Una vita felice con la “LIS”

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Spettabile Redazione,

Vorrei porre all’attenzione dei sigg.ri Cotura, Pulcinelli, Di Luca, Gitti e tanti altri che osteggiano la Lis, questa testimonianza di una madre (udente, udentissima..) di un bimbo sordo.

In particolare, inviterei il sig. De Luca, strenuo difensore degli I.C., e pure presidente di una precisa Associazione, a spiegare perché: “non si parla mai dei rischi e del fallimento degli impianti…come mai ??? “

 

Una vita felice con la “LIS”

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Egregio Direttore,

desidero rispondere alla lettera pubblicata il 26 giugno scorso, “Imparare la lingua dei sordi non aiuta”,  firmata dal Presidente AGUAV Tiziana Roi Basso.

“Imparare la lingua dei sordi non aiuta”

https://www.sordionline.com/index.php/2014/06/imparare-la-lingua-dei-sordi-non-aiuta/

Racconto brevemente la mia storia. Sono la mamma di Alberto, bambino di cinque anni affetto da sordità profonda bilaterale fin dalla nascita. Protesizzato all’Ospedale di Varese all’età di due mesi, mio figlio non ha potuto essere “impiantato” a causa di una grave malformazione dell’orecchio interno, aplasia della coclea e assenza del nervo acustico. La sentenza definitiva, avuta a otto mesi, ha gettato me e mio marito in una grande disperazione. Non avendo mai avuto casi di sordità in famiglia non sapevamo come muoverci. La tradizionale riabilitazione logopedica era servita solo a fare di nostro figlio un bambino disperato che si chiudeva sempre di più in quanto non in grado di rispondere alle richieste che gli venivano fatte (paragonabili al voler far leggere un testo a un cieco).

Dopo un anno di inutili ed estenuanti sedute di logopedia, il mio istinto di mamma mi ha fatto dire basta a quello che era diventato un supplizio per il mio piccolo e ho cercato altre vie contro il parere di camici bianchi e sapientoni di turno. L’unico luminare che ci ha sostenuto e incoraggiato a non accanirci a voler a tutti costi tentare un impianto cocleare o al tronco, che avrebbe certamente avuto conseguenze anche gravi per nostro figlio, è stato il professor Roland Laszig, di Friburgo. Con grande umanità e convinzione ci ha consigliato di tenerlo lontano il più possibile dai dottori, di fargli vivere una vita normale, di non insistere con le protesi e, soprattutto, di intraprendere la strada della Lingua dei segni, per offrirgli l’opportunità di comunicare nel modo più naturale per ogni sordo.
Questo incontro ha dato una svolta importantissima al modo di interagire con nostro figlio. Ho iniziato a vedere uno spiraglio di luce e una speranza nel momento in cui ho conosciuto persone sorde (non necessariamente impiantate) e ho capito che erano molto in gamba, gentili e disponibili ad aiutarmi, a darmi consigli. Soprattutto, erano sereni! E comunicavano, oltre che con la voce, anche con i segni, con la tanto disprezzata e temuta LIS. Mi sono avvicinata all’ENS di Milano e, successivamente, a quello di Varese. Che sono diventati punti di riferimento fondamentali nel mio percorso quotidiano. L’insegnante di Cunardo, citata dalla Presidente Roi Basso, è una mia amica del corso di LIS che abbiamo frequentato per tre anni a Varese. L’ammiro e la stimo moltissimo, così come tutte le altre mie compagne che credono nel valore della Lingua dei Segni come strumento utile e indispensabile di comunicazione non solo per chi ha avuto la sfortuna di nascere con orecchie “malate e difettose” , come le ha definite in tono dispregiativo la signora Roi Basso. La LIS è una lingua a tutti gli effetti – non un linguaggio, come spesso e volentieri viene definita erroneamente – e potremmo scrivere libri sull’argomento (peraltro qualcuno l’ha già fatto) e citare migliaia, milioni di testimonianze in merito.

I bambini sordi che, fin dalla nascita, vengono esposti alla LIS, riescono a comunicare prima, attraverso i segni, rispetto ai bambini udenti. Io spero con tutta l’anima che mio figlio possa parlare, un giorno, ma se non sa come comunicare, prima di tutto, e non sente nulla, neppure con le protesi acustiche, come posso pretendere che parli? E se non parlerà…amen, gli voglio ugualmente un mondo di bene e non lo considero un minorato mentale né fisico. Purtroppo ho perso molto tempo prezioso grazie ai consigli sbagliati di chi ha voluto convincermi che la LIS sarebbe stata “nociva” per mio figlio. Per fortuna la mia testardaggine o forse, semplicemente il mio buon senso, mi hanno portata a cercare soluzioni diverse e a intraprendere quella che per Alberto è sicuramente la strada giusta, la Lingua dei Segni!

