La Sanità Italiana ed il mondo del disagio psichico, della disabilità, della sofferenza, del dolore infinito!

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Ormai sono tempi drammatici per la Sanità Italiana sia nei Servizi Pubblici che, specialmente negli Ospedali, non ultimo quanto è avvenuto al Forlalini/San Camillo di Roma, per i diversi episodi che attanagliano questo Settore, per i continui tagli al Bilancio Pubblico burocratizzato a continuo danno per cittadini .

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l_248_SALUTEI problemi strutturali della Sanità Italiana sono molti, tra i quali quelli inerenti le sofferenze finanziarie delle Regioni che prevedono in genere tagli del 1,5% dei costi del personale e del 3,5% delle altre spese ( fin oggi 2016 ! ), mentre il “Fondo Sanitario Nazionale” è molto esiguo e le “spese sanitarie più necessarie ed urgenti” del comune cittadino vengono “dirottate” verso il privato, molte delle quali il cittadino non può permettersi e così finisce per non curarsi .

Molto spesso nei Convegni ad alto livello sociale e nei mass media si discute di questa Sanità malata, ma spesso, purtroppo, non emerge la problematica, tra altre, del disagio psichico che non solo bisogna osservarlo dal lato economico, cioè di inserimento nelle cure della società evitando il perverso assistenzialismo, ma quello della valorizzazione del malato quale persona titolare di diritti non solo etici.

La condizione di vita sconquassata dei cittadini, specie di quelli disabili, pone una ricerca del diritto positivo, che come dice sempre il Cardinale Dionigi Tettamanzi, quel Grande Servitore della sicurezza dei disabili, “non sono diritti dei deboli, ma diritti deboli”.

Infatti la vera problematica è la “capacità” di usufruire dei Servizi Sanitari e Sociali, problema che le persone povere, anziane, disabilitate, in fin di vita non riescono ad arrivare ed usufruire in modo adeguato dopo oltre vent’anni dell’aziendalizzazione della Sanità.

Ma pare sia in atto ed in crescita una altra realtà che avviene a Milano quella delle cure “low cost”, servizi istituiti da imprenditori sociali, che potrebbero essere utili per migliorare l’accesso alla cure più rapide.

Comunque, a quanto pare, in Italia possono solo curarsi le persone economicamente agiate, cioè quelle la cui capacità di intervento ai servizi privati è economicamente agevole, rispetto a quelle che a tempi lunghi godono i cittadini del Servizio Sanitario Nazionale.

Le persone anziane, poi, si trovano in un’altra situazione particolare, in quanto perdute l’autonomia dell’esercizio delle loro azioni non riescono ad inserirsi nei gangli vitali della Sanità, non parlando, poi, delle lunghe liste di attesa per gli accertamenti diagnostici di routine ed un ticket se non uguale ma di poco inferiore al cittadino ricco ed infine per il rigoroso risparmio che attanaglia le USL o le ASL e che “subiscono” le persone anziane, povere, disabili .

Infatti, per esempio, se per la persona 40/50enne il costo delle cure e del ricovero ospedaliero è di 50, per un 60/85enne sarà di 100 dato il superamento di quel “quid finanziario” assegnato dal Servizio Sanitario Nazionale, ma costi economici necessari per un più lungo percorso e cure di quelle malattie più “aggressive” che colpiscono le persone in condizione di disabilità, anziane, povere, emarginate, in fin di vita, budget del ricoverato Petizione 2013

Quanto esponiamo è allo scopo di indirizzare e di estendere a qualunque persona, ancor più se diversamente abile in tarda età od in fin di vita, il diritto alle cure sanitarie, alla nutrizione ed all’idratazione, secondo i dettami dell’art. 25 lettera f) della “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU.

Il rispetto dei diritti di ogni persona al fine di raggiungere una “maggiore coesione sociale”, resta quella come è nella normativa della Costituzione Italiana, nel Preambolo della Costituzione Europea, nella “Convenzione Europea per i diritti dell’Uomo”, nei Trattati Internazionali diritti umanitari che stanno subendo, oggi 2016, un processo mediatico di rimodulazione e di situazione sociale, mostrano evidenti segni di grande preoccupazione in quanto la Politica ed il Governo in carica, forse, favoriscono forme di psèudo necessità, condivisibili per alcuni, ma non per quelle che necessitano ed urgono al cittadino.

 Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto né gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti .

 

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