Mozione Pagliaro: Regione attivi servizio in LiS per le sedute in video via internet del Consiglio

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PUGLIANota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente MRS: “Promuovere e diffondere la lingua dei segni per consentire alle persone sorde la piena partecipazione alla vita pubblica: questo è l’invito contenuto in due risoluzioni del Parlamento europeo del 1988 e del 1998, e nella Convenzione Onu sui Diritti delle persone con disabilità.

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Per dare attuazione a questo percorso d’inclusione, aprendo le porte del Consiglio regionale alle persone con sordità, ho presentato una mozione che impegna la Giunta a deliberare l’attivazione del servizio di interpretariato in lingua LiS durante le sedute dell’assemblea del Consiglio regionale trasmesse in diretta video via internet. L’obiettivo è consentire alle persone sorde la conoscenza diretta dell’attività istituzionale della massima assemblea legislativa della Puglia.

La lingua dei segni LiS consente di tradurre in segni qualsiasi argomento, dal più concreto al più astratto. Questa lingua viene insegnata ai bambini nati sordi fin dalla prima infanzia, e alle persone con sordità acquisita. È una modalità di comunicazione che viaggia sul canale visivo, mentre la lingua parlata sfrutta quello uditivo.

In base alle ultime statistiche dell’AIRS, l’Associazione Italiana Ricerca Sordità, su 60 milioni di abitanti, in Italia soffrono di ipoacusia 7,2 milioni di persone, pari al 12% della popolazione residente. Credo che l’introduzione del servizio d’interpretariato in lingua LiS sarebbe un bellissimo segnale di attenzione ai cittadini con sordità, fino ad oggi privati della possibilità di seguire i lavori del Consiglio regionale.

Ma per ampliare la platea dei fruitori delle dirette streaming è necessario che venga migliorata la qualità generale del servizio, per assicurare non soltanto alle persone sorde ma a tutti i fruitori una visione più fluida e nitida. Ecco perché, nella mia mozione, chiedo anche alla Giunta regionale di attivarsi perché vengano ottimizzati gli standard di trasmissione, colmando le carenze del servizio”.

 

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