“La famiglia, ‘seminarium Rei Publicae”

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L’obiettivo si deve interpretare mediante l’elaborazione di un contributo dato alle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani su una tematica molto importante come quella della famiglia all’insegna del dialogo, della riflessione comune,  direi di  ri-costruzione di un pensiero condiviso.

Nella società del genere umano parlare della famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio” è oggi ritenuta primordiale, fuori posto, inammissibile  in quanto la famiglia dovrebbe essere ritenuta “Piccola Chiesa” . 

Ritornando brevemente alla tematica della famiglia, non posso non ricordare la mia Genova dove ho vissuto moltissimi anni all’ombra della socialità e del mondo cattolico, oggi marzo 2019, frastornato di come i tempi cercano di dettare che cancellare il matrimonio distruggere la famiglia e legittimare “altre coppie”, questo sarebbe l’obiettivo di certe Forze Politiche, Culturali, Sociali con l’introduzione di “formule” nel n/s Ordinamento Giuridico . La Chiesa si è sempre opposta coraggiosamente a questa “strategia devastante”, i Politici Cattolici, forse, con una formula un po’ tiepidina, ma il popolo italiano, quello vero, vivificante incluso il vero mondo Cattolico ignorando le sue ragioni che non dipendono dalla Fede, la considerano e la vivono con validità e per tutti, anche per gli atei, i figli delle coppie di fatto, che a causa della rottura dell’unione subiscono disordini psicologici quali l’asocialità, la depressione, nevrosi, turbe psichiche od altro. Il n/s Paese è costantemente “preso” nella litigiosità Politica, davvero scandalosa, con scambi di accuse, ritenute micidiali “forme” per abbattere la democrazia, senza minimamente avvertire se emergenze non solo quelle dello sbarco di migranti extra comunitari, od esigenze come quelle di particolare tutela ed Assistenza Sanitaria ed Ospedaliera per categorie di pazienti fragili come persone in età avanzata disabili psico-fisici, malati terminali, siano degne di essere chiamate tali e vergognosamente lasciate nell’angolo più buio del buon senso del Palazzo !

Due proposizioni sono imperanti nell’etica moderna : etica morale e bene comune.

Questi due principi, si trovano là dove sono difesi e tutelati i diritti della persona umana, specialmente quando sono portatori di handicap, “soggetti” più deboli del genere umano .

Quando si richiamano i fondamentali diritti umani,quali i principi civili, cristiani, sociali della vita e della famiglia, parte del mondo moderno innalza un “muro di opposizione” quasi a contestare e tentare di privare il diritto di parlare se si toccano argomenti che riguardano queste “ problematiche .” Quando le idee non collimano con la politica, con il mondo dei mass media o con frange di contestatori, con la scusa ed in nome della libertà di parola, di un libertinaggio molto marcato, non si deve tacere, ma difendere il versante della morale.

La famiglia è nel turbinio delle contraddizioni di questi nostri tempi, ma ricordiamolo sempre essa è il trampolino di lancio della capacità di relazione sociale, perché senza famiglia non c’è socializzazione. La crisi economica è grave, ma soprattutto quella morale, preoccupante perché si tenta di distruggere il fondamento della famiglia, cellula primaria della società.  Anche se si parla di aiuti alle famiglie nelle Politiche Sociali, dove vi sono Politici che dicono di difendere il valore della stessa, dove continua la cultura di voler prestare attenzione ai problemi delle convivenze, coppie di fatto, single, matrimoni omosessuali, ma si tralascia la famiglia, specialmente quella dove insiste un malato psico-fisico, ebbene tutto il complesso familiare resta estraniato dalle Istituzioni !

In analisi si vuole far ritenere normale la società moderna che adotta vari tipi di famiglia e diversi modelli di matrimonio, estraniando dalla “società dei felici” tutti gli “altri”.

E’ vero che esistono situazioni difficili e casi che meritano rispetto, ma una cosa è l’andare a sanare situazioni con Provvedimenti Amministrativi, altra è stravolgere il diritto di famiglia fondato sul matrimonio tra uomo e donna come sancisce la Costituzione Italiana diritto etico positivo. Non è impossibile che un matrimonio possa naufragare, ma resta pur sempre l’Istituto Giuridico od il Vincolo Religioso che dà garanzie di durata, anche se all’origine, a volte, non vi è stata una severa presa di coscienza del matrimonio con il quale sono cresciute le nostre comunità .

Quanto alle coppie omosessuali è ovvio che queste non possono contribuire alla procreazione, cioè alla continuazione del genere umano !

In questa società che si dibatte in serie difficoltà economiche, morali, violenze in famiglia, negli stadi di calcio, problemi extra comunitari, disagio giovanile, droga, eutanasia, depressione, mali di cui soffre la nostra società, se si distrugge la famiglia, ma come si può riconquistare quei valori morali indispensabili che si tenta e si vuole abbattere anche in Italia, come avviene in alcuni Paesi ? Nei momenti difficili della vita non possiamo restare sul monte delle nostre congetture ed estraniarsi dal mondo, ma richiede il coraggio di prendere coscienza della nostra povertà interiore, del nostro egoismo e del n/s relativismo, bisogna difendere la vita affinché non si abbatte definitivamente ciò che resta della nostra società. La famiglia, che i rilevamenti statistici, forse, vogliono affermare lo sviluppo di una cultura troppo spesso indirizzata contro ogni forma di vita sociale e di vincolo matrimoniale deve restare ancora oggi salda e di continuazione tradizionale, perché, spesso, la libertà della persona finisce dove comincia il libertinaggio della asocialità .

Questa deve essere la sintesi di un più moderno concetto di libertà, di azione, di proposizione, di convivenza civile che costituiscono il senso della vita, il rispetto della dignità umana e della libertà in questa civiltà dell’individualismo e dell’indifferenza che si tenta di instaurare da troppo tempo.

” Il cristiano è un uomo spirituale, e questo non significa che sia una persona che vive “nelle nuvole”, fuori della realtà, (come se fosse un fantasma), no! ( 16 giugno 2013 Santa Messa sul Piazzale di San Pietro. “ Sì alla vita e no a idoli “, così Papa Francesco alla Messa nella giornata dell’Evangelium Vitae, ricordando che Dio sempre ci perdona

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : “Andiamo avanti con speranza”!

 

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