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Sinora a Torino i sordi che dovevano fare o rinnovare la carta d’identità erano obbligati a presentarsi con un foglietto con su scritto le indicazioni, oppure a presentarsi con un interprete della lingua dei segni. Un anacronismo, considerando che siamo nel 2022, che verrà risolto.

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di Cinzia Gatti

In via Consolata interprete LiS

Il Comune, su impulso del consigliere del Pd Angelo Catanzaro che ha presentato una mozione, renderà finalmente accessibili a tutti i servizi anagrafici. Si partirà, come ha spiegato l’assessore Francesco Tresso, in via sperimentale dalla Centrale ma l’obiettivo è di estendere gli interventi anche alle sedi periferiche. Palazzo Civico individuerà un giorno a settimana dove, in via della Consolata 23, sarà a disposizione per diverse ore un persona che conosce il linguaggio dei segni: per accedere al servizio sarà sufficiente prenotarsi.

Percorsi tattili e cuffie “speciali” per chi indossa impianti cocleari

Oltre a questo – ha aggiunto Tresso, su sollecitazione dell’esponente dem – creeremo un percorso tattile dedicato ai ciechi e ipovedenti. L’Apic ci donerà poi un pannello ad induzione magnetica che permetterà ai sordi, con impianto cocleare, di ascoltare l’operatore dello sportello direttamente sul proprio apparecchio grazie all’ausilio di un microfono“. La Città potenzierà poi la segnaletica visiva e sonora sopra gli sportelli, così come metterà indicazioni o immagini che facilitino l’accesso al servizio.

Questo – commenta soddisfatto Catanzaro – è il primo di una lunga serie di atti, che il Pd e tutta la maggioranza, vogliano portare avanti per trasformare Torino in una città accessibile a tutti“.

 

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