La politica deve fare meno chiacchere ed assicurare il bene comune!

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Ormai è arcinoto che la politica necessita di una etica, di un comportamento umano, di una efficienza rinnovata non di sole parole, ma di concretezza altrimenti le crisi continueranno .

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Necessita un rinnovamento vero dell’economia, della cultura, della società, soprattutto della famiglia, ma tutto questo è possibile solo quando la politica saprà riscoprire i valori autentici che sappiano dare e presiedere la base del rinnovamento.

“Serve un impegno comune per favorire una cultura dell’incontro, perché solo chi è in grado di andare verso gli altri è capace di edificare la pace. Quanto dolore, quanta disperazione causa la chiusura in sé stessi”. E’ questo uno dei passaggi centrali del discorso che Papa Francesco ha rivolto al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede 14 gennaio 2014.

Anche la evangelizzazione della famiglia è la tematica del prossimo Concistoro dei  Cardinali a febbraio e nel Sinodo dei Vescovi ad ottobre, mentre l’emergenza educativa era un argomento molto caro a Benedetto XVI°.

Se la politica continua ad essere chiusa in se stessa assieme ai suoi politicanti, nella maniera egoista senza minimamente pensare al bene di tutti o dir si voglia bene comune, sarà sempre fallimentare e non può dare quelle risposte alla gente che ne ha assoluta necessità.

“ Una speranza affidabile anche nei momenti e nelle situazioni più difficili. La verità è germogliata portando amore, giustizia e pace” ( Benedetto XVI° – Benedizione ed Auguri “Urbi et Orbi” 25 dicembre 2012 dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro – Roma ).

Con il Nuovo Anno è opportuno che l’Italia ambisca a raggiungere, ripeto, quei valori etici proposti, i quali dovrebbero essere la guida per la prossima consultazione elettorale che viene insistentemente propagandata, dove persiste nell’opinione pubblica una sola domanda : avremo rappresentanti onesti, giusti, solidaristici ? una legge elettorale giusta con un bipolarismo che tenga solo conto di due Partiti ?

Non è tanto facile rispondere a questi interrogativi, ma una “cosa” è evidente che sarà una campagna elettorale molto dura, dove dovranno essere affrontati con serietà programmi ed  impegni di natura  sociale, specialmente verso la famiglia e la solidarietà sociale .

Mentre in Italia la politica si alterna tra polemiche e litigi, la pseudo solidarietà verso il mondo della sofferenza è una indefinibile mostruosità ! e la sanità pubblica ?

L’attenzione, l’assistenza pubblica e le necessità nei confronti dei malati, specie psicofisici che tanto abbisognano nonostante le molte promesse passate ed attuali, non sono una novità e non trovano tutt’ora una opportuna risposta alle situazioni più volte da noi esposte.

L’opinione pubblica assiste incredula e sbigottita innanzi a quelle mancate forme di solidarietà  o di rivendicazione fin qui perseguite, mentre  le famiglie di questi sofferenti devono sobbarcarsi  questo disagio sociale, per alcuni molto grave.

Ci meraviglia il solito mancato “risveglio” per le provvidenze economiche collegate agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, erogate in media ai ciechi, sordi e agli invalidi civili, per i quali oggi gennaio 2014, ancora l’INPS non si decide a “licenziare”.

E’ auspicabile, infine, che quanto ogni tanto esprime la politica non sia la rituale e non ben logica gattopardesca di  voler cambiare tutto, purchè nulla muti!

Con le parole del Beato Giovanni Paolo II°Andiamo avanti con speranza!” (NMI, 58).

Previte

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