Teens@Gov: giovani e partecipazione politica senza barriere

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Ci sono giovani che pensano che l’Europa abbia ancora un senso e che il sentimento europeo debba essere coltivato, per far nascere in ognuno la convinzione che oggi ogni cittadino è un cittandino europeo.

15153443579961373964A loro l’Europa piace, la scoprono con gli amici, con la famiglia, da soli. Comunicano, si muovono, viaggiano, si spostano e modulano le proprie vite pensando alla propria casa lavorativa e affettiva, senza confini. Ai giovani interessa anche la politica e, sebbene siano sfiduciati dalla classe politica attuale, credono ancora che essa possa essere un valore aggiunto nella propria vita. Pensano che la loro partecipazione alla vita politica debba essere reale e possibile e si interrogano su quali possano essere gli strumenti in grado di fornire loro la giusta preparazione per contribuire al rinnovamento politico italiano ed europeo. E lo dimostrano partecipando ad un progetto nel quale si confrontano con spirito critico e creatività sul tema dell’abbassamento dell’età eleggibile al parlamento italiano e di conseguenza a quello europeo. Si tratta di “Teens@Gov” (acronimo per Teenegers Engagement in national and european govenrment), progetto promosso dall’associazione Morrighan in collaborazione con l’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi, l’associazione culturale giovanile Il Cherubino e il Comitato Giovani Sordi Italiani, realizzato nell’ambito del programma “Gioventù in Azione” promosso dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, nel quale i ragazzi passano dalla serietà dei dibattiti e del confronto alla stimolante crescita personale data dall’educazione non formale caratteristica del progetto. Gli incontri hanno messo a confronto ragazzi sordi e udenti, creando coesione e spirito associativo. La distanza tra questi viene spesso ignorata e diventa col tempo una barriera invisibile. I partecipanti al progetto, hanno invece imparato a conoscere le loro diversità reciprocamente e a superarle interagendo in diversi modi. Quando una battaglia si combatte insieme diventa una vittoria, come quella dei ragazzi udenti di sostenere il diritto dei ragazzi sordi a una maggiore integrazione nella vita sociale e politica all’interno della comunicazione italiana che, ad oggi, è complicata se non assente. Il gruppo si è unito attorno a un tema difficile, ma che non li spaventa, perché pensano che essere maturi per votare voglia anche dire essere maturi per candidarsi.

(PPN) 4 mar  2014  15:15 – http://www.primapaginanews.it/
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