Petizione al Parlamento Italiano sul “budget del ricoverato”, ma dove è la risposta?

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Nella mia qualità di Presidente di Cristiani per servire ho da tempo inviato ai Presidenti del Parlamento Italiano ed Europeo, una Petizione sul tema del budget del ricoverato 2013/2018 –

Tra l’altro ritenendo sempre, come è nella normalità, che la vita va difesa per la sua assoluta e suprema dignità, anche quando è debole ed indifesa compreso il mondo della disabilità della sofferenza, del dolore e considerato che, pare, si vada affermando, anche nel campo della disabilità in genere, il budget del ricoverato 2013/2018  e cioè che superato l’intervento finanziario il paziente, in qualsiasi condizione di salute si trova, verrebbe dimesso dalla Struttura Ospedaliera, ancor più grave se agonizzante, in fase terminale ed in età avanzata come si va “ventilando” nelle corsie ospedaliere, se quanto sopra si va avverando, non possiamo che ritenere essere pura eutanasia ! Inoltre preciso : come avevamo più e più volte temuto con Petizioni giacenti presso i due Consessi, se le “proposte” inerenti gli artt. 23 e 25 della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”, (Prot.Distr.General A/61/611, adottata il 6 dicembre 2006 dall’ONU e ratificata in toto dal Governo Berlusconi con il disegno di legge n.2121 art. 2 del 20 febbraio 2009), vengono applicate in riferimento alla salute riproduttiva, queste possono introdurre l’eutanasia, con la negazione del diritto alla vita e con la possibilità che vittima predestinata sia la categoria di tutti i disabili o handicappati .

Questa nuova ed inconcepibile “forma di risparmio”, detta spending review a danno del ricoverato che va sotto il nome  di budget del ricoverato 2013/2018  se dovesse trovare riscontro, confermando le voci che “girano”, sarebbe contro l’art.25 lettera f) della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” che stabilisce di: “Impedire il rifiuto dell’assistenza sanitaria o dei servizi sanitari nonché di alimenti o liquidi a causa della disabilità. Inoltre contro la Costituzione Italiana, Trattati Internazionali e la Costituzione Europea che ribadisce l’individuo è persona, un essere umano a qualunque età e condizione esso si trova. Atteso invano che il Parlamento, Servizio Sanitario Nazionale, il “Governo del cambiamento”, rispondano al nostro appello, considerando che è inalienabile il diritto alla vita di ogni paziente disabile, poiché col silenzio tutt’ora in itinere non si può che supporre di incamminarci sulla strada dell’imbarbarimento, inizio della fine della nostra civiltà. In merito, anche a nome dell’opinione pubblica, ritenendo che è doveroso, essenziale non procrastinabile il chiarimento di questa possibile “situazione”, si chiede al Senato della Repubblica  ed alla Camera dei Deputati, con sollecita urgenza, di far conoscere qual è la verità.”

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !

Previte

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