Parlamento Ue: tra cucina e profumi per recupero voglia voto

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A Napoli iniziativa promossa dal Ceicc in vista delle elezioni

L’odore di una ingrediente della cucina, l’ oggetto che racconta la storia di un paese, un profumo: giocando con chi convive con la disabilitĂ  o incontrandosi nei vicoli dei quartieri spagnoli con chi, come le massaie, tutti i giorni fa i conti con la spesa: per fare tornare la voglia di voto europeo a Napoli mettono a frutto la proverbiale creativitĂ .

3dc5f6c71e9f6967540249cc36c35fe2Lo scopo dell’iniziativa, partita da una call europea raccolta dal CEICC (Centro europeo di informazione cultura e cittadinanza del comune) e’ quello di sensibilizzare gli elettori, in particolar modo quelli a maggior ‘rischio astensione’ in vista delle prossime elezioni al Parlamento del 22-25 maggio.

E così al posto dei consueti seminari tenuti da esperti si punta sul gioco, inaugurando un primo di un ciclo di incontri tematici, rivolti a particolari target di elettori, e partendo proprio da non udenti e non vedenti, insieme ad un gruppo di studenti al primo voto.

”La formula scelta è ludica e multisensoriale – spiega Amalia Elvetico presidente di IlluminArte, associazione che con Noi@Europe ha curato il primo steep dell’iniziativa e che ha gia’ prodotto un concorso di video per le scuole – la nostra e’ davvero una idea di Europa ‘in tutti i sensi’. Vogliamo essere aperti e senza barriere, e per questo abbiamo invitato anche chi non appartenendo a queste categorie fosse interessato a sperimentare una via non convenzionale per conoscere temi riguardanti l’Europa”.

Gioco e rapide spiegazioni di Luciano Griffo e Rosa Giordano, richiamate da odori, sapori e dal tatto, sono durati 90 minuti dinanzi all’ attento uditorio dell aula del centro congressi Federico II; alla fine, esperimento riuscito,domande e curiosita’, anche grazie agli interpreti della lingua dei segni messi a disposizione da CounseLis. Prossimo appuntamento dallo storico fruttivendolo ‘o buono o niente’ di vico lungo gelso, il 18 marzo alle 15 30, perche’ anche, e forse sopratutto, parlando di frutta e verdura, e quindi di vita quotidiana, si può parlare d’ Europa.

Entro fine aprile si terranno gli altri incontri, in luoghi di aggregazione giovanile ma anche con categorie come imprenditori e giornalisti (il progetto europeo si chiama appunto “CommunicAction…for EP elections” ). Il Ceicc, nato da un partneriato tra comune, regione Campania, gli atenei Federico II e L Orientale, con fondazione Idis Citta della Scienza fa parte della rete Europe Direct, ‘uno dei principali strumenti di cui si avvale l UE per offrire informazioni ai cittadini europei e trasmetterne il feedback’. (ANSA).

http://www.ansa.it/

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