La sofferenza del mondo della disabilità continua!

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Dopo il Messaggio per la “ Giornata Mondiale del Malato ”, Papa Francesco ha voluto rinnovare questa Gionata ulteriormente in un tweet sull’account @in nove lingue : “Imitiamo l’atteggiamento di Gesù verso i malati: Lui si prende cura di tutti, condivide la loro sofferenza e apre il cuore alla speranza”.

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Il prossimo 11 febbraio, nella Memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, la Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Malato, giunta alla sua 25.ma edizione.

Nel Messaggio intitolato “Stupore per quanto Dio compie : «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente…» (Lc 1,49)”, il Papa, come sempre, esprime la sua vicinanza a quanti vivono l’esperienza della sofferenza, del dolore, della disabilità e alle loro famiglie, così come il suo “apprezzamento a tutti coloro che, nei diversi ruoli e in tutte le strutture sanitarie sparse nel mondo, operano con competenza, responsabilità e dedizione” per il sollievo, la cura e il benessere quotidiano dei malati.

Papa Francesco incoraggia tutti, “malati, disabili, poveri, sofferenti, medici, infermieri, familiari, volontari, a contemplare nella Santissima Maria, Madre e Salute dei malati, la garante della tenerezza di Dio per ogni essere umano e a trovare sempre nella Fede, nutrita dalla Parola e dai Sacramenti, la forza di amare Dio e i fratelli anche nell’esperienza della malattia”.

Ma in questo giorno vogliamo ricordare le questioni ritenute prioritarie che sono, tra moltissime altre :

Persone anziane e carenza di Case di Riposo ;

liste di attesa per beneficiare delle prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale .

Sul destino delle persone anziane, disabili, malati in fase terminale continua il silenzio, situazione che è stata da me oggetto di una Petizione che ho definito  budget del ricoverato    Petizione 2013  ,  ancora vergognosamente giacenti nelle singole Commissioni Parlamentari, inoltrate al Parlamento Italiano dove pare quanto  avvenga nelle corsie ospedaliere italiane  ( Petizione col n.308 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e col n.32 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati fin dal 18 marzo 2013 divenuta poi n. 1062 e poi ancora n 1109, “mutazioni misteriose ancora da decifrare (?).

E’ una significativa indicazione, drammatica ed inquietante, se vera, che tende ad abbandonare al loro destino per lo più ammalati anziani, disabili psico-fisici, persone in fin di vita, dimettendoli anzi tempo dalle strutture ospedaliere, senza una adeguata protezione alternativa, in nome del superiore concetto del risparmio.

 

Se questa “forma” prendesse “piede” sarebbe un “meccanismo” incivile, anticristiana, antidemocratica, una “forma” che non ho nessuna remora a definire di eutanasia passiva, cioè una omissione di soccorso, fuori dall’Ordinamento Giuridico Italiano ( per ora ! ) introducendo di fatto l’eutanasia per il mondo della disabilità .

Secondo i dati Istat le persone con più di 65 anni, oggi 2014, sono il 15% della popolazione anziana e nel 2025 saranno il 25%, eppure mancano Case di Riposo in grado di garantire una adeguata assistenza di tutta la popolazione autosufficiente e non, le cui condizioni quotidiane di arretramento dei Servizi Sociali e Sanitari sono notevoli lasciando al lucro attivissimo, alla speculazione dell’iniziativa privata.

Ci chiediamo se questa carenza non sia una forma di “strisciante eutanasia”, ritenendo che i Servizi Pubblici sono necessari e devono essere riveduti con quei criteri non solo allo spending review, ma in un contesto che tenga concretezza, valori morali ed etici e diretti al bene comune !

Sulle Liste di attesa per beneficiare dei servizi di visite ospedaliere o convenzionate, per usufruire di visite mediche o esami sanitari, è fuori da ogni ragionevole dubbio che il fenomeno è uno dei crucci che “assalgono” le coronarie del cittadino nonché le riserve finanziarie ( che forse non ha più !), perché è veramente vergognoso che i tempi di attesa sono troppo lunghi e quindi sarebbe prioritaria una non riforma, ma applicazione di un diritto di giustizia incarnato nella Costituzione Italiana .

Allora per andare incontro alle esigenze del cittadino, la legge prevede la forma di attività delle libere professioni detta  “intramoenia” ( fra le mura),  all’interno delle Aziende Ospedaliere per le prestazioni sanitarie, forse allo scopo di evitare le attese troppo lunghe (?) per usufruire delle prestazioni mediche, “elargite” premurosamente, anche con altre “forme”, dietro versamento di soldi ! ( “sterco del diavolo” come dice Papa Francesco ), soprattutto “liquidi” che non lasciano alcuna traccia.

Il cittadino è dell’avviso, e non ha nessun torto, che vige quel detto : se non hai i soldi puoi morire, perché concepisce questo,( visita intramoenia ) è uno escamotage per “raggranellare” soldi per prestazioni  mediche, “cosa” che dovrebbe effettuare il Servizio Sanitario Nazionale, fatto salvo il pagamento dei ticket : una vergognosa situazione che supera ogni concetto di civiltà !

Ritornando all’ etica  ed al  bene comune, purtroppo, che  non trovano riscontro nella pratica quotidiana ove esiste una società che tende ad invecchiare, ove sono numerosi i portatori di handicap psico-fisici, i malati cronici, terminali, persone anziane e tutto il mondo della disabilità, con rammarico dobbiamo constatare che ci allontaniamo sempre più da quella valida ed immensa “rivoluzione storica” che è stata il cristianesimo, o da quel criterio di “bene comune” di civiltà  “gestito” impropriamente da ogni parte politica .

Innanzi a queste poche “necessità” che ci siamo permessi di illustrare brevemente, nel ritenermi perdonato se mi sono dilungato per far conoscere il pensiero ed il lavoro compiuto, esposto se pur minimo da questa Associazione dal 1994 senza alcun scopo di lucro, ma interpretando le giuste motivazioni che sono nel pensiero della gente ( spero bene !) con spontanea partecipazione ad una buona e giusta causa, confidando nella solidarietà delle Istituzioni, nel prendere in esame quanto esposto, sempre per il bene comune, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, cosa risponde ?

Intanto con le parole del Santo Giovanni Paolo II°Andiamo avanti con speranza!” (NMI, 58).

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

 

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

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