Anziani e Case di Riposo: necessità della gente!

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Quindi Garantire alle persone anziane una vita serena e piena di relazione con gli altri, attenta alle necessità ed esigenze della persona non solo nel corpo, ma anche nella mente, nelle emozioni e nello spirito.

Nella Pastorale della Famiglia il Sinodo dei Vescovi ha disanimato i componenti della stessa, dove ha posto in attenzione particolare questa “aggregazione sociale” composta dalle persone anziane, non troppo spesso considerate e che soffrono di una grande malattia sociale : la solitudine !

L’anziano, argomento caro a Papa Francesco, con coraggio ha definito che nella “cultura dello scarto”, le “ persone anziane subiscono non l’indebolimento dell’organismo e la disabilità che può conseguire, ma l’abbandono, l’esclusione, la privazione di amore” ( 20.2. 2014 Messaggio Pontificia Accademia Vita).

Questo sono le motivazioni della n/s Associazione budget del ricoverato e Petizione 2013 .

L’allungamento della vita è una conseguenza del miglioramento delle condizioni socio-sanitarie e dello sviluppo di tecniche diagnostiche e terapeutiche, quindi è comprensibile la crescente n/s richiesta di strutture residenziali, ovvero Case di Riposo, dove dare risposte funzionali e qualificate alle necessità della popolazione anziana, anche aggiungendo le qualità delle Residenze Sanitarie Assistite .

 

E’ una sfida quella che proponiamo da molto tempo, nella trasformazione in RSA, che apportino una sicura Assistenza Socio Sanitaria, per affrontare le necessità con azioni atte a garantire alle persone anziane uno standard qualitativo di livello elevato e focalizzato alla promozione umana e spirituale.

Quindi necessità di “strutture” che rispondono alle urgenze del territorio, dotate di servizi al cittadino ed alle famiglie da parte delle Istituzioni, dimentiche che esiste una legittima Legislazione Sociale contemplata dalla n/s Costituzione, costituita da quel complesso di norme che tutelano tutti i cittadini, compreso un posto di residenza agli anziani, non dimenticando l’apporto dei “ Preti e delle Suore che operano nelle Case di Riposo” ( Papa Francesco 18 ottobre 2013 Vaticano Chiesa Santa Marta ).

Ma i cittadino domanda quale programmazione è stata adottata, quanti Bilanci Pubblici stanziano risorse finanziarie per realizzare Case di Riposo ove possono trovare un sereno e sicuro asilo persone anziane che consumano giornalmente i tempi della loro vita e della loro disperazione nella perfetta solitudine, quasi una “strisciante eutanasia” ?

Solitudine che si tramuta in una sintomatologia emotiva, che conduce o può condurre alla depressione : primo disordine funzionale della persona.

Nella meditazione sulla vita Giovanni Paolo II° con la XI° Enciclica “Evangelium vitae” esorta la comunità in difesa della vita “dal concepimento al declino”, richiamo che sempre perviene dalla Sede Apostolica.

Secondo la n/s Costituzione, ” portata sempre ad esempio di bene collettivo, la solidarietà pubblica e lo Stato Sociale non devono essere mai assenti. !

Non basta denunciare truffe, sperperi, corruzioni, concussioni od ogni sorta di reati penali, è necessario che il “cambiamento” sia frutto di una riflessione collettiva e non sotto la non impossibile ondata di giustificata protesta popolare, quella vera !

Parafrasando la famosa frase di Pilato rivolta a Gesù “quid est veritas? , coloro che “denunciano” se non sanno dare una concreta risposta, non vogliano ripetere il comportamento del Proconsole romano che trascurò di attendere le parole che sono state sulle divine labbra di Gesù che rispose “est vir qui adest”!

Si è l’uomo che sta innanzi con tutti i suoi problemi basati, soprattutto, sulla giustizia sociale.

Quei “cattolici”, poi, impegnati in ogni settore della vita politica e delle attività sociali, smarriti, indecisi, dimentichi che il primo principio della Dottrina Sociale della Chiesa è la dignità della persona umana, che non hanno più un punto di riferimento a cui “aggrapparsi”, molto “tiepidini” in fatto di concreta solidarietà, devono “infondere” ai diritti anche i doveri, alla ingiustizia la giustizia, alle “storture” la verità .

Questi “cattolici” devono “scegliere” la via migliore nella coerenza, soprattutto, nel sostenere la solidarietà che non è né deve essere quella della superficialità esteriore e delle parole vane ( troppo spesso ”usate” in difesa della famiglia!), ma d’impegno e di traino per rimodellare la società secondo valori etici e principi civili ( per non dire cattolici).

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza “ !

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto né gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti

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di MP Iscriviti gratuitamente ⤹