Nuova legge quadro invalidità, disabilità e legge 104 2023-2024 con PNRR ora a rischio

Diverse le misure per invalidità, disabilità e legge 104 fortemente a rischio con caduta del governo Draghi: quali sono e prospettive

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MARIO DRAGHI PREMIER
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di Marianna Quatraro

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La caduta del governo Draghi porterà certamente diverse conseguenze non solo sul piano politico ma anche e soprattutto sul piano economico. Con la fine del governo Draghi, infatti, verranno meno impegni e discussioni già avviate su una serie di provvedimenti e riforme che spetteranno al nuovo governo eletto.

Il prossimo settembre sono, infatti, in programma nuove elezioni e il governo eletto dovrà occuparsi di definire o concludere tutti quei provvedimenti necessari per la ripresa economica come previsto per il Pnrr. Tra questi anche quelli relativi a invalidità, disabilità e legge 104. Con la caduta del governo Draghi anche la nuova legge quadro su invalidità, disabilità e legge 104 2023- 2024 con PNRR ora a forte rischio.

  • Legge quadro invalidità, disabilità e legge 104 2023-2024 con Pnnr a rischio
  • Cosa succederà alle pensioni di invalidità?

Legge quadro invalidità, disabilità e legge 104 2023-2024 con Pnnr a rischio

Cade il governo Draghi e tutti i suoi piani vengono meno: il premier insieme alla sua squadra di governo stava lavorando alle misure per il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per la definizione di misure a favore dello sviluppo economico, di sostegno a famiglie, lavoratori, imprese e pensionati, nonché per invalidi e disabili.

Il PNRR del governo Draghi prevedeva, infatti, la Legge quadro sulle disabilità, con l’obiettivo principale di rivedere la legislazione sulle disabilità, sostenere la deistituzionalizzazione, cioè il trasferimento dalle istituzioni pubbliche o private alla famiglia o alle case della comunità, e promuovere l’autonomia delle persone con disabilità attraverso progetti individuali di vita dei soggetti invalidi e disabili per renderli adulti liberi, indipendenti e non dipendenti dalle Istituzioni

La nuova legge quadro su invalidità, disabilità e legge 104 del governo Draghi ormai caduto prevedeva:

  • misure di rafforzamento dell’offerta di servizi sociali;
  • riforma delle procedure di accertamento delle disabilità;
  • semplificazione dell’accesso ai servizi sociali e sanitari;
  • promozione di progetti di vita indipendente;
  • promozione del lavoro di gruppi di esperti in grado di sostenere le persone con disabilità con esigenze multidimensionali.

Tutte queste misure volte a favorire l’inclusione sociale di disabili e invalidi e di chi ha la legge 104 ora, con la caduta del governo Draghi, sono a forte rischio, perché non si sa se e cosa avrà intenzione di fare il nuovo governo eletto per disabili e invalidi.

Cosa succederà alle pensioni di invalidità?

A rischio potrebbe essere anche l’aumento delle pensioni di invalidità: il governo Draghi aveva, infatti, annunciato l’aumento delle pensioni di invalidità, seguendo ciò che la Corte Costituzionale aveva sentenziato, e cioè che l’importo attuale delle pensioni di invalidità non può assicurare agli interessati il minimo vitale e non rispetta il diritto al mantenimento garantito a ogni cittadino inabile al lavoro dalla stessa Costituzione.

Non resta che capire se il nuovo governo eletto porterà avanti il programma di aumento delle pensioni di invalidità, quanto meno per rispettare un diritto costituzionale che oggi non viene garantito. 

 

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