Eutanasia: è licenza di uccidere?

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Fra le persone Giuridiche Pubbliche il soggetto di gran lunga preminente è lo Stato : un Ente Territoriale sovrano !Tra i compiti che competono a questo bistrattato Stato, vi è il diritto alla conservazione della salute dei suoi cittadini, così come sancisce l’art.32 della n/s Costituzione “ nel rispetto della persona umana ”.La persona dovrebbe essere presente nella considerazione, in quanto ha una sua priorità e come tale esige interventi di tutela in maniera coordinata, precisa, coerente.Oggi 2018, nonché da lungo tempo in Italia le vicende umane inducono a pensare di essere di fronte ad una superficiale cultura che sottrae alla ragione il perché si vive, si soffre, si muore, per cui pare necessario, direi quasi impellente da parte di una certa cultura il ricorso alla eutanasia !

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Una vergognosa campagna pro eutanasia è in atto, non ce lo dobbiamo dimenticare, a dispetto di quanti desiderano la vita !

Quella “certa cultura”, che si dice moderna, vuole, ripeto, “imporre” ulteriormente al popolo italiano un prevalere verso l’istituto terribile dell’eutanasia, una licenza di uccidere”, una omissione di soccorso perseguibile dal Cadice Penale. Quella “conclusione“ di cui sopra, non è certamente da accogliere nemmeno con umana comprensione e considerazione, mentre il diritto a far valere l’affermazione del consenso all’eutanasia è in contrasto con la volontà dell’opinione pubblica . La vita umana è un valore che va difeso, se viene indifesa si può andare incontro a discriminazioni inique e distruttive !A questo proposito da moltissimo tempo ho giacente in Parlamento ( 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati una Petizione a mia firma difesa della vita,  per la sua assoluta e suprema dignità.Infatti pare vada affermandosi, anche nel campo della disabilità in genere, il budget del ricoverato 2013/2018 – che considerando superato l’intervento finanziario proposto dal Servizio Sanitario Nazionale il paziente in qualsiasi condizione di salute si trova verrebbe dimesso dalle corsie ospedaliere, ancor più grave se agonizzante, in fase terminale ed in età avanzata.

Un vero crimine, al quale il Parlamento Italiano non mi ha ancora risposto e che ritengo una mascherata eutanasia!

La “Raccomandazione” n.776/1976 dell’Assemblea del Consiglio d’Europa afferma “ che il medico deve placare le sofferenze e che non ha diritto di accelerare il processo di morte” la vogliamo osservare ?Nel rispetto dei valori etici che una quasi giornaliera diffusa psicopatia, anche “reclamizzata” da fantasiose trasmissioni televisive, vuole distruggere il concetto della vita svincolata da ogni rapporto umano e sociale, resta imperativo il tenere alta la coscienza della grandezza del carattere sacro e del valore della vita umana .

 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza “!

 

Previte

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