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Nel Consiglio Comunale di ieri sera la maggioranza ha votato contro l’ordine del giorno presentato dal consigliere d’opposizione Nicola Orecchia per impegnare il Sindaco e la Giunta a dotare il Consiglio Comunale e le Commissioni Consiliari di un servizio di interpretariato nella lingua dei segni.

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Nicola Orecchia: «Un’occasione persa»

Si legge nella proposta:

“Rendere accessibili le sedute dei consigli comunali a tutti, anche a chi ha maggiori difficoltà comunicative, infatti, rappresenta non solo un dovere civico per un’amministrazione pubblica, ma anche un mezzo per favorire la trasparenza amministrativa e la partecipazione alla vita collettiva dei cittadini ed il loro accesso all’informazione.

In particolare, garantire il servizio di interpretariato nella lingua dei segni per il consiglio comunale e le commissioni consiliari è un segno tangibile di vicinanza alle persone da parte dell’Amministrazione ed uno strumento concreto per perseguire la piena inclusione delle persone sorde nella società”.

L’ordine del giorno, che è stato presentato lo scorso 23 settembre proprio in occasione della giornata Internazionale delle Lingue dei Segni che si celebra in quella data, è stato votato solo da tutta l’opposizione compatta.

“La maggioranza, invece, prima ha richiesto di ritirare l’ordine del giorno e, poi, dopo il voto contrario che ne ha impedito l’approvazione, si è schermita dietro una polemica inutile e fuori luogo, soprattutto vista la delicatezza del tema trattato e l’intento collaborativo e propositivo dimostrato da tutta la minoranza – dice il consigliere Orecchia La decisione della maggioranza di votare contro l’ordine del giorno è stata molto deludente. Così come penso siano rimaste deluse tutte le persone presenti nel pubblico che ieri hanno partecipato al consiglio comunale e potuto seguire la discussione grazie alla traduzione delle interpreti LIS intervenute per l’occasione. Probabilmente questa maggioranza non ha capito lo spirito dell’iniziativa che era chiaramente volta a sensibilizzare la cittadinanza verso quella parte di popolazione che riesce a comunicare soltanto grazie alla lingua dei segni e ribadire l’importanza di abbattere tutte le barriere architettoniche e sensoriali, comprese quelle legate alla sordità. L’approvazione dell’ordine del giorno era, inoltre, un atto istituzionale con lo scopo di impegnare ufficialmente il sindaco e la sua giunta, al di là delle mere dichiarazioni di intenti, ad intervenire concretamente nel rendere accessibile a tutti l’attività del consiglio comunale e delle commissioni consiliari mediante un servizio di interpretariato LIS che non si esaurisce con la sola digitalizzazione della sala consiliare. Un atto che avrebbe consentito a tutto il consiglio comunale (maggioranza e minoranza) di dimostrare alla cittadinanza che si può lavorare insieme su di un tema, quello della disabilità, che dovrebbe unire anziché, come ha fatto questa maggioranza, dividere, in sterili polemiche. Un atto che avrebbe potuto avere un seguito anche in altri comuni del territorio di cui Chiavari è capofila. Peccato, credo che sia stata un’occasione persa per dare un segnale positivo alla Città”.

 

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