I cittadini, sfiduciati dal sistema politico in atto, rinunceranno al voto amministrativo prima ed a quello politico dopo?

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Stiamo assistendo da qualche anno ad un teatrino della politica veramente orribile ed orripilante ! Ci si chiede : cosa faranno i cittadini veramente sfiduciati, allibiti, quasi depressi dal sistema politico, rinunceranno al voto amministrativo prima ed a quello politico dopo ? vincerĂ  il Partito del non voto ? cosa faranno i cattolici ed i moderati ?

votoLa riflessione ormai frequente è questa : dopo 70 anni di Governi alterni, è necessario un bipolarismo puro, per eludere il partito del non voto ?

Il cittadino ormai è turbato, sbigottito, sconcertato, indignato da quella infida politica che imperversa in Italia, dove continuo a dire e ribadire parafrasando il Sommo Vate Dante Alighieri : “Ahi serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta non donna di provincia, ma di…” ! ( Dante Alighieri, Purgatorio VI°) .

L’affluenza dell’elettore al voto potrebbe essere, forse, in calo ovunque, ma le motivazioni della crescente e sempre più disaffezione dei cittadini continua per certe disfunzioni e paradossi che la insana politica ormai ci propina quasi giornalmente .

Sia per il cittadino che per l’opinione pubblica, soprattutto per gli incerti cattolici e per i moderati, visto quanto ci perviene dalla politica, è necessaria una seria azione concreta, di stimolo, offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme concretezza, coerenza, validità che vediamo poco a causa della mancanza di una urgentissima, valida, rinnovata legge elettorale che dia all’elettore la possibilità di scegliere coloro che li dovrebbero rappresentare nelle Assemblee Cittadine e Politiche, ma con due sole fazioni, per il cittadino italiano che possa trovare pace, serenità, giustizia !

Pace per la difesa della famiglia soggetto sociale e cellula matrice della società “bombardata” anche da menti instabili, serenità nella difesa dalla violenza troppo spicciola ed in crescendo; giustizia per la turbata quiete pubblica . In poche parole di tutte quelle piccole “cose” che abbisogna la gente .

Altra domanda : come si comporteranno i cattolici ed i moderati ?

Una cosa è certa sotto gli occhi di tutti : è indegno, indecoroso, inaffidabile assistere a quanti repentinamente cambiano le sigle inventandone delle nuove, o furbescamente camuffandole ; altri sono alla ricerca della ribalta televisiva per conquistare un consenso elettorale ; altri ancora a sollevare dubbi sugli altri, una sfiducia l’uno contro l’altro !

Ma se non sono trasparenti le coscienze, se l’imperante egoismo non cede il posto all’altruismo, se il rituale delle vane promesse non si consolidano in concretezze, se il potere non viene inteso come servizio utile al cittadino verso il bene comune, è vano sperare nel voto dalla maggioranza degli italiani, dei cattolici e dei moderati in particolare, se non c’è rispetto della dignità e dell’uomo !

Allora si verifica, come i dati statistici e le risultanze fin qui perseguite, una forte possibile astensione dal voto dell’elettorato ritenuto cattolico e moderato, astensione che potrebbe favorire ed agevolare coloro che possono contare sui loro fedelissimi, docili ai loro comandi, tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci a far sorgere nell’elettore modelli di profondo valore etico.

I cattolici, i moderati, la gente comune, forse, si possono affidare a coloro che adottano i valori non negoziabili dell’essere umano, cioè il rispetto della persona dal concepimento alla morte naturale, difesa della famiglia composta da uomo e donna, rispetto della dignità dell’uomo, del povero, del disabile dell’anziano ?

Il n/s è un Paese in continua convulsione ed agitazione, di sfiducia per una classe politica sempre meno affidabile, dove impera la corruzione, la concussione, l’emergere di tutti i reati che offendono la dignità delle persone oneste !

Il n/s dire è sostenuto dal riconoscere che non si è mai “visto” la contrapposizione di soli due blocchi politici, dopo anni di vana politica sociale !

La logica suggerisce : un bipolarismo puro, quando una forza politica non và, è necessario avere una legge elettorale che consenta di passare all’altro, visto che si continua a riscontrare quella solita pletora di “altre” rappresentazioni politiche che danno risultati sociali negativi !

 

Due soli “ Partiti Politici” ! Che non sia proprio in questa diversione politica la salvezza dell’Italia e “levare” Centri di Potere ?  

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza “!

Previte

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