La triste e commovente vicenda del piccolo Charlie sta commovendo tutto il mondo

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I Medici dell’Ospedale di Londra dove è ricoverato Charlie, il bimbo di 10 mesi affetto da una malattia rara considerata incurabile dai medici, ha rinviato di qualche tempo la decisione di staccare il ventilatore che lo tiene ancora in vita.

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E il Papa è intervenuto con un tweet : un appello a difendere la vita, soprattutto nella malattia .

A questo punto viene da domandarsi se comunque sono le Istituzioni Pubbliche a decidere se un bambino ha il diritto a vivere ? Resta una moderna barbaria questa dolorosa vicenda, in cui una gara di solidarietà internazionale ha acconsentito a raccogliere un milione e mezzo di euro per portarlo negli Stati Uniti per sottoporlo ad una terapia sperimentale. 

Per i Medici Inglesi sarebbe solo un accanimento terapeutico che allungherebbe le sofferenze di Charlie colpito da una malattia rara che indebolisce progressivamente muscoli e nervi, ma i genitori non smettono di credere in una remota possibilità di salvezza .

Anche la Corte Europea dei Diritti Umani ha detto di no all’ultima speranza, mentre anche i genitori hanno chiesto allora di far morire il piccolo a casa, ma anche questo è stato negato.

Grandi scalpori suscitano nei mass media e nell’opinione pubblica quando emergono episodi di questo genere e poi ! … lasciati nel più profondo oblio !

Ad un certo punto il cittadino italiano si chiede a quante morti bisogna assistere in Italia quando avvengono episodi simili, come avviene quasi ogni giorno, per indurre le Istituzioni a non volgere altrove lo sguardo, mentre pervade la solitudine, la paura e l’isolamento delle famiglie !

I cittadini non vogliono subire queste infauste conseguenze perché è in gioco, in questa “civiltà dell’esteriorità”, anche la sicurezza in quanto il pericolo si annida non solo nella persona, ma nella malattia che in Italia é nella quasi carenza di Pubbliche Strutture : il tutto coperto da troppi silenzi .

 

Quanto sta succedendo in Italia nel campo sociale ci deve far pensare che le Istituzioni ed il mondo della politica non prestano la dovuta attenzione, mentre il campo dell’Assistenza Sanitaria non è adeguato a supportare la continuità assistenziale e le dovute emergenze per poi cadere nel silenzio più assoluto .

Queste vicende sono il risultato di una spietata inefficienza della Sanità Italiana incapace di far valere il pieno diritto di tutela del sofferente che vuole la vita .

Ora dobbiamo constatare l’ultima “novità”,( ch’essa, invece, è in atto, pare, da tempo !) che avviene in questa n/s società, dove la Sanità è in completa trasformazione e dove, secondo notizie dei mass media, le persone già entrate nei pronto soccorso dei n/s ospedali o nelle corsie ( entrate da sane “escono” malate se non decedute) vengono dimesse, a volte, senza ulteriori accertamenti, in quanto il costo economico non consente ulteriori cure ed ogni nosocomio deve tenere una condotta rigida e senza sprechi .

La Pubblica Opinione è sdegnata, sgomenta, disorientata e mentre richiede misure serie che dimostrino il grado di civiltà di questo Paese che rispetta la dignità umana, non può che sottolineare una maggiore attenzione verso tutti. specie chi è debole ed indifeso, fondamentale esigenza di autentica umanità , come nel caso del piccolo Charlie .

Occorre che i mass media non siano “amplificatori” di coloro che “urlano” più forte nelle vie e nelle piazze, ma “estensori” e “difensori” delle necessità prioritarie del mondo della sofferenza e del dolore.

Ma prende consistenza etica molto elevata, quando si tende ad abbandonare al loro destino, e questo ci turba moltissimo, ammalati cronici senza una adeguata protezione alternativa e diventa “gravissimo” quando queste persone sono in età avanzata, disabili od in fase terminale : budget del ricoverato

Vale a dire sei vecchio, disabile, in fin di vita e pertanto devi morire. Ma dove è scritto !

Per conoscere la verità su questa “forma economica” che investe, pare, anche i cittadini che non possono difendersi, abbiamo inoltrato al Parlamento italiano una Petizione ( n. 308 al Senato della Repubblica e n. 31 alla Camera dei Deputati ) ai sensi dell’art.50 della Costituzione che, in risposta, si trincera, come da quanto ci hanno fatto conoscere, con una strana motivazione “ in base alle norme regolamentari che disciplinano l’istituto delle petizioni, alla Commissione non corre alcun obbligo di pronunciarsi sulle medesime”( 02 febbraio 2010 (Senato)

Mah! , come dire il fuoco non deve essere spento dai pompieri, ma dal buon Dio con la pioggia se queste “motivazioni” non permettono di esercitare il principio della sovranità popolare.(Art.1° comma secondo).

Quanti affermano che le risorse per la sanità sono modeste e s’impone tale criterio preferenziale, non possiamo non pensare se grande è lo spreco, ancor più la disorganizzazione e talune duplicazioni non legate all’aspetto assistenziale !

Il budget del ricoverato è una “forma economica”, se è vera e questo lo deve accertare il Parlamento, un meccanismo incivile, anticristiana, una eutanasia, una omissione di soccorso .

Questa riflessione, che riteniamo uno stato di emergenza latente, è rivolta a tutti i responsabili della società civile, della politica e del Parlamento ed anche in sede internazionale come nel caso del piccolo Charlie, a quanti sono “delegati” a tutelare la Salute Pubblica, perché difendano il naturale principio e diritto all’accesso ed al rispetto della dignità dell’uomo-malato e non per “seminare” la morte !

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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