Nel chiacchierio della politica ora spunta una nuova notizia: la legge elettorale si farà? Con quale sistema? A favore di chi?

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Ci vogliono far votare in ogni maniera, anche quello referendario prossimo: ma sorge spontanea una domanda, si è mai tenuto conto del volere del popolo quando lo si vuol far conoscere con i Referendum ?

1.) Sulla riforma elettorale in atto nell’agone politico, anche se insistono voci di premi di maggioranza che garantiscono la governabilità, il cittadino si chiede : verranno escluse le liste di candidati in previsione ” bloccate ” ? quali Partiti andranno al Governo ? i Neutrali ed i Cattolici dove andranno ?

costituzione-350x230Dopo la dolorosa esperienza di un periodo nero ( “ purtroppo si stava meglio prima, quando si stava peggio” ! ), sono stati definiti, con maggiore rigore rispetto allo Statuto Albertino, i principi relativi alle libertà fondamentali introdotte dalla Costituzione ( che ora si vuol capovolgere nella riforma ) che riconosce l’esistenza di diritti “inviolabili dell’uomo” (art. 2) ed il valore di una particolare dignità propria della persona umana .

E’ bene che l’argomento riforma della legge elettorale sia dibattuto in questa crescente crisi politica rispetto alle precedenti situazioni di stallo, ma che non risolve la situazione se gli obiettivi non sono tesi alla governabilità ed essere all’unisono a quelli di una adeguata capacità di esprimere la volontà del cittadino elettore nel scegliere coloro che devono rappresentare le necessità nel Parlamento futuro.

Non pare sufficiente ripetere che i Partiti sono indispensabili per la democrazia, ma dal momento che sono passati anni nel n/s Paese, dove sono proliferati rappresentanze “politiche di varia natura”, ben vengano le soglie di sbarramento nel processo riformatore, accettando forse l’impostazione, ma non i privilegi, le clientele, i ricatti, le corruzioni, le concussioni e gli sprechi ?

Un’analisi superficiale sui costi della politica va posta in serio esame, ma oggi 2016, vi è una certa capacità di ascolto che ci porta a concepire che ormai le espressioni politiche anomale non sono altro che Centri di Potere, che danneggiano e/o hanno danneggiato il n/s Paese. E questa è verità !

Sia ben chiaro, non facciamo politica pro e contro nessuno, ma non possiamo negare l’evidenza !

2.) Si cercano i Cattolici cambiando sigle, inventandone delle nuove, creando nuovi “Partiti”, Espressioni Politiche nuove, ma se non sono trasparenti le coscienze, se l’egoismo non cede il posto all’altruismo, se le parole non si tramutano in opere e non ultimo se il potere non viene inteso come servizio ai cittadini, allora tutto è vano ed è crescente la disaffezione verso la politica !

Da tempo assistiamo al ricorrere della parola famiglia, con una ipocrisia senza limiti, simulazione della virtù, dell’inganno, della sincerità, dove tutti vogliono difenderla con pseudo interventi a sostegno della stessa e questa politica non si riesce più a capire dove vuole andare, circondata e stravolta da carenze.

Tutti sono in cerca della ribalta televisiva, anche quelli che dicono di essere buoni Cattolici, con l’intendimento che sposare la causa “famiglia” e “solidarietà” porti consensi ( oh! quanti illusi ci sono !), senza valutare che vige una crisi d’ordine morale senza certezza del futuro !

La politica, “vista” nella sua essenza e da un ampia visualità della pubblica opinione, è quella che ancora oggi è ridotta ad un chiacchierio continuo e generico, che complica ogni cosa, ben lontana da risolvere i problemi reali . Ed il cittadino pazienta ! Ma fino a quando ?

Forse è necessario ed urgente, sia per l’opinione pubblica che per i Cattolici in particolare, un’azione dalla politica di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme concretezza e coerenza e non mescolare sacro col profano ! I cattolici sono smarriti  !

Fin ora non si declamano prospetti, propositi, proponimenti verso quei valori etici che il  Magistero della Chiesa Cattolica insegna, né si “vedono” enunciazioni di programmi con la Dottrina Sociale che pone come fondamento il bene comune .

Allora si verifica, per tenere insieme coerenza e concretezza, come i dati statistici dimostrano, che una forte astensione dal voto dell’elettorato ritenuto moderato favorisce ed agevola Movimenti, Partiti, Fazioni Politiche dove sono tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci a far sorgere o smuovere nell’elettore motivi di profondo valore etico, invece di addivenire ai Gruppi di Potere che non portano beneficio alla comunità .

3.) Forse, comunque, solo in questa maniera nel prossimo futuro il sistema istituzionale riuscirà a far fronte alle esigenze di aggiornamento sempre più largamente richieste dai cittadini .

Ci vogliono far votare in ogni maniera, anche quello referendario prossimo : ma sorge spontanea una domanda, si è mai tenuto conto del volere del popolo quando lo si vuol conoscere con i Referendum ?

Il discernimento che si dovrebbe usare per le prossime elezioni referendarie, politiche, amministrative che dir si voglia, dovrebbe considerare i valori non negoziabili dell’essere umano, del rigore disumano, cioè il rispetto della persona, soprattutto, dal concepimento alla morte naturale, solidarietà, vera difesa della famiglia composta da uomo e donna, serenità, pace, sicurezza : ma mancano all’onesto cittadino ! Eccome .

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : Andiamo avanti  con speranza ” !( NMI,58 )

 

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