L’eutanasia è considerata licenza di uccidere?

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L’eutanasia come è interpretata molto chiaramente dalla Raccomandazione n. 776/1976 dell’Assemblea del Consiglio d’Europa dove afferma “ che il medico deve placare le sofferenze e che non il diritto di accelerare il processo di morte”.

Così come è presentato il delicato argomento dalla Politica, col P maiuscolo, come dice Papa Francesco, si corre il rischio di considerare la cosiddetta pietà per le sofferenze insopportabili od altre motivazioni, come uno strumento che porta all’eliminazione della vita, ritenuta per alcuni “casi”, non più di valore.

Quello che preoccupa l’opinione pubblica è il sistema che si va producendo e quello che preoccupa di più è il “ comportamento dei cristiani da salotto” ( Papa Francesco 5.1.2018 Santa Marta ), persone che vorrebbero farci perdere la dignità cristiana con il loro insano comportamento agendo da ipocriti .

Si tratta di considerazioni molto pericolose perché potrebbero coinvolgere bambini anormali, malati di Alzheimer, malati psichici, handicappati fisici, pazienti anziani o con gravi patologie .

In Italia il principio fondamentale di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, assieme a quello di libertà, pari dignità e solidarietà sociale, è affermato dall’art. 3 della Costituzione Italiana .

Esiste anche l’art. 25 della “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU dove è sancito che  si deve  “ridurre al minimo e prevenire ulteriori disabilità, anche durante l’infanzia e l’età avanzata” cioè aborto onde prevenire complicazioni future e frenare la diffusione di handicap genetici o per “eliminare” figli imperfetti, o la pratica dell’eutanasia per eliminare la vita senza senso e l’art.25 /f  precisa “ impedire il rifiuto dell’assistenza sanitaria o dei servizi sanitari nonché di alimenti o liquidi a causa della disabilità”, come si è ripetuto in Italia da diverso tempo, speciale dossier

Alla pari “dignità sociale”, più volte richiamata dalla Costituzione, ne discendono i così detti diritti sociali, nonché doveri, come il diritto ad ottenere dallo Stato determinate prestazioni a favore di bisognosi, di assistenza sanitaria, cure gratuite per gli indigenti, addestramento professionale per gli invalidi (art.38) la protezione della madre, soprattutto protezione dall’ eutanasia senza consenso sulla persona incapace di esprimersi .

Nessuno può deliberatamente causare la morte, anche su richiesta di una persona gravemente malata senza violare un divieto fondamentale, “non uccidere” che è uno dei più importanti requisiti morali di ogni società e, per i credenti cristiani, un Comandamento di Dio.

 

Ancora una volta dobbiamo ritornare su di un argomento,l’eutanasia, che non si può concepire su ognuno di noi cristiani o non cristiani, specialmente in coloro di una certa età ed in certe condizioni di salute budget del ricoveratoe laPetizione 2013”,(clicca sulle due virgolettate espressioni),ancora vergognosamente giacenti nelle singole Commissioni Parlamentari .

 

Attorno a quei emblematici obiettivi : eutanasia, accanimento terapeutico, testamento biologico cui la politica ci ha fatto giungere, dobbiamo ricordare a noi stessi che nell’antichità il vocabolo eutanasia significava una morte dolce, vale dire senza sofferenze, mentre oggi si interpreta quale intervento diretto ad attenuare il dolore della malattia e dell’agonia .

Nell’odierna interpretazione l’accanimento terapeutico è costituito da una serie  di interventi medici sul malato in fase terminale, la cui terapia potrebbe risultare essere inefficace, una “via” compiuta allo scopo di evitare ulteriori sofferenze al paziente con il fornire forti dosi di stupefacenti .

Il testamento biologico trattasi di una la dichiarazione anticipata di volontà di una persona in relazione alle terapie che intende siano proposte nel caso di malattie o gravi lesioni cerebrali, cioè il consenso informato, vale a dire l’autodeterminazione del paziente a garanzia di cure palliative e tutte le terapie del dolore disponibili.

Da tempo, anche in Italia, si registrano tentativi di legalizzare l’eutanasia e questo argomento che riteniamo molto importante.

Purtroppo queste vicende umane vorrebbero spingere la società ad essere selettiva sulla vita e sulla morte dei suoi membri, quello che si chiama omicidio, una uccisione intenzionale, una omissione di soccorso attraverso una anche se impropria, ripeto, “licenza di uccidere”: budget del ricoverato .

 

In parole povere : la medicina ed il dovere del medico sono di proteggere la salute, guarire le malattie, alleviare le sofferenze, confortare nel rispetto della libertà la dignità della persona  (art.31).

 

Il valore della vita dipende per i cristiani dalla capacità di seguire il rapporto della persona indicato dalla Fede e per i non credenti dal rispetto della dignità e della libertà umana  !.

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II°Andiamo avanti con speranza!”(NMI, 58).

 

Previte

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