Lecce2015, città museo e il World music festival

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Di certo e di concreto ci sono i 200mila euro. Il resto è tutto da definire. Progetti e importi. Ad un mese e mezzo dall’inizio del 2015, anno che decreta Lecce Capitale italiana della Cultura insieme alle altre cinque città che sono arrivate in finale per il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019 (Cagliari, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena), cosa accadrà in questo anno ancora è tutto da definire.

di Francesca SOZZO

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«Stiamo aspettando la decisione del Ministero» ha dichiarato l’assessore alla Cultura Luigi Coclite ieri mattina invitato a relazionare in Commissione cultura presieduta dal consigliere Fiorino Greco. «I 200mila euro sono sicuri», ha ricordato Coclite e sono i soldi che il Mibac ha concesso alle cinque città che hanno ottenuto il titolo.

Nei giorni scorsi l’assessore Coclite insieme al sindaco Paolo Perrone hanno incontrato il ministro Franceschini per cercare di ottenere un milione di euro, somma che il Ministero ha individuato per le città che dal 2015 sarebbero diventate Capitali e che quest’anno invece sono stati divisi per le cinque città

Palazzo Carafa dunque organizza il programma di eventi che dovranno caratterizzare l’anno della candidatura. Si lavora a due programmi, uno che possa essere affrontato con soli 200mila euro e l’altro con un importo di 1 milione e 200mila euro.
«Nel programma sono finite una serie di iniziative – ha spiegato Coclite ai consiglieri – dalla musica al teatro al Festival della Letteratura che attiveremo per quest’anno ma che cercheremo di proporre anche il prossimo anno». La grande novità degli eventi che l’amministrazione comunale sta immaginando riguarda la possibilità di coinvolgere tutti i luoghi «non convenzionali» che generalmente accolgono gli eventi. Non solo teatri dunque, ma anche i parchi e le periferie diventeranno palcoscenici di eventi. Sulla strada tracciata dal dossier di candidatura di Lecce2019 poi si farà molta attenzione all’accessibilità dei luoghi e degli eventi.

Non mancheranno le traduzioni in Lis, la lingua dei segni o la possibilità di accedere a tutti gli eventi per i diversamente abili.

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