E’ triste, molto triste constatare la solitudine delle persone anziane!

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Gli Ordini Religiosi preposti creino Case di Riposo, o quelle in atto le trasformino in Residenze Sanitarie Assistite !

Papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti alla 28° Conferenza Internazionale del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, svoltasi dal 21 al 23 novembre 2013 nell’Aula Nuova del Sinodo, sul tema: “ La Chiesa al servizio della persona anziana malata: la cura delle persone affette da patologie neurodegenerative”, ha sottolineato il fatto che“ le persone anziane sono sempre state protagoniste nella Chiesa e oggi più che mai la Chiesa deve dare esempio a tutta la società del fatto che esse sono sempre importanti, anzi,indispensabili”Dopo queste affermazioni, è utile conoscere che le Residenze Sanitarie Assistite (RSA) in ambito pubblico o privato, sono strutture extra ospedaliere destinate ad accogliere “soggetti” in condizioni di non autosufficienza fisica e psichica, siano esse persone anziane, non curabili a casa, portatori di patologie psichiatriche, neurologiche, neuropsichiatriche stabilizzanti, estese alla creazione di Case di Riposo per persone anziane od alla “trasformazione” di quelle in atto .E’ il messaggio coraggioso, autentico, presente ma necessario, che lanciamo agli Ordini Religiosi Cattolici Maschili e Femminili che si dedicano agli infermi, alle persone anziane, ai disabili, agli handicappati psichici con il nuovo indirizzo verso il bene comune ! Oggi 2018 queste RSA, il loro impianto e quanto necessita, ripeto, sono necessarie dotare queste Residenze Sanitarie Assistite alle Case di Riposo esistenti o meno, dove trovano assistenza persone sole, coniugi soli al mondo, persone anziane in stato di abbandono morale e materiale .Queste RSA svolgendo oltre che l’assistenza sanitaria, di riabilitazione tutelare ed alberghiera, sono necessari servizi per la cura della persona, per la vita di relazione nella solitudine che colpisce la persona anziana in condizione anche di “ospitalità” nelle Case di Riposo, dove è garantita l’assistenza medica diurna e notturna .

Il costo delle prestazioni sanitarie, come  informano i mass media, fornite dalle RSA sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, od a carico dell’utente dietro pagamento di una diaria per il servizio alberghiero, il cui importo varia da Regione a Regione in ordine alle disposizioni normative regionali ed in caso di condizioni economiche disagiate, accertate attraverso l’ISEE, il Comune di residenza interviene integrando il pagamento totale o parziale della retta.Ma cosa è l’ISEE ? E’ l’indicatore della situazione reddituale e patrimoniale la cui attestazione consente al cittadino di usufruire delle prestazioni sociali o servizi di pubblica utilità ( Circ.le INPS n. 2 del 12.1.2011 e n. 130 del 10.10.2011).Nei casi di permanenza riabilitativa o lungodegenza medica da 30 a 60 giorni non è prevista nessuna forma di partecipazione, e nel caso di indennità di accompagnamento l’importo concorre al pagamento della retta, in caso contrario l’indennità viene sospesa.Ecco queste sono per sommi capi le necessità e le prestazioni nelle RSA che la contingenza delle necessità è in atto in questa n/s Italia, dove ci sentiamo stranieri in Patria nostra ! Secondo i dati Istat le persone con più di 65 anni è attorno il 15% e nel 2025 sarà del 25%, eppure nella n/s amata Patria mancano, “ cosa” incredibile nelle proclamate e conclamate riforme, le Case di Riposo per persone anziane e scarse RSA

Queste situazioni sono oggetto di una n/s Petizione al Parlamento Italiano ( n.308 al Senato della Repubblica e n. 31 alla Camera dei Deputati ).

Le Case di Riposo, le cui priorità e necessità sono assolute, dovrebbero essere in grado di garantire una adeguata assistenza a tutta la popolazione autosufficiente e non, le cui condizioni quotidiane di arretramento dei servizi sociali e sanitari sono notevoli lasciando al lucro attivissimo ed alla speculazione l’iniziativa privata . Fra altre importanti necessità, soprattutto nel campo della solidarietà e della giustizia sociale, “spicca”  quelle dai Camilliani, Fatebenefratelli, Guanelliani, soprattutto quelle gestite dalle RR Suore Figlie di San Camillo, Istituto nel quale abito per sempre assieme a mia moglie, dove l’assistenza anche infermieristica è costante, presente, assidua .Ci domandiamo se in questa carenza da parte dello Stato non si annidi una forma di “strisciante eutanasia”, una “cervellotica  eutanasia”, una “ mascherata eutanasia”, uno spending review inopportuno ed antisociale ? Il risparmio sociale va fatto in altri ambiti e non quello in cui l’anziano vive la malattia peggiore : la solitudine !Tutti sappiamo che la legislazione sociale, contemplata da quella sempre richiamata e non incarnata Costituzione Italiana in senso ampio, comprende tutte le norme sulla protezione ed assistenza dei poveri, ammalati, invalidi .

 

In senso stretto è costituita da quel complesso di norme che tutelano i cittadini nel campo igienico, morale ed economico.

1.) Nel campo igienico mediante disposizioni che impongono limitazioni, norme protettive per la sicurezza e la tutela della salute e via dicendo.

2.) Nel campo morale tutelando la dignità del lavoro in accordo alle norme contenute nella Costituzione .

3.) Nel campo economico con norme sul collocamento dei lavoratori, sul loro licenziamento, sui salari .

Insomma una serie di norme che compongono la Legislazione Sociale, ma siamo fiduciosi nelle Case di Riposo rette ed operative da parte delle Opere Cattoliche, le cui conduzioni sono sempre secolari, della massima garanzia e della infinita affidabilità, come i tradizionali  Camilliani, le Figlie di San Camillo, le opere di don Orione e don Guanella per citarne alcune, le cui crisi generazionali esistono anche a causa  del progressivo esaurimento di alcuni Ordini Religiosi e di Suore.Ritenendo che i servizi pubblici sono necessari, questi devono essere riveduti con quei sani criteri e non solo, ripeto, con lo spending review, ma in un contesto che tenga concretezza, valori morali ed etici, tutti orientati e diretti al bene .In questo 2014, torniamo a richiedere la costruzione di Case di Riposo da parte dello Stato  e lo sviluppo da parte degli Ordini Religiosi di riordinazione di quelle strutture che sono in atto o future, per questa situazione che costituisce una grave emergenza sociale dettata dall’isolamento relazionale di questa “tipologia anziana”, onde garantire una adeguata assistenza, “ perché la saggezza e l’esperienza delle persone anziane siano riconosciute “ ( “intenzione” di Papa Francesco nelle preghiere nel mese di febbraio 2014 ). Vorrei finire questo “dire” con due frasi di Papa Francesco 1° : “Noi possiamo fare molto per il bene di chi e’ più povero, di chi e’ debole e di chi soffre, per favorire la giustizia, per promuovere la riconciliazione, per costruire la pace “ ( 21 marzo 2013  Sala Clementina Discorso ai Mussulmani ), mentre sull’importanza e sulla sapienza delle persone anziane ha detto “sono come il buon vino, più invecchia e più diventa buono” , compito di donare sapienza ai giovani( 24 Marzo 2013 Angelus).

E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza”!

 

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