Ma in Italia vi è malasanità?

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Grandi scalpori suscitano nei mass media e nell’opinione pubblica quando episodi come quelli avvenuti nell’Ospedale di Ragusa dove ad una donna hanno dimenticata nello stomaco una garza per dichiarata occlusione intestinale, a Palermo una donna muore in ascensore nel Nosocomio locale, un paziente cade dalla barella e muore, sono episodi che avvengono quasi giornalieri nelle n/s città che ci lasciano attoniti, smarriti, sorpresi nel più profondo marasma !

Ad un certo punto il cittadino si chiede a quante morti bisogna assistere in Italia per indurre le Istituzioni a non volgere altrove lo sguardo, mentre pervade la solitudine, la paura, l’isolamento, perché questi tristi episodi avvengono per carenza di educazione civile ed elementare, perché ci si sente sfruttati nel lavoro, lasciati al brado delle n/s azioni, dimenticati ?

I cittadini non vogliono subire queste infauste conseguenze perché è in gioco, in questa “civiltà dell’esteriorità”, anche la sicurezza in quanto il pericolo si annida non solo nella persona, ma nella incapacità che in Italia è nell’animo della gente, nella carenza di strutture, di preparazione, il tutto coperto da troppi silenzi , indici di capovolgimento della realtà, della corruzione, della concussione ?Quanto sta succedendo in Italia nel campo Sanitario, Ospedaliero, Sociale ci deve far pensare che le Istituzioni ed il mondo della Politica non prestano la dovuta attenzione, mentre il campo dell’Assistenza Sanitaria non è adeguato a supportare la continuità assistenziale e le dovute emergenze per poi cadere nel silenzio più assoluto .

Queste vicende sono il risultato di una spietata inefficienza della Sanità Italiana incapace di far valere il pieno diritto di tutela del sofferente che vuole la vita, infischiandosi delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri che dice che “il cittadino ha diritto alla salute “. Ora dobbiamo constatare l’ultima “novità”, ch’essa invece è in atto, pare, da tempo che avviene in questa n/s società, dove la Sanità è in completa trasformazione e dove, secondo notizie dei mass media, le persone già entrate nei Pronto Soccorso dei n/s Ospedali o nelle Corsie entrate da sane “escono” malate, se non decedute, venendone dimesse o subiscono interventi chirugici, o per curarsi da malattie che infirmano il n/ corspo, a volte, senza ulteriori accertamenti, in quanto il costo economico non consente ulteriori cure ed ogni Nosocomio deve tenere una condotta rigida e senza sprechi ?La pubblica opinione è sdegnata, sgomenta, disorientata e mentre richiede misure serie che dimostrino il grado di civiltà di questo Paese che rispetta la dignità umana, non può che sottolineare una maggiore attenzione verso tutti. specie chi è debole ed indifeso, fondamentale esigenza di autentica umanità .Occorre che i mass media non siano “amplificatori” di coloro che “urlano” più forte nelle vie e nelle piazze, ma “estensori” e “difensori” delle necessità prioritarie del mondo della sofferenza, del dolore, della disabilità .Ma prende consistenza etica molto elevata, quando si tende ad abbandonare al loro destino, e questo ci turba moltissimo, ammalati cronici senza una adeguata protezione alternativa e diventa“ gravissimo” l’atto quando queste persone sono in età avanzata, disabili od in fase terminale : budget del ricoverato

Vale a dire sei vecchio, disabile, in fin di vita e pertanto devi morire. Ma dove è scritto!Per conoscere la verità su questa “forma economica” che investe pare anche i cittadini che non possono difendersi, abbiamo inoltrato al Parlamento italiano una Petizione ( n. 308 al Senato della Repubblica e n. 31 alla Camera dei Deputati ) ai sensi dell’art.50 della Costituzione che, in risposta, si trincera, come da quanto ci hanno fatto conoscere, con una strana motivazione “ in base alle norme regolamentari che disciplinano l’istituto delle Petizioni, alla Commissione non corre alcun obbligo di pronunciarsi sulle medesime”.

Mah! , come dire il fuoco non deve essere spento dai pompieri, ma dal buon Dio con la pioggia se queste “motivazioni” non permettono di esercitare il principio della sovranità popolare.(Art.1° comma secondo).Quanti affermano che le risorse per la Sanità sono modeste e s’impone tale criterio preferenziale, non possiamo non pensare se grande è lo spreco, ancor più la disorganizzazione e talune duplicazioni non legate all’aspetto assistenziale !

Il “budget del ricoverato” è una “forma economica”, se è vera e questo lo deve accertare il Parlamento, un meccanismo incivile, anticristiana, una eutanasia, una omissione di soccorso .Questa riflessione, che riteniamo uno stato di emergenza latente, è rivolta a tutti i responsabili della società civile, della Politica e del Parlamento ed a quanti sono “delegati” a tutelare la Salute Pubblica, perché difendano il naturale principio e diritto all’accesso ed al rispetto della dignità dell’uomo-malato e non per “seminare”, con l’eutanasia mascherata, la morte !

 

Chi ha orecchi da intender, intenda!

Previte

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