Con l’aiuto di un’altra mia compagna di corso di LIS e con la disponibilità degli insegnanti, delle famiglie dei compagni della Scuola Materna di mio figlio, e l’appoggio del Sindaco del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, abbiamo appena concluso un anno di intenso lavoro atto a favorire l’apprendimento della LIS. Durante questi mesi nostro figlio è rinato….cioè, è nato! E’ come se avesse finalmente scoperto di esistere e di far parte di un mondo in cui anche gli altri provano a comunicare con la sua stessa modalità, con le mani. Cosa c’è di più bello che vedere i bambini avvicinarsi a lui, chiedendogli di giocare o di stare tranquillo, o di non piangere…tutto in LIS? E lui sorridere, felice di comprendere quello che gli viene spiegato. Attraverso fotografie, disegni, cartelloni, canzoni e filastrocche, storie in LIS…tutti i bambini “normali” (e fortunati, con orecchie non difettose) si sono divertiti e anche i più timidi o gli stranieri, che non osavano mettersi in relazione con gli altri, si sono aperti e sono cambiati tantissimo.

Naturalmente nulla è stato imposto, abbiamo fatto riunioni con i genitori per spiegare il nostro progetto, il nostro obiettivo di riuscire a integrare nostro figlio con gli altri bambini, offrirgli l’opportunità di una vita serena a fianco di qualcuno che magari vorrà rallentare la sua corsa quotidiana per seguire il suo passo, stargli vicino perché lo considererà un amico sincero anche se “diversamente abile e con un grave handicap” (!!!!).

Sa qual è il problema, cara Presidente? Siamo noi adulti, abituati a una routine sbagliata, a tanta superficialità, con la testa piena di pregiudizi e barriere mentali assurde. Se mio figlio sarà emarginato non dipenderà certo dai bambini ma da chi, in famiglia, trasmetterà ai propri figli concetti sbagliati e razzisti, vale a dire che le persone disabili vanno lasciate indietro e ghettizzate se non possono stare al nostro passo. Perché dovremmo fare qualcosa noi “perfetti” per aiutarli? Con l’aiuto di amici sordi e professionisti del campo ho voluto organizzare, a Maccagno, una serie di incontri sul tema “sordità” cercando di dare le giuste informazioni senza andare contro le scelte di nessuno. Io non sono contro gli impianti cocleari, assolutamente. Mio figlio non ha potuto farlo. Quindi? Avrei dovuto lasciarlo nel suo mondo? Visto che, tra l’altro, è praticamente impossibile trovare logopedisti che riabilitino bambini non impiantati e che siano in grado di offrire una terapia bimodale, quali alternative avevo?
Ritengo sia giusto accettare anche le scelte e le soluzioni di chi non ha potuto o non ha voluto andare contro natura. Non finirò mai di ringraziare chi mi ha fatto conoscere la LIS.

Grazie a mio figlio mi si è aperto un mondo che non avevo mai neppure lontanamente immaginato. Ho scoperto che nella vita le cose che contano sono davvero poche. Per chi è genitore e ha la (s)fortuna di avere un figlio imperfetto tutto viene ribaltato, la scala dei valori cambia. Glielo dico come mamma che ogni giorno lotta contro falsi pietismi, ignoranza, burocrazia. Ma che ha incontrato anche tanta solidarietà e semplicità. La qualità della vita di un bambino che non può essere impiantato o che è cieco o che è sordocieco, paraplegico, zoppo o che ha qualsiasi altro “deficit” si può migliorare non certo e non solo con un intervento chirurgico ma con la solidarietà, con l’amore, con lo stare vicino a chi è un essere umano come noi e che, più degli altri, ha sicuramente tanto da dare e insegnare.
Mio figlio forse sarebbe felice di sentire, e anche io lo sarei se potesse diventare udente per miracolo. Questo non succederà mai. Mi creda, la cosa che più mi fa male, quando dico alle persone che mio figlio è sordo, è il sentirmi chiedere “scusi, non lo sapevo”, o “poverino…ma non si può fare nulla? Bè, la scienza va avanti, magari un giorno….”. No, lui non sentirà mai le nostre voci, i suoni della natura, la musica. Ma le vibrazioni sì, quelle che gli vengono trasmesse dal nostro amore, il calore del fuoco, il vento sulla pelle, l’acqua del mare, la sabbia…Questo, così scontato per noi udenti, per lui è moltissimo. Per lui, bambino sereno e gioioso. Immagino già cosa potrebbe obiettare: quando sarà un ragazzo entrerà in una crisi profonda, lo prenderanno in giro, si sentirà diverso. Forse. Ma anche quelli sani a volte finiscono per essere emarginati…

