La protesta degli invalidi civili spaventa la politica: chiesto aumento a 500 euro al mese

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Sono giorni di proteste e delusione per gli Invalidi Civili italiani, che dopo aver appreso i dettagli del decreto che disciplina il famoso “Reddito di cittadinanza” (con relativa pensione di cittadinanza) e “quota 100 (ossia il sistema che regolarizza il pensionamento dei lavoratori, superando la nota Legge Fornero), si trovano a scontrarsi con un’amara ed inattesa realtà.

Sono infatti pochissimi gli invalidi che potranno ottenere un incremento del loro misero assegno di invalidità [VIDEO], o della loro pensione di inabilità (quest’ultima elargita ai disabili con percentuale di invalidità pari al 100%, dichiarati quindi inabili a svolgere attività lavorativa).

Sia gli assegni di invalidità (elargiti ai disabili con grado di invalidità accertata tra il 75% al 99%) che quelli di inabilità si attestano, ad oggi, a circa 288,00€ al mese, ben al di sotto dei 780,00€ stabiliti quali soglia minima di reddito sotto alla quale si può essere considerati poveri assoluti.

Ricordiamo che durante l’intera campagna elettorale, varie forze politiche, soprattutto gli attuali Ministri Di Maio e Salvini, hanno più volte ribadito, sostenuto e promesso, che tali assegni, sarebbero stati innalzati nel rispetto della dignità di tali categorie di Italiani. Gli invalidi ci avevano creduto, avevano sperato nel cambiamento tanto sbandierato durante i comizi elettorali e poi nelle successive interviste televisive, ma purtroppo non attuato, non per loro, non per gli ultimi, i soliti dimenticati, i sacrificabili ad un sistema che assiste tutti tranne chi di assistenza ha realmente bisogno.

Appresa la notizia però, questa volta gli invalidi civili italiani hanno deciso di far sentire la loro voce, di indossare “l’elmo di Scipio”, di lottare non tanto per il denaro ma per urlare la loro rabbia contro lo sfruttamento mediatico che li ha visti protagonisti di una campagna elettorale che ha giocato anche, e soprattutto, sulle speranze dei più bisognosi.

La protesta

Non avendo certo la forza e la possibilità per creare manifestazioni nelle piazze (parliamo di persone malate, afflitte da problemi seri che vanno al di là della semplice assenza del lavoro), il loro sfogo inonda i social network, soprattutto Facebook, e si riversa sulle pagine ufficiali dei Ministri Di Maio e Salvini, ma anche su molte pagine e gruppi che fanno riferimento al tema delle Pensioni e dell’invalidità. “500,00€ a tutti i disabili, perché la disabilità non è né deve essere oggetto di discriminazione o disuguaglianza”

Una richiesta modesta la loro, inferiore ai famosi 780€ cui fa riferimento il reddito di cittadinanza, ma una somma che innalza il livello di dignità dell’individuo, lo stesso garantito dall’Art. 3 della nostra Costituzione, ma evidentemente ignoto alla Politica italiana. La stessa richiesta la scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che denuncia l’irrispettoso atteggiamento adottato nei confronti degli invalidi e chiede il raddoppio dell’attuale assegno di invalidità.

Oggi i primi risultati della protesta [VIDEO], che non migliorano affatto le aspettative ed anzi alimentano la tensione, la rabbia e la delusione. Secondo un articolo presente su “Il Messaggero, la Lega propone modifiche in Senato al decreto in favore dei disabili, proprio a seguito della protesta, ma l’obiettivo sarebbe l’introduzione di norme specifiche a favore delle famiglie numerose e di quelle con portatori di handicap: 25 euro al mese in più per ogni minore e di “150 euro per ogni disabile presente nelle famiglie” che hanno i requisiti per ottenere il sussidio. In parole povere questa proposta innalza i fondi esclusivamente a quei pochissimi disabili che rientrano nella platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza, che ricordiamo sono appena un terzo degli invalidi civili che oggi hanno diritto al misero sussidio. Una proposta che rischia di far ammontare rabbia e delusione, come già detto, e di conseguenza peggiorare le condizioni di salute di molti degli invalidi italiani, affetti da patologie per le quali sarebbero indispensabili calma e tranquillità, condizione quest’ultima difficile da trovare quando si dispone solo di 280,00€ al mese.

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