Le Suore: carisma religioso ed operaie del Servire e non essere servite

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“Essere fieri di andare contro corrente e pensare che Sacerdoti, Frati, Suore svolgono ogni giorno con generosità il loro servizio per dedicarsi ai bambini, ai disabili, agli anziani ( Osserva Papa Francesco all’Angelus del 23 giguno 2013 ).

suore“Un’intensa vita di preghiera per essere un focolare acceso, che porti luce e calore nel mondo”, questo è quello che Papa Francesco ha chiesto ai membri degli Istituti secolari, che hanno concluso a Roma la loro Conferenza Mondiale, membri formati quasi sempre da Suore e Sacerdoti cattolici, inoltre ha invitato uomini e donne immersi nel mondo ad essere “testimoni del valore della fraternità e dell’amicizia”.

E’ noto che i Religiosi, fedeli cristiani appartenenti alle Congregazioni e con lo stesso motivo le Suore, sono la spina dorsale della Chiesa Cattolica Universale nella nuova evangelizzazione invitati da Papa Francesco a “fare unità tra consacrazione e secolarità, tra azione e contemplazione” ( Udienza agli Istituti Secolari 27 agosto 2016) ed ha ricordato quanto disse Paolo VI° descrivendo i consacrati una misteriosa confluenza tra due poderose correnti della vita cristiana “ quella laicale e quella votata a Dio dalla professione “.

“Non si è prima laici e poi consacrati “, scrive Papa Francesco “ ma nemmeno prima consacrati e poi laici, si è contemporaneamente laici consacrati” e “ci vuole un discernimento continuo, che aiuti a operare l’equilibrio; un atteggiamento che aiuti a trovare Dio in tutte le cose”.

Di fronte alla complessità, la frammentarietà e la precarietà del nostro tempo, il Papa ha invitato ad essere “creativi nell’immaginare nuove soluzioni, inventare risposte inedite e più adeguate alle nuove situazioni che si presentano”, in particolare “una spiritualità capace di coniugare i criteri che vengono dall’alto, dalla grazia di Dio ed i criteri che vengano dal basso dalla storia umana è ” letta e interpretata”.

Dedicati ad una vita di preghiera i Religiosi e le Suore che operano nelle Case di Riposo, nei pochi Ospedali ( Oh! quanto se ne sente la mancanza nelle Corsie ospedaliere ) ed in quelle “dimore” dove si dedicano alla cura delle persone dei poveri, degli indigenti, degli emarginati, Papa Francesco ha invitato ad “essere un focolare acceso” coloro che affrontano la sfida più grande e cioè quella di essere “scuole di santità”, con i consigli evangelici di castità, povertà de obbedienza a testimoniare che “si può essere liberi e umili e a servizio degli altri”.

Nell’Anno della Misericordia non poteva Papa Francesco ricordarci che la misericordia non è una “ teoria da sfoderare” quanto piuttosto “ una storia di peccato da ricordare” ed “ un amore da lodare”, essa “ genera il movimento che va dal cuore alle mani, il movimento di chi non ha paura di avvicinarsi, non ha paura di toccare con mano, di accarezzare e tutto ciò senza scandalizzarsi né condannare, senza escludere nessuno”.

Ma le Suore, operaie del servire i malati come madri che assistono il loro unico figlio, quelle di Madre Teresa di Calcutta che si dedicano agli indigenti , le Figlie di San Camillo che si dedicano agli infermi, quelle di San Giovanni di Dio che si dedicano all’assistenza dei malati, tutte, sono persone meravigliose, amorevoli, capaci, caritative, di sacrificio  e dedizione alla vita consacrata .che svolgono la loro vita al ritmo della preghiera a quello del lavoro nel silenzio della loro spiritualità.

Un silenzio non effimero, né vuoto, né imposto che raccoglie attorno a loro e che le hanno condotte da esse stesse al servizio degli ammalati, dei disabili fisici, degli handicappati psichici, dove a volte vengono sacrificate e poste la loro vita al sacrificio della loro persona, come ultimamente sono state uccise a coltellate a Duran, una città dell’Ecuador, due Suore entrambe 68enni impegnate nell’aiuto ai poveri come infermiere presso il Lexington Medical Clinic, appartenenti alle Suore della Carità una, di Nazareth e alle Sorelle di San Francesco l’altra e l’altra tragedia accaduta a Durant Mississipi (USA) dove sono state uccise a coltellate Sr.Margaret Held e Sr. Paula Merrill .

Per operare verso il prossimo, quindi necessita di “strutture”, specie di Case di Riposo per gli anziani, che rispondono alle urgenze del territorio, dotate di servizi al cittadino ed alle famiglie da parte delle Istituzioni, dimentiche che esiste una legittima Legislazione Sociale contemplata dalla n/s Costituzione, costituita da quel complesso di norme che tutelano tutti i cittadini, compreso un posto di residenza agli anziani, non dimenticando l’apporto dei “ Preti e delle Suore che operano nelle Case di Riposo” ( Papa Francesco 18 ottobre 2013 Vaticano Chiesa Santa Marta ).

Quei “cristiani” che a volte fanno orecchie da mercante e sono ciechi della realtà, sordi alle necessità, devono scegliere la via migliore verso la coerenza, soprattutto, nel sostenere la solidarietà che non è né deve essere quella della superficialità esteriore e delle parole vane ( troppo spesso”usate” in difesa della famiglia o della gente ! ), ma d’impegno e di traino per rimodellare la società secondo, ripeto, valori etici e principi civili, come i Religiosi .

Cosa fanno i cristiani ? Ce lo chiediamo tutti ! Anche Papa Francesco avverte in twet e domanda “ Non basta di essere cristiani, bisogna vivere la Fede non con le parole, ma con le opere” ( 20 gennaio 2014 da Radio Vaticana) ed in questo centra uno dei temi più severi della n/s vita quotidiana piena di egoismo .

Garantire alle persone anziane, agli indigenti, agli imfermi una vita serena e piena di relazione con gli altri, attenta alle necessità ed esigenze della persona non solo nel corpo, ma anche nella mente, nelle emozioni e nello spirito, sono virtù che solo i Religiosi fanno !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo : “ Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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