Odio, violenza, ingiustizia: ma si vive proprio così in Italia? Intanto si può andare avanti con questa logica?

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Non sono chiacchere nella constatazione di quanto succede giornalmente, ma insiste in ogni uomo un infinito bisogno di giustizia, etica, bene comune, perché troppo odio viene seminato, troppo violenza viene praticata, troppa ingiustizia viene elargita !

Oggi 2017, l’uomo è in grado di ”morire” al proprio egoismo per rinascere alla vita ?,  è capace ad essere efficace nel diffondere quella cultura che dovrebbe andare oltre i confini dei valori sociali ? è in grado di essere presente e rispondere alla solidarietà ?

Siamo in una epoca dove trionfa il materialismo smodato, l’erotismo sfrenato, il relativismo qualunquistico e tutte queste “virtù” concorrono a formare un superficialismo assoluto, un substrato privo di un fondamento civico, morale, cristiano che, ormai, non stupisce più di tanto, ma amareggia constatare come una realtà sociale viene accettata, addirittura tollerata !

Nella vita politica se uno cerca di fare il proprio dovere, c’è l’altro che non sa neppure quanto possa essere importante una valida opposizione perché crede che sia suo compito dire sempre e soltanto no !

Nella vita sociale insiste una confusione morale che determina una esaltazione di cose marginali, in quanto anziché preoccuparsi di priorità che investono milioni di persone in difficoltà si volta lo sguardo da un’altra parte !

Abbiamo necessità di un buon giro di timone, con l’urgenza di svecchiare e non solo diminuirne i politici “eletti”, per non dire “designati”, ma di una Legge Elettorale che sfoci in un bipolarismo più efficace, fondamentale, unisono, che è l’unica soluzione in questa frenetica torre di Babele ! Per il bene dell’Italia bisogna provare !

Necessita salvare la crisi economica, politica, sociale : occorre una nuova Legge Elettorale dove sono solo presenti due Parti Politiche, dove non vi sia corrotti e corruzioni,

La “politica”, di qualunque colore essa sia, ci fa vivere e respirare un’aria greve e carica di veleni, irradiando un “clima” di odio, violenza, ingiustizia che possono portare, certamente, alla devastazione incivile.

Ma tornando alla tematica che ci siamo proposti della necessità di “bandire” l’odio, la violenza, la ingiustizia, sono necessari seri principi alla vita dell’uomo d’oggi e queste “ qualità ” si trovano là dove sono difesi e tutelati i diritti della persona umana, specialmente di quelli che sono portatori di disabilità.

La salute non può essere “svenduta”, come pare avvenga nelle corsie ospedaliere italiane, ma se è tale costituisce una forma di eutanasia mascherata, una omissione di soccorso in modo cinico, perverso, illegale, in quelle persone che soffrono, come disabili fisici, handicappati psichici, in tarda età, malati terminali e la Petizione budget del ricoverato non ha ricevuto nessuna risposta, a tutt’oggi 2017, perché ???

Questa Petizione intende focalizzare la necessità di una particolare e maggiore tutela ed assistenza sanitaria ed ospedaliera per tutti, specie per i pazienti fragili, in una parola persone sovente bisognose di prestazioni sanitarie costanti ed onerose che non possono essere “sacrificate” sull’altare del risparmio, ma nel contesto della vita “ la vita umana va sempre difesa dal  concepimento alla fine” ( Papa Francesco 15/16 giugno 2013 “ Giornata Evangelium vitae “).

L’opinione pubblica si domanda : perché il delirio per gli animali ( che rispettiamo) è intenso, per converso non c’è delirio per il mondo della sofferenza ?

La solidarietà sociale che la nostra Costituzione, fin oggi, pone in linea generale nell’art. 2 là dove afferma che “la Repubblica richiede l’adempimento di doveri inderogabili di solidarietà “, è dovuta all’influsso di idee filosofiche, dottrine di uguaglianza e libertà, soprattutto a quella immensa “rivoluzione” storica che è stato il cristianesimo perché si diffonda nel mondo l’idea di una fraternità universale, di una comune appartenenza alla famiglia dei figli di Dio.

Nella predicazione del Salvatore troviamo i presupposti per una nuova visione della convivenza tra gli uomini fondata sull’amore e sulla pace ribadita poi, a più di duemila anni di distanza dalle Nazioni Unite.

L’anonimato urbano, il vivere soli accanto a centinaia di migliaia di persone, è l’espressione sintomatica dell’uomo moderno, che non induce alla solidarietà sociale e che resta un numero e nient’altro !

Di fronte al grave attentato, l’egoismo, contro l’uomo d’oggi, tutti, nessuno escluso, abbiamo la responsabilità di un severo esame di coscienza : in capite et in membris !

Pensiamo, come disse il Carducci : “Troppo odiammo e soffrimmo, amate ! Il mondo è bello e santo è l’avvenire”-

 

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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