Ma il mondo della disabilità riscontra solidarietà sociale?

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Il cittadino italiano è attonito e nel contempo sorpreso da tutte quelle Inchieste Giudiziarie in corso sulle corruzioni, sulle indebite assegnazioni degli Appalti Pubblici e su ogni contatto con la res pubblica, le quali continuano a tener desta la pubblica opinione ed i mass media ed ora nel mirino “entrano” anche personaggi in vista.

Dunque l’Italia è diventata il Paese di corrotti e corruttori e dove l’onestà non conta più nulla e purtroppo si deve constatare che l’onesto è considerato un niente.

Nonostante questo e di fronte a questi atteggiamenti od esempi di malcostume sono tantissime le persone che dedicano il loro tempo ai sfortunati della vita e considerano l’onestà un patrimonio da salvare testimoniando questa qualità con grande coraggio nella vita quotidiana. Alle volte ci domandiamo : perché non riflettere su questi atti di assoluta integrità morale, di altruismo , di buone azioni alle quali assistiamo tutti i giorni E’ vero che le buone azioni non fanno audience, ma è altrettanto vero che senza di queste il mondo sarebbe una “cosa” evanescente.

La famiglia, oggi, è bombardata da mille insidie e da miliardi di problemi, ma dobbiamo considerarla la vera risorsa di questo Paese, invece di essere ignorata dalla Politica, la quale dovrebbe far riemergere quel ruolo fondamentale che essa ha nella società. Si è svolta una manifestazione, per iniziativa di quel principio di solidarietà che dovrebbe accompagnare la giustizia sociale, per richiedere il ritiro delle misure correttive contenute nella manovra economica che colpiscono ulteriormente le persone più deboli che fanno parte del mondo della sofferenza. Queste misure vanno contro i più elementari principi di solidarietà e di giustizia che dovrebbero caratterizzare un Paese civile. In queste “manovre” non si è tenuto conto di quanti portano nel loro corpo le sofferenze, a volte atroci, ancora una volta dimenticati nel rispetto della loro dignità e della libertà quali persone umane da molti Governi e non solo dall’attuale.

La carenza di adeguati Provvedimenti Legislativi e di quelli economici, non ultimo quello dell’assegno di assistenza che attualmente è di mediamente euro 288,66 mensili, sono tematiche che le Istituzioni dovrebbero affrontare in maniera efficace, decisiva e senza indugio, in nome di quell’onestà che dovrebbe essere la perla della nostra convivenza e non del malcostume.

Ripeto ancora una volta è veramente vergognoso non trovare fra le pieghe del bilancio pubblico uno stanziamento per aumentare decorosamente le “provvidenze economiche” per quelle persone invalide che fanno parte della nostra comunità.

Nella affannosa ricerca delle misure correttive inerenti le spese inutili, gli sprechi, le inefficienze e di quelle alle volte ridicole, perché non far rientrare viaggi all’estero, auto blu, telefonini, luci negli uffici pubblica etc. etc! e nell’evasione fiscale, tanto declamata, accertare se quelle “barchette” posteggiate nei porti sono in regola con il Fisco, comprese gli ingaggi e reingaggi ai ciclisti, giocatori di calcio, società sportìve d’ogni genere, cantanti, attori, politici e via dicendo.

Qualcuno ha scritto che l’Italia ha bisogno di una “ecologia morale”.

E’ vero ! perché quel quotidiano antagonismo politico, quel quotidiano diverbio e quel negare ogni valore etico coperto da una superficiale solidarietà, sono tutti elementi che avvelenano l’atmosfera e fanno perdere di vista le priorità che il Paese vuole ed abbisogna.

Una volta, nell’era ventennale non si poteva parlare, oggi che si può, nessuno ascolta !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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