Provincia approva bilancio all’unanimità

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Nella seduta di ieri del Consiglio provinciale, è stato approvato il bilancio di previsione per l’esercizio 2015 con il voto favorevole di tutti i 16 consiglieri provinciali, sia della maggioranza che della minoranza. Il bilancio di previsione era già stato sottoposto al voto dell’Assemblea dei sindaci di lunedì 28, che si sono espressi in maniera favorevole all’unanimità.

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Essendo per il voto dei primi cittadini necessario ma non vincolante, l’efficacia del bilancio è a partire dal voto di ieri.

L’unanimità del voto è un fatto politicamente rilevante, soprattutto, se si considera il momento di transizione che stanno attraversando le Province, e che le analoghe votazioni di Padova e Rovigo hanno registrato il dissenso dei sindaci e delle minoranze, con conseguenze sull’adozione del bilancio. «Sono particolarmente soddisfatto della seduta di ieri e del suo risultato – ha detto il presidente della Provincia Antonio Pastorello -. L’unanimità del voto non era da considerarsi un esito scontato, soprattutto, considerando ciò che è successo nelle Province di Padova e Rovigo. Invece, il voto all’unanimità del Consiglio provinciale di Verona è un segnale molto rilevante e che dà un esempio di buona politica e buona amministrazione.

Grazie al lavoro di squadra di questo anno di amministrazione, Verona può garantire ai suoi cittadini i servizi indispensabili su questioni come strade, scuole e sociale. Nonostante le difficoltà che il Governo continua a mettere sulla nostra strada, i consiglieri provinciali hanno dimostrato come, al di là delle posizioni personali e delle singole appartenenze partitiche, il bene pubblico resti per noi la priorità assoluta. Ancora una volta, il buon senso ha prevalso sulle idee politiche, ponendo al primo posto l’interesse del cittadino».

MAGGIORANZA
Andrea Sardelli, capogruppo Lista Tosi: «C’è stato un grande lavoro professionale da parte di tutti i settori dell’ente e della direzione generale. Ma soprattutto c’è stato un grande senso di responsabilità di tutti i 16 consiglieri che hanno capito l’importanza di sostenere il bilancio, in un momento difficile come questo con la Provincia praticamente commissariata dalle scelte governative». Mauro Carradori, capogruppo Provincia al centro- Pastorello presidente: «L’aspetto importate di ieri è la condivisione di tutti i consiglieri, che si sono assunti una responsabilità importante anche nei confronti del sociale. Aiutare bambini riconosciuti dalla sola madre, il trasporto dei disabili e il sostegno a ciechi e sordi è in segnale importante per amministratori e cittadini. Un segnale che va in senso inverso rispetto alla generale sfiducia verso la politica».

MINORANZA
Stefano Ceschi, capogruppo Insieme per Verona: «Durante le commissioni ho proposto un emendamento, sottoscritto poi da tutti, per portare all’anno prossimo l’avanzo di bilancio e fare in modo che la Provincia riesca a dare ai Comun, in termini di strade e scuole. E’ stato fatto un bel lavoro di squadra e così abbiamo dato un senso al nostro stare in Consiglio provinciale, senza sterili contrapposizioni partitiche ma lavorando per il bene dei cittadini». Mirko Corrà, capogruppo Il Buon Governo per Verona: «Lo abbiamo votato perché, anche se siamo un’assemblea politica, è un momento di grande difficoltà dovuta alla fragilità della riforma delle Province. Ci sono molte difficoltà nell’erogare servizi ai cittadini, e per questo ci sentiamo vicini alla Provincia di Verona nel portare avanti l’impegno. Il nostro è stato un atto non politico ma di coscienza. Cosa che invece non è successa né a Padova né a Rovigo». Giorgio Malaspina, capogruppo La Provincia sei tu – Amministratori per il territorio: «Sottolineo il voto favorevole perché comunque è un bilancio che si è assunto la responsabilità verso i cittadini di soddisfare i bisogni e di andare a colmare esigenze che sul territorio sono ineludibili. Tutti noi consiglieri, insieme, abbiamo deciso di sforare il Patto di Stabilità.

Ecco perché questo bilancio non può che essere approvato, tenuto conto delle necessità dei veronesi. E’ una logica amministrativa e un clima costruttivo che mi fa ben pensare, e che sarà utile alla Provincia come ente di area vasta».

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