Firmata una innovativa convenzione tra il Comune e l’Ente Nazionale dei Sordi

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Lunedì 7 agosto si terrà un evento, intitolato “La musica dei segni – Nella stessa direzione”, con la partecipazione di numerosi musicisti e per la cui realizzazione proprio la Fondazione CRTrieste ha messo a disposizione uno speciale contributo “dedicato”

Firmata oggi in Municipio una innovativa convenzione tra il Comune e l’ENS, Ente Nazionale dei Sordi (© Comune di Trieste)

TRIESTE – Grande soddisfazione per una cooperazione che concretamente andrà ad accrescere, in misura significativa, il livello di integrazione nella comunità delle persone con sordità, è stata espressa dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza in occasione della firma di una Convenzione di reciproca, formale collaborazione tra il Comune di Trieste e la Sezione provinciale dell’ENS-Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi.

E’  la prima in Italia sottoscritta tra un Ente Locale territoriale e, appunto, l’ENS. Il protocollo – materialmente siglato dal Direttore dell’Area Servizi e Politiche Sociali del Comune Mauro Silla e dalla Presidente dell’ENS FVG Francesca Lisjak – prevede tutta una serie di tangibili novità, a cominciare dalla concessione da parte del Comune allo stesso ENS della Sala «Franco Cappuccio» sita al 1° piano della sede dell’Area Servizi e Politiche Sociali di via Mazzini 25 che l’ENS utilizzerà per lo svolgimento di riunioni istituzionali, incontri con i soci sordi del Friuli Venezia Giulia, con genitori di bambini, adolescenti e giovani sordi, per corsi di Lingua dei Segni Italiana, di formazione per docenti sordi e per il personale di enti pubblici e privati, nonché per incontri informativi di sensibilizzazione sulla sordità.

La collaborazione
Da parte sua l’ENS ha dato la piena disponibilità a fornire ogni necessaria collaborazione per la realizzazione di video istituzionali sottotitolati e tradotti in Lingua dei Segni Italiana, e per lo svolgimento di attività congressuali del Gabinetto del Sindaco e dell’Area Servizi e Politiche Sociali con l’ausilio di interpreti di LIS e di Italiano Segnato. «Intendiamo anche in tal modo dare atto di un esplicito riconoscimento da parte del Comune di Trieste – ha affermato Dipiazza – dell’utilità sociale dell’attività svolta dall’ENS, secondo principi di sussidiarietà e di solidarietà, per una più elevata integrazione sociale delle persone sorde e per promuovere la maggior vicinanza e capacità di dialogo fra cittadini sordi e cittadini udenti». 

Dal canto suo l’assessore alle Politiche Sociali Carlo Grilli ha rivendicato i primi risultati ottenuti in tale direzione, ancora durante la precedente Giunta Comunale, grazie all’accoglimento di una sua mozione (in quella fase Grilli operava come consigliere comunale d’opposizione, n.d.r.). Si ottenne così la possibilità di accesso dei sordi alle sedute del Consiglio e di dialogo con gli Uffici municipali tramite l’utilizzo della Lingua dei Segni. «Ora, con questi ulteriori e molto concreti atti – ha proseguito Grilli -, vogliamo confermare che la sempre maggiore integrazione delle persone sorde è un tema rilevante per le politiche sociali dell’amministrazione comunale triestina». 

L’importanza del progetto
La Presidente dell’ENS FVG Francesca Lisjak non ha mancato di sottolineare con forza come «con la firma dell’odierna Convenzione l’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi entra a pieno titolo nella ‘grande famiglia’ dell’amministrazione comunale della nostra città. Ed è un grande e bel segnale – ha detto – in primo luogo per tutte quelle persone che si possono certamente definire ‘fragili’, ma solo finchè non dispongono di strumenti adeguati a loro supporto!». Significativo quindi l’intervento della Vicepresidente della Fondazione CRTrieste Tiziana Benussi che, esprimendo soddisfazione e piena condivisione rispetto a «progetti e iniziative di socialità di questo tipo e importanza», ha quindi dichiarato: «All’interno della società, iniziative come questa rappresentano la promozione della crescita, dell’autonomia e della piena realizzazione umana per tutti, anche per coloro che hanno disabilità fisiche. La Fondazione CRTrieste è lieta e orgogliosa di aver contribuito alla realizzazione di questo appuntamento perchè solo attraverso la conoscenza i pregiudizi e le diversità possono venir abbattuti. La Lingua dei Segni è l’espressione più visibile di come persone sorde e udenti riescano a comunicare tra loro. E’ una lingua a tutti gli effetti e questo concerto sarà un’occasione per far vivere al pubblico emozioni e situazioni che solitamente non vive». 

L’evento
Il riferimento andava al prossimo e «molto speciale» concerto intitolato “La musica dei segni – Nella stessa direzione» che si terrà lunedì 7 agosto in Piazza Verdi nell’ambito della rassegna «Trieste Estate 2017» con la partecipazione di numerosi musicisti e per la cui realizzazione proprio la Fondazione CRTrieste ha messo a disposizione uno speciale contributo «dedicato». E’ toccato dunque al coordinatore della Casa della Musica-Scuola di Musica 55 Gabriele Centis, affiancato da Fabio Mini, spiegare la «natura» e le caratteristiche tecniche di questa manifestazione, «non solo un’esibizione artistica ma espressione di grande attenzione alla persona, a tutte le persone, com’è nella tradizione della Casa della Musica, e un momento di reale integrazione culturale interpersonale». 

La lingua dei segni sul palco
Nel concreto saliranno «normalmente» sul palco diversi musicisti professionisti, accompagnati però per l’occasione da due elementi «esterni», una persona sorda e una udente che interpreteranno i testi delle canzoni in I.S. (ovvero l’Italiano Segnato, un sistema comunicativo che utilizza il lessico della L.I.S.-Lingua Italiana dei Segni ma segue la struttura grammaticale della lingua vocale). Attraverso la lettura su un monitor di sottotitoli in movimento, le due «segnanti» – Barbara Cova e la stessa Presidente ‘ENS Francesca Lisjak – tradurranno, in sincrono con il canto, le melodie eseguite, stimolando nel pubblico – persone sorde e persone normodotate – una diversa fruizione dello spettacolo. «Segno» e musica si fonderanno creando una originale sinestesia, in modo da «cantare con le mani», usando il ritmo, l’armonia e lo spazio al posto della voce e del suono. Il testo dei brani musicali in programma sarà proiettato in contemporanea su un megaschermo in modo da consentire anche al pubblico di interagire. I 12 brani in programma saranno tratti dal DVD «Nella stessa direzione», realizzato nel 2010 dalla stessa Casa della Musica in collaborazione con il Comune di Trieste, coinvolgendo 15 ragazzi ospiti dei Centri diurni per disabili del Comune che hanno contribuito alla stesura dei testi di alcuni brani.

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