Le componenti non manuali nella Lingua Italiana dei Segni: Ciass e Aapl Filippo Ciranni in prima fila

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Sempre in pista per diffondere la cultura inerente l’universo dei non udenti, l’Associazione messinese Audiolesi e Problemi del Linguaggio Filippo Ciranni, si attiva nell’organizzazione di corsi di lingua e seminari esplicativi. Proprio al 31 luglio risale il seminario, organizzato dal CIASS con la collaborazione dell’AAPL, tenutosi presso i locali della facoltà di Medicina Veterinaria, che aveva per tema Le componenti non manuali della LIS.

10 agosto 2014

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L’evento è stato realizzato prima delle vacanze estive, a chiusura del corso professionale di “Cultore della LIS”, frequentato da allievi che hanno dimostrato grande  interesse, motivazione e passione, quella che non può mancare quando si decide di avvicinarsi a questa tematica. Tale mix di elementi farà dei partecipanti i possibili futuri assistenti scolastici alla comunicazione. Gli stessi si apprestano, infatti, a seguire questo percorso formativo.

Il seminario, che ha visto impegnati i soggetti per un’intera giornata, è stato aperto dal saluto del direttore della Facoltà di Medicina Veterinaria, il Professore Giuseppe Panebianco, che lo ha ospitato concedendo l’uso dei locali. Oltre ad aver ricordato quanto gli animali possano essere di aiuto nell’ambito della disabilità, il Direttore ha rinviato alla platea una riflessione su come “esseri senza parole” sappiano invece comunicare e relazionarsi con il mondo circostante e sopratutto con gli uomini ai quali spesso regalano gioia e conforto, senza chiedere nulla in cambio.

I lavori sono poi proseguiti con alcune considerazioni sulla Lingua dei Segni Italiana da parte del dottore Alfonso Massimino, direttore del corso, che ha sottolineato la valenza di una lingua che ancora oggi in Italia si stenta a riconoscere in modo giuridico. Ha poi proseguito la dottoressa Marìa Rosa Biondo, docente del corso, che ha relazionato in merito alla struttura di questa lingua e alla sua realizzazione attraverso la visuomanualità e le componenti non manuali.

Non è mancato l’intervento di Francesco Venezia, docente di LIS che, oltre ad aver evidenziato mediante la sua relazione l’importanza fondamentale delle espressioni e del comportamento del corpo nella comunicazione visiva in ambito dello sviluppo del bambino sordo, ha inoltre tenuto un laboratorio al fine di far sperimentare e affinare le conoscenze dei partecipanti che si sono fatti coinvolgere con vero entusiasmo, dichiarando, alla fine, di aver partecipato ad un’esperienza assolutamente positiva e arricchente, speranzosi di ripetere altri momenti come questo

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