Ciò che più mi dà forza, speranza e gioia è che, attraverso i segni, quando gli spiego con la LIS cosa fare o non fare, finalmente mio figlio capisce!!! Vederlo segnare “mamma” con la sua manina sulla guancia non ha prezzo. Io lo amo tantissimo per come è, e le assicuro che lungo la sua strada troverà qualcuno che gli vorrà bene in modo disinteressato e avrà anche qualche amico che, invece di parlargli in russo o giapponese, muoverà le mani come a disegnare nell’aria parole invisibili. E si capiranno e sorrideranno e si abbracceranno, senza barriere.

Consiglio a lei e a chi non crede nell’efficacia della LIS di fare una visita alla scuola bilingue di Cossato, all’Istituto Barozzi di Milano o alla Scuola di via Nomentana a Roma. In queste scuole è difficile capire quali sono i bambini udenti e quelli sordi, la comunicazione avviene sia per via orale da parte dei sordi che attraverso la LIS, utilizzata dagli udenti. E’ un’esperienza davvero unica. E consiglierei anche alle future logopediste di imparare la LIS. Sarà di valido aiuto e supporto anche ai bambini impiantati, che sempre sordi sono, per la legge e quando staccano l’impianto per dormire o per fare sport!

Io, da parte mia, continuerò la mia battaglia a favore del riconoscimento, in Italia, della LIS come Lingua ufficiale dei Sordi, così come lo è nella maggior parte dei paesi nel mondo. Ho un grande progetto, realizzare a Maccagno con Pino e Veddasca una Scuola bilingue nella quale mio figlio e tutti i bambini sordi che la frequenteranno saranno considerati non “disabili ed emarginati” ma alla pari con gli altri bambini e ragazzi normo-udenti. Perché le lingue straniere sono considerate un bagaglio culturale indispensabile e non dovrebbe esserlo anche la LIS, la Lingua dei Segni Italiana? Perché tanto astio nei confronti della LIS? Qualcuno me lo vuole spiegare una volta per tutte per favore???????

Parliamo di un sogno, cerchiamo di tradurlo in realtà. Serve più informazione. La sordità non è una MALATTIA, questo deve essere chiaro a tutti, non va debellata ma solo affrontata nel modo più umano possibile. Basta parlare di etnie diverse e dei sordi del Terzo millennio che cantano e parlano tutte le lingue!!!! Per alcuni è così. Ma per quelli meno fortunati, che non possono “beneficiare” degli effetti prodigiosi di un impianto cocleare o di un impianto al tronco encefalico, o semplicemente i cui genitori non vogliono rischiare sulla pelle del proprio figlio (non si parla mai dei rischi e del fallimento degli impianti…come mai???) deve esserci un’alternativa. E questa si chiama LIS, Lingua dei Segni Italiana. Le ricordo che, in base alla carta dei diritti dell’Uomo, alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e alla Risoluzione finale del XIII Congresso Mondiale dei Sordi nel 1888, si devono promuovere tutti i diritti specifici dei bambini e, in modo particolare, dei bambini sordi: il diritto al gioco, il diritto di crescere bilingue e il diritto di poter partecipare attivamente alla vita sociale e civile. L’obiettivo del bilinguismo, è quello di insegnare ai bambini sia l’italiano che la LIS, lingua a tutti gli effetti con una propria morfologia, una propria sintassi e una propria grammatica, in grado di esprimere qualsiasi idea concreta o astratta, come dimostrato da dieci anni a questa parte dalle ricerche e gli studi portati avanti dal CNR di Roma. La LIS facilita la comprensione dell’italiano vocale e scritto e favorisce l’integrazione tra i bambini sordi e udenti, tra gli alunni sordi e le insegnanti e tra i figli sordi e i rispettivi genitori. La LIS è una lingua visivo-gestuale: la lettura labiale (dato il campo visivo molto ristretto) spesso comporta difficoltà di comprensione da parte dei bambini e dei ragazzi sordi, mentre la LIS, offrendo un campo visivo più ampio, ne facilita e ne velocizza la comprensione e il processo cognitivo. L’uso della Lingua dei Segni permette all’alunno sordo di integrarsi pienamente all’interno della classe, di comprendere le varie materie, tra cui l’italiano. I programmi didattici definiti dagli insegnanti non vengono modificati, in quanto, l’obiettivo è quello di integrare ed aiutare il bambino nell’apprendimento, con le modalità comunicative proprie del sordo.

