L’aggressione verso la donna giustifica il raptus?

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Da troppo tempo sui mass media si leggono notizie sulla rapida escalation di violenze fisiche o verbali verso il mondo femminile, soprattutto quello che avviene nell’ambito della famiglia!

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A suo tempo è’ stata ricordata la “ Giornata Internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne “, dove è inderogabile per ogni connivenza sociale e civile riflettere su questo ormai deplorevole e pietoso fenomeno che quasi giornalmente avviene in l’Italia .

Infatti avvengono “fattacci” a danno delle persone in condizione genetica di varie sindrome, di ritardo mentale, di disabilità fisica, di estrema depressione, ma tutti, esprimono una menomazione funzionale, una infermità, una debolezza caratteriale .

Data la rinnovata frequenza, direi estrema frequenza, è prioritario un ulteriore Provvedimento Legislativo, d’ordine civile e sanitario, in ordine alla lotta contro la violenza sulle donne, oggi 2017, si è spostata con estrema escalation nelle famiglie, contro i coniugi, i bambini, i disabili, gli emarginati, le persone indifese .

Anche se l’espressione di una conforme e forte dignità umana, diventata oggi la parola corrente, essa indica l’essere insita nell’uomo il cui fine è la promozione e la difesa della stessa, di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, promuovendo una cultura della vita che dia un fondamento di amore all’intera società “ per la sua realizzazione nella dignità”, come osserva giustamente Papa Francesco.

L’eliminazione della violenza contro le donne sancisce l’importanza di taluni valori fondamentali etici e sociali da ricordare da chiunque, cristiano o meno, perché dare scandalo è contro il valore della civiltà, è contro la morale, é “ contrario al rispetto dell’integrità corporea della persona umana “ ( 477 Compendio Catechismo Chiesa Cattolica) e della civiltà giuridica . .

La dignità umana è un grande capitale da salvare e questa violenza si potrebbe ritenere un disordine della mente, comunque sta offuscando il vivere quotidiano

Quei “gesti” non sono la strada sociale che risalta i valori della giustizia, della solidarietà, della equità, delle pari opportunità,

“qualità” che dovrebbero guidare il cittadino attento ed onesto, oggi purtroppo, avviato sulla strada dell’egoismo, della permissione più sfrenata e di un relativismo aberrante .

 

In questa ottica rinnoviamo quanto richiesto nelle nostre Petizioni : Petizione 2013  budget del ricoverato per una legge che garantisca il riordino  e la  tutela dei diritti di tutti i membri della comunità civile.

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II: Andiamo avanti con speranza!”(NMI, 58).

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

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