Fin oggi, luglio 2016, verso il mondo della disabilità è stato fatto molto poco ed il futuro è oscuro!

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La domanda prioritaria ed impellente è sempre la stessa : cosa fanno le Istituzioni verso i sordi, sordomuti, ciechi, disabili fisici, handicappati psichici ?

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Disabili-535x300E cosa fanno anche i cristiani ? Anche Papa Francesco avverte in twet e domanda “ Non basta di essere cristiani, bisogna vivere la Fede non con le parole, ma con le opere” ( 20 gennaio 2014 da Radio Vaticana), mentre dal suo account Twitter, @pontifex, : “Chiedo a Dio di convertire il cuore dei violenti accecati dall’odio”(15 luglio 2016 per strage di Nizza) . E’ un segnale molto coraggioso, ma specifico verso il mondo di tutti !

Ancora Papa Francesco prosegue “ tutti noi vogliamo, il giorno del giudizio, che il Signore ci guardi con benevolenza, che il Signore si dimentichi di tante cose brutte che abbiamo fatto nella vita… e questo è giusto, perché siamo figli, e un figlio dal padre si aspetta questo, sempre… ma se tu giudichi continuamente gli altri, con la stessa misura tu sarai giudicato: questo è chiaro” ( Papa Francesco, 20.6.2016, meditazione nella Cappella della Domus Sanctae Marthae ).

“La credibilità della Chiesa dipende dalla sua misericordia”, non si stanca di ripeterlo ammonendo Papa Francesco in occasione del Capitolo Generale dell’Ordine Domenicano a Bologna dal 16 luglio al 5 agosto, a seguito l’ottavo centenario della conferma dell’ordine da parte di Papa Onorio III.

Nella vita quotidiana siamo molto lontani da quel detto indiano che dice: “Fa che sia il tuo cuore a scegliere la meta, e la ragione a cercare la via”.

Ma ci si chiede : eliminare chi soffre vuol dire distruggere un rapporto umano ? Se é così allora : è eutanasia !

Il 3 novembre 2016 ricorre il 66° Anniversario della “ Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali “ del Consiglio d’Europa, dove si dovrebbe obbedienza ai dettami convenzionali, di più guardare e tutelare l’essere umano in quanto la Costituzione Europea nel Preambolo “pone la persona al centro della sua azione” e nell’articolo II-63 sancisce che “ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica”.

E’ una normativa di ferma volontà politico/giuridica della UE, la quale considera altamente la persona anche malata, disabile, handicappato la sua dignità, necessità che devono essere tutelate, infatti l’individuo, il cittadino, il singolo, quindi, nella sua qualità di persona, deve godere dei diritti umani e delle libertà fondamentali e gli Stati della Unione Europea debbono elaborare strategie e servizi rispettosi degli stessi esseri umani, ma con le reali valutazioni differenziate causate dalla inefficacia o invalidità della persona e non solo considerare gli “ esseri senzienti ” ( animali) e non rispettare e solidarizzare con l’essere umano !

Dobbiamo fare una distinzione e con l’espressione generica di disabile vengono considerate e valutate tutte le categorie del mondo della sofferenza, dalla incapacità fisica a quella psichica, determinando, così, una palese ingiustizia per le scarse indicazioni attribuite sulla condizione e notevole differenza, ripeto, esistente tra disabile fisico e handicappato psichico.

Disabile è persona che ha limitazione funzionale, una privazione di forza fisica sopravvenuta o congenita, handicappata è persona che ha ricevuto uno svantaggio in partenza od una sopravvenuta inferiorità interna che ostacola il manifestare della potenzialità più psichica e meno fisica.

A questo punto in cui si trova la disabilità è quasi superfluo, ma ugualmente necessario, rilevare che l’handicappato psichico a differenza del disabile, abbisogna, di cure mediche specifiche, di strutture adatte, di interventi socio-legislativi particolari e circoscritti atti ad accogliere questa sua condizione inabilitante e di attrezzature ad alta tecnologia tesi alla prevenzione, alla cura ed all’eventuale inserimento sociale ed affettivo, “Conclusioni della 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati” su “Indagine conoscitiva sulla chiusura degli ospedali psichiatrici” del 16 luglio 1997 )

Quella evidente inferiorità psichica può portare a gravi conseguenze per la famiglia e per la società, se non si danno misure per garantire la tutela dei loro diritti e della loro salute, per la sicurezza dei cittadini e per ridurre i rischi dell’esclusione sociale, come anelano giustamente tutti i Trattati o Convenzioni Internazionali sulla “materia”.

I “malati” sono soli, i familiari in cerca di aiuto, le Opere Caritative Cattoliche “ingolfate”, le strutture private onerose, quelle Pubbliche carenti !

Forse per quest’ultime per pigrizia degli Amministratori Pubblici, per insufficienza degli stanziamenti finanziari, per inefficienza delle USL o per scarsa preparazione degli “addetti ai lavori”, non hanno saputo trovare sistemazioni dignitose, intermedie, alternative per i malati mentali che continuano ad essere “violentati” nella loro dignità e nei loro diritti : Petizione 2013 .

 

Legiferare una normativa che tuteli questi “desaparecidos della n/s civiltà”, le loro famiglie e per la sicurezza dei cittadini è un dovere morale, soprattutto sociale, al quale le Istituzioni, tutte, devono provvedere in tempi rapidi e la non risoluzione di questa problematica ci lascia sgomenti e perplessi per l’impatto brutale con questa società, per i costi umani, finanziari per le famiglie e sociali che essa comporta nella n/s Italia e la cosa più grave è l’indifferenza delle Istituzioni .

 

Altri “risvolti”di questi psicolabili riguardano l’attività personale interessante l’affettività, l’eventuale matrimonio, la natalità, la sessualità, l’aborto, la sterilizzazione per citare alcune esigenze di natura personale.

Ed a questo proposito lo continuiamo a dire da anni, dietro certe e svariate “argomentazioni” in difesa della qualità della vita si potrebbe nascondere, in realtà, un disegno di selezione del genere umano, ma ancor più pericoloso è che con la scusa del lenire il dolore si potrebbe arrivare ad eliminare chi veramente soffre o chi potrebbe soffrire una volta venuto al mondo.

Eliminare chi soffre vuol dire distruggere un rapporto umano, che in maniera molto evidente si chiama eutanasia ! budget del ricoverato

 

Mi sia consentito una riflessione : perché il delirio per gli animali ( quest’ultimi del massimo rispetto) è intenso e per converso non c’è delirio per quella parte dell’umanità sofferente che dovrebbe essere in vetta alle buone regole etiche e civili ?

 

Si dovrebbe “guardare” di più verso l’essere umano, in “materia di benessere”, che verso gli “esseri senzienti”, (così gli animali, che rispettiamo, sono definiti nella Parte 3° art.III-121 della Costituzione Europea), nuova moralità che supera a volte il centralismo della “persona”.

Ed in ultimo, ma non certamente in ordine d’importanza, è auspicabile, ripeto, che la Unione Europea possa realizzare normative legislative comunitarie in omogeneità d’intenti mirati a concetti di solidarietà verso esseri umani, considerando il malato psichico una persona, un cittadino europeo che deve essere tutelato nella sua dignità e nella sua integrità.

Alle Istituzioni Italiane, ancora molto lontane dal recepire queste necessità, è augurabile che questo 66° Anniversario della “Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” possa rilevare l’urgenza verso questo grosso disagio sociale .

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° :”Andiamo avanti con speranza ! ”

Previte

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