Ringrazio di cuore tutti i miei amici sordi, il Consiglio provinciale ENS di Varese, l’ENS di Milano, il mio docente di LIS, le mie compagne di corso, la Provincia di Varese che ha finanziato il corso triennale, tutte le assistenti alla comunicazione (siano benedette!!!) e le interpreti LIS, gli educatori sordi e tutte le persone che credono, lavorano, si battono quotidianamente per offrire una forma di comunicazione alternativa a quella parlata!!!

La LIS non è velenosa! E’ divertente, creativa, espressiva, ricca di vocaboli. Coraggio, impariamola! Mettiamo da parte le nostre barriere mentali: i sordi parlano…perché gli udenti non dovrebbero segnare?
Costanza Guerri.

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1 commento

  1. LA MIA TESTIMONIANZA

    Ciao cari amici

    Il mio nome è Karina Vilva. Voglio usare questo messaggio per esprimere la mia gratitudine a una donna che non ho mai visto ma lei ha reso la mia vita un paradiso.

    Certamente ci sulle persone maligni internet che sono persone umili che cercano di imbrogliare, ma la grande regina Madu mi ha dimostrato che ci sono ancora alcune persone che si può fidare.

    In realtà ho vissuto 21 anni di matrimonio, mai sperimentato la gioia della maternità, ho avuto problemi dai miei suoceri, ma mio marito era molto comprensivo. Un giorno, mentre stavo andando attraverso internet ho visto alcuni numeri di persone dato testimonianza di una donna in particolare su come lei li ha aiutati salvato il loro matrimonio, ottenuto il loro ex indietro, decessi curate, ho chiamato mio marito come lui mostrò quello che ho visto, ma mi ha scoraggiato dicendomi che queste persone sono tutti falsi e che dovrei ignorare le testimonianze. Ma ho deciso di contattare questa grande donna attraverso la sua casella di posta elettronica: queenmadu211@gmail.com
    Con mia grande sorpresa questa donna era in grado aiutami e ora sono una madre orgogliosa di due grandi ragazzi e una ragazza che sono in gran forma. mio marito è molto orgoglioso di me e ci stanno lasciando più felicemente insieme.

    Grazie alla Regina Madu Grande Helper, io continuerò a parlare del vostro buon lavoro nella mia vita. Anche mio marito è stato promosso nel suo ufficio e lui divenne più fiero di me. Devo confessare che sto avendo una famiglia meravigliosa e A lei sarò eternamente grato.

    Cari genitori, amici, fratelli e sorelle scrivere la grande MADU QUEEN sulla sua casella di posta elettronica perché ha probabilmente la soluzione a tutti i vostri problemi. Lei mi ha detto che potrei anche contattarlo per le soluzioni su eventuali altri problemi come

    1 Per l’HIV / AID o malattia correlata
    2 Riportare perduto amante, anche se ha perso per lungo tempo
    3 Rimuovere cattivi incantesimi di case, imprese e l’attrazione dei clienti, ecc
    4. promozione Ottenere hai desiderato per molto tempo al lavoro o nella vostra carriera.
    5 Leggi tutti i vostri problemi prima ancora di loro parla di lui
    6 Rimuovere la macchia nera che continua a prendere i vostri soldi via
    7 Scopri perché non trasmettere la vita e la soluzione
    8 Eliminare in lotte familiari
    9 Garantire ottimi voti a scuola, anche per i bambini con disabilità mentali
    10 Arresto spezzarsi nel vostro matrimonio o relazione
    11 distruggo e mando Nikolos (spirito dell’acqua, nite insonne, presse da poteri malefici), se desiderato ritorno
    12 Curing Infertilità nelle donne e inquietante mestruazioni
    13 Scollegare il matrimonio con l’amante di vostra scelta
    14 Recuperare oggetti rubati e sorte di persone che si fanno male.
    15 Portare fortuna soprannaturale
    16 Gravidanza incantesimo di concepire il bambino
    17.Get truffa rimborsati
    18. desiderare interessato alla musica popolare
    19 Forse a popolare interessato al calcio

    Contatta QUEEN MADU oggi e so che sarete via e felice per il resto della tua vita. Email: queenmadu211@gmail.com