“Giornata per la Vita 2017“ della CEI nel solco della Santa Madre di Calcutta, considerata Protettrice del mondo della disabilità!

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Il Messaggio del Consiglio Permanente della CEI per la 39° “ Giornata Nazionale per la Vita”, sarà celebrata il 5 febbraio 2017 con la dizione “ Donne e Uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta “.

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Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjeze Gonxhe Bojaxmiu oggi Santa, ha affermato che “nel mondo occidentale, dove la gente sembra più ricca, vi è una fame più intensa ed una povertà interiore più grande di quella che si riscontra nelle viuzze di Calcutta” .

Maria Teresa di Calcutta
Maria Teresa di Calcutta

Questa frase della Santa è una magnifica descrizione della incomprensibile realtà quotidiana che vige anche in Italia e che, oggi ottobre 2016, forse, è interpretata a restringere lo spazio operativo e di attesa di giustizia delle Famiglie, molto bene espressa dalla CEI .

“La Santa degli ultimi di Calcutta ci insegna ad accogliere il grido di Gesù in croce”, scrivono i Vescovi nel Messaggio, affermando “com’è bello sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze; solchi fecondi e accoglienti verso tutti, residenti e immigrati”.

Ed ancora nel Messaggio vengono ricordate la famosa frase della Santa di Calcutta in occasione del Premio Nobel 1979: “Facciamo che ogni singolo bambino sia desiderato…. la vita è bellezza, ammirala. La vita è un’opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà “.

E’ una descrizione della realtà della vita molto aderente al sociale ed ancora il Messaggio prosegue che “Educare alla vita significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale”.

Un invito quello che intravvede anche alla cura dei nonni e dei bambini, sulla scia di quanto afferma con vigore Papa Francesco, che attraverso costoro si realizza il sogno di Dio nella storia, dove i bambini , poi, “sono il futuro, sono la forza, quelli che portano avanti. Sono quelli in cui riponiamo la speranza”.

I nonni, poi, “sono la memoria della famiglia “che ci hanno trasmesso la Fede, quindi la cura di entrambi, nonni e bambini sono considerazioni di amore verso la Famiglia “ perché promette il futuro” in quanto  “un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e dei nonni è un popolo senza futuro, perché non ha la forza e non ha la memoria per andare avanti”, considerazioni che la CEI è all’unisono con quanto sempre afferma Papa Francesco dove “ una tale cura esige lo sforzo di resistere alle sirene di un’economia irresponsabile, che genera guerra e morte”.

Quanti problemi sociali sono carenti nel n/s Bel Paese, con tentativi di manipolazione dell’informazione e delle coscienze dei cittadini, come quelli fra altri, gravi ed urgenti, che riguardano la disabilità, specie la psiche, la quale “vive” anzi “convive” con  drammi che provocano nella gente disperazione, mentre si attribuisce più “ricerca di amorevoli contatti” con gli amici a 4 zampe e lasciare al proprio destino l’umano essere, l’uomo emarginato, povero, disabile e rimarcare le litigiosità politiche che veramente ci fanno vergognare, soprattutto all’estero !

 

Non per niente la Santa Madre Teresa di Calcutta viene denominata la Protettrice del mondo della disabilità, del dolore della sofferenza !

Non vogliamo “toccare” argomenti di carattere politico, ma quali cittadini, dobbiamo vedere nelle circostanze della vita sociale che da anni la politica ci ha portato alla “perdizione”, dove albergano potere, logiche di convenienza, che ostacolano lo sviluppo del n/s Paese alle esigenze anche drammatiche della gente .

Ma come si fa ad essere così insensibili a prioritarie necessità deludendo sempre più le aspettative della società, perché manca nelle Istituzioni la capacità di ascolto, un “ volontario soffermarsi” molto significativo e poco attento che non ha saputo o voluto “raccogliere” l’esigenza di una priorità per restituire il rispetto del diritto non solo del “malato”, quale persona da beneficiare di quelle norme giuridiche ed economiche che non possono essere dimenticate !

La solidarietà sociale, principio altamente etico che ogni uomo deve sostenere verso i più sfortunati, i più bisognosi ed più diseredati della vita, spesso ri-chiamati da Papa Francesco, è un concetto che deve indurre tutti, specie le Istituzioni, ad essere sostenitori di diritti, di doveri di uguaglianza e pari dignità sociale più volte evidenziati dalla nostra Costituzione e poco osservati .

La “via” sociale dei valori della giustizia, della solidarietà, delle equità, delle pari opportunità, dovrebbero guidare, ancora il cittadino attento ed onesto, in questo mondo di corrotti e di corruttori, e far ritornare in mente anche un’altra vasta categoria di sfortunati come terremotati, i senza casa, gli alluvionati, i disoccupati, i “nuovi poveri”, i disabili fisici, ciechi, sordi, sordomuti, i malati mentali “sfollati” dai manicomi, o “relegati” in casa, ancora tutti  che aspettano risposte adeguate alle loro rispettive situazioni ed ancora oggi “lottano” per ottenere quei diritti legali ed anche quelli di rispetto umani che costituiscono la ragione profonda ed il motore propulsivo per il miglioramento della loro condizione ed il godimento di protezione per la vita e la salute.

Quello che ha detto la Santa Madre Teresa di Calcutta,  ha fatto una profezia silenziosa, ma forte e coraggiosa  e non essere, ripeto, sensibili a questi problemi significa deludere sempre le aspettative della società !

La sola “cosa” che resta a questi inermi concittadini colpiti dalle sventure della vita ed alle loro famiglie dalla disabilità fisica, da handicap psichico, dalle incertezze e dal severo esame dell’opinione pubblica, è la speranza che la sconfitta fin oggi registrata, sia un domani di sincero rispetto e lucido realismo, per la mancata emissione di quelle leggi che non hanno saputo o voluto difendere la dignità dell’uomo malato.

“ La vita è la vita, difendila” è la sostanza della “ Giornata per la Vita 2017 “ che i Vescovi ci invitano seguendo l’esempio della Santa Madre Teresa di Calcutta .

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II°: “ Andiamo avanti con speranza ! “

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