Associazione .

Invece di inutili e dannose litigiosità che non servono a nessuno ma preoccupano i cittadini per la loro incolumità e per non dover assistere ancora una volta a questi “ sotterfugi” , che non procurano giustizia, ma sanno più di offesa alla dignità ed ai diritti della persona !

Ma a quante morti dobbiamo ancora assistere e su quante coscienze esse peseranno nell’ignobile gara di ipocrisia dove insiste il disinteresse o si cerca di trovare altrove le cause di tutto questo ?

I “fattacci” giornalieri saranno sempre i più recenti in ordine di tempo, ma fa tornare alla memoria tristi episodi del passato e non escludono purtroppo in futuro situazioni di analoghi disagi riguardanti l’handicap in genere, specie quello psichico .

Con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II°:” Andiamo avanti con speranza !”

 

Previte

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