Cossato: i soldi della Lis finiscono a Barletta

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Confermati i contributi da Regione e finanziatori locali che garantiranno la gestione del corso fino a dicembre. Il Ministero si sbaglia e 25 mila euro vengono dirottati sul conto di un’altra scuola

p_87ed41556bIl progetto didattico della lingua dei segni made in Cossato è salvo almeno fino a dicembre. A permettere il finanziamento delle attività scolastiche, i contributi inviati dalla Regione e da finanziatori locali come Fondazione CRB, Cissabo, Banca Simetica e Iris che avrebbe tirato fuori di tasca sua ben 18 mila euro. Una buona notizia che lascia ben sperare nel futuro del modello didattico ormai conosciuto a livello nazionale ma non ancora riconosciuto ufficialmente dal Ministero che lo considera ancora una forma sperimentale e che avrebbe commesso un errore anche nell’erogazione del contributo. “Ci aspettavamo 25 mila euro e invece ne arriveranno solo 15 mila ” spiega l’assessore all’istruzione del Comune di Cossato Pier Ercole Colombo. “Al momento il contributo è stato confermato ma non è ancora arrivato nelle casse dell’istituto comprensivo perchè, a causa di un errore, è stato erogato ad un a scuola di Barletta. A parte questo disguido siamo soddisfatti per aver ottenuto fondi che garantiranno la sopravvivenza della Lis almeno fino a fine anno. Gennaio è vicino e dovremo darci da fare per trovare nuovi investitori sempre che dal Ministero, non si passi al riconoscimento ufficiale”.  A preoccupare Colombo sarebbe anche l’impegno preso dalla Regione che continua a stipulare convenzioni di un anno. “La prima convenzione che fui io stesso a sottoscrivere era della durata di tre anni. Ad oggi il documento che impegna la Regione a darci il suo contributo è di un solo anno e anzi, la dicitura è addirittura scomparsa durante l’ultima stipula. Mi auguro che le istituzioni riflettano sull’ importanza di questo progetto che va salvaguardato”.

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