Le vicissitudini giornaliere delle persone anziane nelle Case di Riposo

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Purtroppo quasi ogni giorno dai TG nazionali apprendiamo lo “spadroneggiare” di persone che maltrattano fisicamente e moralmente anziani, anche invalidi .

o-ANZIANI-facebook-755x491Oggi 25 maggio 2016 ricorre l’anniversario della nascita di San Camillo de Lellis, Santo non è solo ricordato quando se ne presenta l’occasione, ma per quanto ha operato nel settore della cura ed assistenza agli infermi, agli anziani, ai poveri, “necessità” che ancora oggi 2016 viene svolta nelle Case di Riposo sparse in tutta Italia anche dalle RR Suore Figlie di San Camillo, per la loro grande preparazione infermieristica e per la loro dedizione con Fede, qualità indiscusse che posso constatare personalmente essendo “ospite” nella “ Villa Serena “ in Sant’Alfio (CT):

Ma fra altre importanti necessità, soprattutto nel campo della solidarietà e della giustizia sociale, “spicca” la carenza di Case di Riposo, necessità “provocate” anche dall’aumento della popolazione anziana, secondo i dati statistici Istat che attestano le persone con più di 65 anni sono oggi il 15% della popolazione e nel 2025 saranno il 25% , dove è necessario che gli Ordini Religiosi Cattolici intensificano la creazione di Case di Riposo, che nella n/s amata Patria mancano, “cosa “ incredibile, nelle proclamate e conclamate riforme !

Queste Case di Riposo dovrebbero essere in grado di garantire una adeguata assistenza a tutta la popolazione autosufficiente e non, le cui condizioni quotidiane di arretramento dei Servizi Sociali e Sanitari sono notevoli lasciando al lucro attivissimo ed alla speculazione l’iniziativa privata .

Ci domandiamo : se in questa carenza da parte dello Stato non si annidi una forma di “strisciante eutanasia”, una “cervellotica eutanasia”, una “ mascherata eutanasia”, uno spending review inopportuno ed antisociale ?

Il risparmio sociale va fatto in altri ambiti e non quello in cui l’anziano, il disabile vive la malattia peggiore : la solitudine !

Tutti sappiamo che la legislazione sociale, contemplata da quella sempre richiamata e non incarnata Costituzione Italiana, in senso ampio, comprende tutte le norme sulla protezione ed assistenza dei poveri, ammalati, invalidi.

In senso stretto è costituita da quel complesso di norme che tutelano i cittadini nel campo igienico, morale ed economico.

1.) Nel campo igienico mediante disposizioni che impongono limitazioni al lavoro dei fanciulli e delle donne ai lavori pericolosi, che stabiliscono l’orario massimo di lavoro e di riposo settimanali, norme per difendere gli operai dalle malattie professionali, ( saturnismo = malattia dovuta al piombo ; etilismo = ingerimento di alcol etilico; idrargirismo = avvelenamento da mercurio ), norme che tutelano l’igiene del lavoro ( aerazione dei locali, ventilazione), o la sicurezza sul posto di lavoro ( protezione dalle cinghie di trasmissione, dalle turbine, uso di maschere, di occhiali ) e via dicendo.

2.) Nel campo morale tutelando la dignità del lavoro in accordo alle norme contenute nella Costituzione, elevando moralmente e spiritualmente il cittadino con appositi Istituti ( Enal, Patronato nazionale di assistenza sociale, scuole serali per l’operaio e per il cittadino) .

3.) Nel campo economico con norme sul collocamento dei lavoratori, sul loro licenziamento, sui salari, sulle indennità spettanti all’operaio, all’impiegato sulle assicurazioni sociali ( malattie, infortuni, invalidità, vecchiaia, disoccupazione involontaria, nuzialità e natalità.

Insomma una serie di serie norme che compongono la Legislazione Sociale, ma siamo fiduciosi del lavoro che svolgono le RR Suore nelle Case di Riposo Cattoliche, le cui conduzioni sono sempre secolari, della massima garanzia e della infinita affidabilità !

Ritenendo che i servizi pubblici sono necessari questi devono essere riveduti con quei sani criteri e non solo,ripeto, con lo spending review, ma in un contesto che tenga concretezza, valori morali ed etici, tutti orientati e diretti al bene comune ed a farsi carico dei temi etici che sono pubblici come nascite, morti, malattie, procreazione, eutanasia, revisione della legge sull’aborto, difesa della vita umana ( e non solo quella dei n/s amici a 4 zampe, che rispettiamo ), della dignità di ogni cittadino, dall’emarginazione degli anziani, dei disabili fisici e degli handicappati psichici, dei malati terminali.

In questo 2016, “Anno della Misericordia “, sul diritto di cittadinanza, chiedere la costruzione e lo sviluppo di Case di Riposo, non è esagerato il dire, ma ci domandiamo, se questa situazione non costituisce una grave emergenza sociale dettata dall’isolamento relazionale di questa “tipologia anziana”, onde garantire una adeguata assistenza che costituirebbe una diminuzione del costo economico-sociale ?

Quindi necessità di “strutture” che rispondono alle urgenze del territorio, dotate di servizi al cittadino ed alle famiglie da parte delle Istituzioni, dimentiche che esiste una legittima Legislazione Sociale contemplata dalla n/s Costituzione, costituita da quel complesso di norme che tutelano tutti i cittadini, compreso un posto di residenza agli anziani, non dimenticando l’apporto dei “ Preti e delle Suore che operano nelle Case di Riposo” ( Papa Francesco 18 ottobre 2013 Vaticano Chiesa Santa Marta ).

Quei “cristiani” che a volte fanno orecchie da mercante e sono ciechi della realtà, sordi alle necessità, devono scegliere la via migliore verso la coerenza, soprattutto, nel sostenere la solidarietà che non è né deve essere quella della superficialità esteriore e delle parole vane ( troppo spesso”usate” in difesa della famiglia o della gente ! ), ma d’impegno e di traino per rimodellare la società secondo, ripeto, valori etici e principi civili.

Cosa fanno i cristiani ? Ce lo chiediamo tutti ! Anche Papa Francesco avverte in twet e domanda “ Non basta di essere cristiani, bisogna vivere la Fede non con le parole, ma con le opere” ( 20 gennaio 2014 da Radio Vaticana

Vorrei finire questo “dire” con ancora due frasi di Papa Francesco 1° : “Noi possiamo fare molto per il bene di chi e’ più povero, di chi e’ debole e di chi soffre, per favorire la giustizia, per promuovere la riconciliazione, per costruire la pace “ ( 21 marzo 2013  Sala Clementina Discorso ai Mussulmani ), mentre sull’importanza e sulla sapienza delle persone anziane ha detto “sono come il buon vino, più invecchia e più diventa buono” , compito di donare sapienza ai giovani “ ( 24 Marzo 2013 Angelus in Piazza San Pietro ) .

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza”!

Previte

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