Cossato: progetto LIS modello di eccellenza in Europa

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L’apprendimento della lingua italiana dei segni (LIS) è una realtà delle scuole di Cossato già dal 1994, che vede in questi giorni la sua consacrazione grazie alla visita di una delegazione di ricercatrici croate, interessate a studiare e riproporre il modello cossatese nelle scuole dell’est Europa. Le due studiose provenienti dall’università di Zagabria hanno scoperto Cossato quasi per caso, attraverso una ricerca online sulle diverse realtà europee indirizzate all’insegnamento della lingua dei segni, ed è stato amore a prima vista.

di Gloria Meluzzi

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La collaborazione tra la dottoressa Sandra Bradarić e la professoressa Lilia Teruggi, una delle maggiori responsabili del progetto, ha portato qualche tempo fa alla traduzione in croato del libro “Una scuola, due lingue – L’esperienza di bilinguismo della scuola dell’Infanzia ed Elementare di Cossato”, il volume, pubblicato nel 2007, usato come testo di riferimento alla Bicocca a Milano.

“Le due ricercatrici sono rimaste affascinate dal sistema educativo applicato a Cossato – commenta il dirigente scolastico, Gabriella Badà – I bambini non udenti sono talmente integrati, che le ricercatrici hanno dichiarato sia quasi impossibile distinguere tra chi usi la LIS come prima lingua e chi come seconda. Un modello all’avanguardia che hanno intenzione  di riproporre all’estero in una scuola materna croata dove normalmente i bambini non udenti frequentano classi separate”.

Una grande soddisfazione che fa da contraltare alle numerose difficoltà che il progetto LIS ha, ormai da diversi anni, nel reperire i fondi necessari alla sua attuazione. “Per ora ce l’abbiamo sempre fatta – conclude il dirigente scolastico – Ma questo stato di incertezza è una realtà stressante per chi lavora e collabora al progetto”.

http://www.newsbiella.it

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