I diritti umani, i principi civili, i valori cristiani sono fondamentali per la famiglia dove vive un disabile psicofisico?

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Ormai sono troppi quei quotidiani antagonismi politici, sono troppi quelle negazioni di ogni valore etico morale civile, sono troppi quegli elementi che avvelenano l’atmosfera e fanno perdere quelle priorità che il n/s Paese anela e necessita.

action-socialeI diritti umani, i principi civili, cristiani, sociali sono fondamentali per la vita della famiglia, ma quando qualcuno innalza un muro di opposizione contro il versante della famiglia della morale della libertà, sono “virtù” che vanno difesi innanzi alla politica, al mondo dei mass media, ai contestatori, i quali tutti o quasi tutti, uniti con la scusa ed in nome della parola libertà, noi aggiungiamo libertinaggio, la contrastano : non si può né si deve tacere .

La Chiesa si è sempre opposta coraggiosamente a questa “strategia devastante”, i politici cattolici forse con una formula un po’ tiepidina, mentre il n/s Paese è costantemente preso nella litigiosità politica, davvero scandalosa, con scambi di accuse che sono micidiali forme per abbattere la democrazia e la libertà !

Le Istituzioni operano senza minimamente avvertire se emergenze, non solo quelle della insistente crisi economica e politica, ma altre latenti, se esigenze come quelle di particolare tutela ed assistenza sanitaria ed ospedaliera per categorie di pazienti poveri emarginati fragili come persone in età avanzata disabili psico-fisici malati terminali, siano degne di essere chiamate tali e vergognosamente lasciate nell’angolo più buio del buon senso ed del Palazzo !

Quello che “ conta ” per il moderno essere umano è il denaro ,” sterco del diavolo” come dice Papa Francesco, anche è conoscere quanto guadagnano i calciatori, il mondo dello sport, il tutto “ condito” con la corruzione, mentre vergognosamente le Società pagano i propri atleti con somme da capogiro ed il mondo dei diseredati muore di fame ! Ma non è autentica vergogna, o forse osannare ?

Anche se si “dice” di aiuti alla famiglia nelle politiche sociali, continua la cultura di voler prestare cura ad altri “problemi” dimenticando la famiglia, che non è solo quella dei pannolini, assegni familiari o quant’altro, ma anche quella dove “ vive ” un disabile fisico e dove insiste un handicappato psichico e dove avvengono tragedie che quasi ogni giorno la cronaca ci ammannisce

Ma quando verranno quelle modifiche normative che fanno parte di quelle riforme tanto decantate, declamate, continue in particolare quelle relative dell’assistenza psichiatrica attese da oltre 38 anni ?

In questa n/s società che si dibatte in serie difficoltà economiche, morali, violenze in famiglia, negli stadi, disagi giovanili, droga, eutanasia, depressione, “malesseri” che largamente soffre, se si tenta di distrugge la famiglia, ma come si possono riconquistare i valori umani e fondamentali che regolano la vita e la libertà verso gli esseri umani, specie se sofferenti, come gli handicappati psico-fisici ?

Nei momenti difficili della vita non possiamo restare nel “palazzo” dei nostri privilegi estraniandoci dal mondo, ma è necessario ed improrogabile il coraggio di prendere coscienza e conoscenza della nostra povertà interiore, mentre la famiglia che i rilevamenti statistici vogliono affermare verso varie forme di vita sociale e di nuove modalità, quella tradizionale è famiglia altamente turlupinata, ma è ancora “viva” ed è quella che “vive” di libertà e non, ripeto, di libertinaggio !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza“ !

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