Sono più importanti gli animali o l’umano essere? Perché, invece, il mondo della disabilità del dolore della sofferenza, specie quello colpito nella psiche, è ignorato?

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Uniti nella diversità” è il motto della Costituzione Europea (art.8), “Documento” che con le altre Regole Generali di libertà Sicurezza e Giustizia ribadisce la difesa e la tutela della dignità della persona umana, ” compresi i più deboli e bisognosi ” come rimarca il Preambolo Generale.

europa-500x359Questo Strumento Costituzionale nel Preambolo Parte 2° comma 3° Carta dei Diritti Fondamentali “pone la persona al centro” dell’azione dell’Unione Europea, costituendo un grande risultato storico-politico-sociale-economico ed importante tappa nel processo d’integrazione dell’Europa.

Questa Costituzione è nata, forse, con un “peccato originale”, omettendo quella parte della storia riguardante le radici cristiane dell’Europa.

Per la parte, poi, che concerne il mondo della disabilità, della sofferenza, dei deboli, dei bisognosi, non possiamo non citare la inadeguata attenzione verso la malattia mentale, patologia assai diffusa anche in Europa specie fra i giovani.

La  generica parola disabilità  dal significato di privazione della forza fisica, è più volte richiamata dalla Costituzione Europea, mentre la parola handicap formalizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è di natura psichica, una mancanza causata da una menomazione di origine o invalidità susseguente che può compromettere un regolare processo di crescita, di difficoltà psicologica, è solo nominata nell’art.63 nel diritto all’integrità della persona che sancisce “ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica”.

Oggi molto spesso siamo “bombardati” da una insistente martellante corroborante “pubblicità” inerente la “sorte” che subiscono gli animali, giustamente titolari di diritti e doveri riconosciuti dalla “Carta dei diritti per animali domestici” ( con modifiche degli artt. 638 e 727 Codice Penale e sanzionata dall’art. III-121 della Costituzione Europea ), che riteniamo validi, necessari, indicativi per un Paese civile.

Ciò nonostante, tutti restiamo del parere che altrettanto interessamento non avviene per la persona umana, titolare di altrettanti diritti anche nella cura della salute, ritenendo questo comportamento davvero notevole, una ignobile dimenticanza verso le persone disabili colpite “fisicamente” nel corpo, verso handicappati colpiti nella “psiche”, verso la sicurezza della società, verso le famiglie molto “turbate” nella loro serenità, tutti ignorati dalle Istituzioni, dalla Politica e lasciati allo “sbaraglio”!

 

Il travaglio delle persone fisiche le vediamo tutti i santi giorni nella n/s vita quotidiana, dove spesso viene “scavalcata” la loro idoneità, “offesa” la loro dignità, dove è “mancata” l’eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche, sensoriali per la diffusione della cultura delle pari opportunità .

Notevole è il travaglio che colpisce tutti gli malati che protestano, giustamente, per i tagli ai Fondi per la non autosufficienza.

Altrettanto per ragioni etiche, d’urgenza, di priorità, dobbiamo fermare la n/s attenzione su quelle persone “malate nella psiche” e ci domandiamo : cosa è il disordine mentale ?

In parole povere è’ una inclinazione, una indisposizione, definita “malattia”, che colpisce il pensiero, i comportamenti, i sentimenti della persona che induce ad una sua condotta asociale ed anomala nelle relazioni umane.

La sofferenza umana è sempre esistita e la Medicina più profonda si è sviluppata fin dai tempi di Ippocrate, considerato il padre della stessa, mentre Sigismund Schlomo Freud detto Sigmund fu il fondatore della psicanalisi e fu uno dei primi ad interpretare il disagio mentale, cioè quella “forma” che insiste tra comportamenti normali, pericolose e devianti della persona.

Ora, dopo queste umili sommesse premesse, è necessario un atto di giustizia e di etica considerare tutti questi sofferenti, carenti di ogni riconoscimento dei loro diritti, emarginati dalla mancata distinzione del loro delicatissimo problema che costituisce e contribuisce ad un disagio sociale che tanto danno apporta alla società, lasciati in una completa indifferenza da troppo tempo, sono situazioni che preoccupano e sconcertano l’opinione pubblica, realtà che lasciano indifferenti le Istituzioni !

E’ orami troppo lampante il vedere questo nostro Paese “andare” verso la cultura sfrenata dell’ indifferenza, dell’egoismo, del relativismo ed egoismo molto dilagante. E’ una cultura che ci porta verso l’indefinito e misterioso mondo del domani.

E’ ingiusto “colpire” gli animali domestici, è altrettanto giusto difenderli e per i quali nutriamo un profondo rispetto, ma è altresì ingiusto non considerare l’umano essere o ritenere il mondo della sofferenza, della disabilità cittadini di una infima serie !

Le famiglie di questi “desaparecidos della n/s civiltà”, sono sfinite per le situazioni davvero gravi ed insostenibili provenienti da situazioni invalidanti che isolano e spremono ogni risorsa fisica ed economica, dove il  solo sostegno etico non è sufficiente a far emergere la sofferenza e la emarginazione.

Ma é possibile che si “dimentica” con troppa facilità queste priorità e si volge lo sguardo verso altre “cose” ?

Facciamo un esame di coscienza : sono più importanti gli animali o l’umano essere ?

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : ”Andiamo avanti con speranza” !

Previte

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