La dignità della donna avversata quasi ogni momento. A Viterbo uccide la ex compagna dopo l’ennesima lite e poi si spara!

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Ma dove sta andando il n/s Paese ?

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Questo fattaccio ancora una volta si ripete ed ora a Viterbo dove tale Francesco Marigliani di anni 31 uccide la ex compagna, tale Silvia Tabacchi di anni 30 dopo l’ennesima lite e poi si spara. Un omicidio suicidio avvenuto dopo un incontro che doveva essere chiarificatore dei loro rapporti .

Nella 71.ma Sessione Onu sullo stato delle donne, la comunità internazionale “protegga e riaffermi fortemente la dignità della donna sul posto di lavoro e nella società”, ammonimento “denunciato” da parte di Mons. Bernardito Auza  rappresentante della Santa Sede all’ONU, “ nel mondo che cambia” .

Si tratta di un mondo femminile in cui è evidenziata la gelosia, dove avviene una precarietà con troppe donne lavoratrici spesso “estromesse  dai sistemi di protezione e di previdenza sociale, nelle quali sono protagoniste principalmente le donne in famiglia, le Amministratrici, anche le donne politiche, le donne inserite nelle Forze dell’Ordine. nell’Esercito, donne nelle attività sociali, come le Suore nelle Case di Riposo, nelle strutture sanitarie insomma dove la donna è partecipe della vita sociale e politica.

Tutte, a volte, trascurate per un riconoscimento di una “promozione”, vittime di differenze retributive “rispetto agli uomini nell’ambito dello stesso lavoro”, “discriminate nelle assunzioni semplicemente a causa della prospettiva di un congedo di maternità, di un congedo esteso destinato alla cura dei figli o dei familiari malati e anziani”.

La dignità umana è un grande capitale da salvare, mentre il  femminicidio, fenomeno in estensione nella vita quotidiana unito al disordine della mente, tra altre, stanno offuscando il vivere quotidiano !

Da tempo, da troppo tempo sono evidenziate sui mass media notizie sulla rapida escalation di violenze fisiche o verbali verso il mondo femminile, verso un proprio congiunto, un amico, un cittadino/a qualunque, ricondotte, spesso, ad improvvisi “raptus” di follie, di incomprensibili atteggiamenti sociali, terrificanti, terribili, tremendi, che psichiatri e psicoterapeuti si fanno in quattro per definire questi comportamenti.

Ancora una volta un ulteriore caso di femminicidio è accaduto a Viterbo, non ultimo, ma episodi di lucide follie, che se non vengono presi ulteriori seri Provvedimenti Legislativi, d’ordine civile e sanitario riempiranno le cronache quotidiane .

La lotta contro la violenza sulle donne, oggi 2017, si è spostata con estrema escalation nelle famiglie, contro coniugi, bambini, disabili, emarginati, persone indifese e nel contesto della questione femminile anche per la conseguenza derivante dal protagonismo culturale, sociale e politico della donna .

Non ci possiamo non ricordare quelle donne, madri, sorelle, figlie vittime indifese di violenze d’ogni genere, soprattutto di stupri ricorrenti che lasciano nella vittima profondi solchi, a volte irreparabili anche di natura anche psichica .

Gesti che non sono altro che la strada sociale, dove non si risaltano i valori della giustizia, della solidarietà, della equità, delle pari opportunità, “qualità” che dovrebbero guidare il cittadino attento ed onesto, oggi purtroppo, avviato sulla strada dell’egoismo, della permissione più sfrenata, di un relativismo aberrante, di una crescente immoralità .

La dignità umana, grido elevato anche in sede internazionale, è diventata la parola corrente, dove di indica essere insita nell’uomo il cui fine è la promozione e la difesa della stessa, di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, promuovendo una cultura della vita che dia un fondamento di amore all’intera società “ per la sua realizzazione nella dignità”, come osserva argutamente e giustamente Papa Francesco.

Le famiglie, incolpevoli, prendono atto di un bilancio sociale alquanto deludente, anche proveniente dai vari gradi di insensibilità dei rappresentanti della vita pubblica non proprio elogiabili, soprattutto nell’osservare il disinteresse delle Istituzioni, tutte o quasi tutte, intente come sono nella loro litigiosità.

La problematica femminile di difesa, non può essere considerata alla stregua di un appendice di un settore, o rievocazione della sua origine reale, o da un episodio quasi giornaliero che avviene nella n/s Italia, ma deve essere compresa come un modo di continuare a proporre soluzione ai problemi di carattere femminile che tenga sempre conto della specificità dell’essere donna.

L’eliminazione della violenza contro le donne sancisce l’importanza di taluni valori fondamentali etici e sociali da ricordare da chiunque, cristiano o meno, perché dare scandalo è contro il valore della civiltà, è contro la morale e “ contrario al rispetto dell’integrità corporea della persona umana “ ( 477 Compendio Catechismo Chiesa Cattolica) .

 

Con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza ! ”

Previte

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